Narrativa

L’arte sconosciuta del volo

Fovanna Enrico

Descrizione: Premosello, Piemonte, 1967. A sei anni, Tobia sa già leggere, come l'inseparabile amico Ettore. A scuola si innamora di Carolina, ma trova un nemico, Gioacchino, che non perderà occasione per umiliarlo. In classe, sul campo da calcio e nei pomeriggi in campagna, passati a scoprire la natura. Con Gioacchino finisce a botte, una sera d'estate, e dal giorno dopo il bambino sparirà per sempre. Per vergogna, Tobia tace di fronte ai carabinieri, ma un altro atroce delitto porta ben presto alla scoperta del colpevole. Lasciando il paese con la famiglia, Tobia rimarrà sempre con il dubbio che in realtà l'assassino sia un altro... Quarant'anni dopo, una telefonata di Ettore, mai più sentito da allora, riporterà Tobia nei luoghi della sua infanzia, costringendolo a percorrere a ritroso la verità.

Categoria: Narrativa

Editore: Giunti

Collana: Scrittori Giunti

Anno: 2020

ISBN: 9788809886490

Recensito da Ornella Donna

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L’arte sconosciuta del volo - Enrico Fovanna ha esordito nella narrativa con Il pesce elettrico, che ha vinto il Premio Stresa 1996. Ora torna in libreria con L’arte sconosciuta del volo. Un libro accattivante per la trama narrata, l’ambientazione descritta e il profondo scavo introspettivo dei personaggi, resi con un linguaggio colto e preciso, di grande malia.

Il libro è strutturato in due parti: la prima si svolge a Premosello, piccolo paese piemontese, negli anni sessanta; la seconda a Milano e dintorni, quarant’anni dopo, quando il protagonista è ormai adulto, tormentato dai mille fantasmi della sua infanzia irrisolta.
Nella prima parte si narra l’infanzia di Tobia, giovane fanciullo, abituato ad un sogno ricorrente, “che non ha mai smesso di riproporsi in altre versioni anche da adulto. Volessi semplificare, direi che sognavo di volare. Se il volo si riproponesse in modo casuale o fosse invece legato a qualche episodio, un episodio preciso della mia vita, non so”. Forse che volando ritrova la verità circa la scomparsa dei suoi due compagni di scuola, Gioacchino e Fiorella? Scomparsa e poi successivo ritrovamento di due cadaveri: un fatto che aveva suscitato tanto sgomento in un paese non abituato a simili tragedie. Era stato accusato padre Camillo, senza però arrivare a nulla. Tobia e la sua famiglia si trasferiscono poi in Liguria, dove la loro vita scorre lentamente.

Quarant’anni dopo la telefonata di Ettore riporta Tobia, adulto, medico, in un incubo mai superato del tutto.

Una vicenda complicata, frantumata, ma di grande impatto emozionale. Nel complesso una lettura avvincente, con qualche pecca soprattutto a causa del lungo salto temporale in cui si disperdono alcune caratteristiche della biografia del protagonista. Ciò detto, la lettura può trasportare il lettore in alto, in un cielo sempre più terso…

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