Narrativa

L’anno di vento e sabbia

Delogu Roberto

Descrizione: Nei primi anni ottanta il terrorismo seminava vittime e paura con stragi sommarie ed esecuzioni mirate. Il 1981 era stato anche l’anno degli attentati al Papa, a Reagan, a Sadat e a parecchi altri meno famosi. In Polonia, Solidarnosch aveva tirato la prima picconata a quel muro che si sarebbe sgretolato soltanto anni dopo. Il medio-oriente era una polveriera nella quale ogni giorno qualcuno, fosse stato un semplice civile o un capo di stato, saltava in aria. è proprio in quegli anni Gigi scopre il mondo guardandolo dalla Sardegna, con un papà così felice e innamorato da vedere anche sua moglie felice e innamorata. Un po’ come fanno gli ubriachi che vedono tutti sbronzi. Ma, purtroppo, si sbagliava.

Categoria: Narrativa

Editore: Hacca

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788889920930

Recensito da Lucilla Parisi

Le Vostre recensioni

Era la sua vita di riserva. Il mare era un mondo piccolo, stagno, impermeabile a quello normale, l’unico posto in cui i raggi della sofferenza, della mancanza, dell’abbandono non riuscivano a raggiungerlo e poteva essere sereno. E anche nella vita all’asciutto, l’idea di avere un fortino dove rifugiarsi durante i bombardamenti del dolore, lo faceva stare meglio”.

E’ la vita di riserva in cui Gigi imparerà a vivere, quell’esistenza sospesa in cui il padre, abbandonato dalla moglie, lo condurrà.

Quello descritto è un mondo di vento e sabbia, su una spiaggia familiare a Poetto, al centro del golfo di Cagliari, dentro un casotto con una finestra sul cielo stellato. Un anno della propria infanzia che Gigi porterà con sé anche quando, avvocato alle prime armi, si troverà a ricordare un passato che sembrava tutta un’altra cosa.

La fuga silenziosa della madre cela il frastuono di un’epoca in cui gli eventi storici e politici hanno segnato per sempre la memoria di un’intera popolazione.

Gli anni di piombo, le Brigate Rosse e i gruppi rivoluzionari sardi fanno da sfondo alla storia raccontata dal protagonista, con lo sguardo dapprima innocente e poi consapevole di chi vive sulle proprie spalle il peso di avvenimenti smisurati e al di fuori del proprio controllo.

Ne scaturisce un racconto commovente del tempo vissuto sulla spiaggia e del tentativo del padre di sottrare il figlio dal disagio dell’abbandono della donna, che entrambe continuano ad amare. La ricerca di scorci e soluzioni poetiche, per alleggerire il peso dei giorni, lo rendono una sorta di eroe moderno, alle prese con la sopravvivenza della propria famiglia e con la solitudine dei ricordi.

L’infanzia di Gigi si intreccia con personaggi rassicuranti nella loro eccentricità, una sorta di famiglia allargata grazie alla quale il protagonista riuscirà a riempire il vuoto lasciato dalla madre, sino al suo ritorno e oltre. Solo gli anni e il conto presentato dalla storia ad alcuni suoi protagonisti daranno finalmente un senso alla distanza tra lui e il genitore in fuga.

Non ci sono giudizi storici in questo libro: l’autore lascia al lettore lo spazio necessario per riflettere e ripercorrere le vicende di un uomo e di un Paese solo attraverso i fatti e la loro narrazione.

Roberto Delogu ci regala un romanzo ricco di suggestioni, di spunti di riflessione e di autentica poesia: un libro scritto con abilità e forza, quella della scelte e dei ritorni.

Il vento, quello normale, allontana le cose che ti sono più leggere. Una manciata di sabbia, le foglie d’autunno, le goccioline della cresta di un’onda, lo scontrino del fornaio, la pipì dal ponte…se fatta nella direzione giusta. Ma c’è anche un vento silenzioso, magnetico, che attrae. Forse è sempre lo stesso che, così come allontana le cose più leggere, ti spinge verso quelle più pesanti”.

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