Narrativa

L’appartamento del silenzio

Verdoliva Gianni

Descrizione: Non tutti i luoghi sono casa; ma "l'appartamento del silenzio", un'elegante dimora in centro città, lo diventa per Beppe Novari, dopo anni di abbandono per strane dicerie. È proprio grazie a questo appartamento che i personaggi del romanzo si incontrano: personalità e vite diverse che dall'unione riescono a salvarsi, riunendosi attorno a un fuoco familiare. Insieme, riusciranno a ricucire le loro vite e quelle di chi, prima, ha abitato le stanze di quella bella e un po' sinistra dimora, trasformando il silenzio in gioia.

Categoria: Narrativa

Editore: Fides

Collana: Parole

Anno: 2022

ISBN: 9791280063359

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

L’appartamento del silenzio di Gianni Verdoliva, Fides edizioni 2022

Gianni Verdoliva firma un libro intrigante e ricco di mistero, intitolandolo L’appartamento del silenzio. Una bella storia dai contorni misteriosi ed inquietanti.

Se è vero che le case e i muri parlano, questa antica dimora – L’appartamento del silenzio - non solo parla, ma urla. Urla in silenzio, perché “il silenzio non è mai assoluto. Ci sono spesso note appena impercettibili. Energie, rumori di sottofondo, sensazioni. Il silenzio, spesso, comunica.”

Regina, proprietaria dell’agenzia immobiliare De Issis, non sa più come comportarsi nei confronti di quell’appartamento, da anni in vendita. Ha quasi rinunciato, quando un giorno conosce Beppe Novari, un uomo elegante e brizzolato. La precedente proprietaria dell’alloggio aveva predetto la vendita solo a persone che appaiono “speciali”. Beppe sembra esserlo: è un uomo che si porta nel cuore la moglie Iris, morta di parto, e la figlioletta Serafina, bambina mai nata. Così lo compra e, piano piano, L’appartamento del silenzio acquisisce una luce nuova; soprattutto perché aiutato da Gigliola, la nuova domestica, che “rimette ordine al disordine”.

Ma ne L’appartamento del silenzio c’è una stanza che rimane sempre oscura: quella della musica. Lì le piante rinsecchiscono, l’odore di marcio è sempre pungente e Gigliola, addirittura, sviene. Qual è il  segreto che essa contiene? E chi è quella misteriosa signora, “vestita di nero, col foulard in testa, con una macchia violacea sulla guancia destra”?

Che fare? Forse bisogna solo “ascoltare il silenzio, che vi parla, cogliete le sfumature, seguite il vostro intuito, coltivate l’immaginazione. La strada si dispiegherà ai vostri occhi”.

La vicenda è singolare, ricca di pathos e di mistero. Si compie un viaggio tra passato e presente, un viaggio che assume contorni magici che incantano. La prosa è fresca e precisa, per una lettura paranormale che avvince il lettore con forza e curiosità.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Gianni

Verdoliva

Libri dallo stesso autore

Intervista a Verdoliva Gianni

1981. Arturo Musini, un vecchio e ricchissimo mancato musicista, lascia tutti i suoi averi al Conservatorio e al Teatro torinesi, a patto che rispettino le sue bizzarre clausole testamentarie, compreso d’inumarlo a Pindemonte, uno sperduto borgo alpino dove è nato. Proprio lassù i carabinieri stanno indagando sulla scomparsa del custode del cimitero e sul ritrovamento di uno scheletro. Da qui avrà inizio una serie di accadimenti che sconvolgeranno la quiete del paese trascinandolo in un intrico di accuse e sospetti.

Ultime volontà di Musini Arturo

Falco Antonio

Un giovane cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso" deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità... Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.

Confessioni di una maschera

Mishima Yukio

Per alcuni esseri umani c'è un momento nella vita nel quale si deve decidere di lasciarsi alle spalle le convenzioni per ritrovare se stessi in un luogo lontano dal consumismo, vicino alla natura. Il nostro Sognatore compie questo atto di coraggio spinto dall'amore per l'oceano e proprio lì, su una costa incontaminata, costruisce la sua casa di luce, che gli permette di rimanere sempre in contatto con il mondo che lo circonda. L'uomo riscopre bellezza e sintonia, riprende un dialogo silenzioso con le creature del mare e riscopre l'amicizia: quella con una piccola volpe selvatica, Chiqui, che diventa per lui una tenera guida.

La casa di luce

Bambaren Sergio

Il libro di Antonella Rizzo è ora sincopato e ironico, ora triste e pensoso ma sempre leggibile. Prende alla gola. Una poesia che non dà spazio a fraintendimenti, la sua. Dice Antonio Veneziani nella prefazione: “Il punto di convergenza…incatena alla pagina”. Un libro che va letto e assaporato come un vino d’annata, perché Plethora racconta il mondo odierno con i suoi cinismi (tanti) e con la sua poca poeticità.

Plethora

Rizzo Antonella