Giallo - thriller - noir

L’avvocato canaglia

Grisham John

Descrizione: Non si può certo dire che Sebastian Rudd sia un avvocato come tutti gli altri. Non possiede uno studio vero e proprio, ma il suo ufficio si trova a bordo di un grande furgone nero blindato dotato di vari comfort – wi-fi, un frigorifero pieno di superalcolici, delle comode poltrone e un buon equipaggiamento di armi. Non ha soci in affari, ma accanto a lui c'è sempre un uomo, che lui chiama Partner, armato fino ai denti, che gli fa da autista, guardia del corpo, confidente, impiegato e caddy, quando gioca a golf. Sebastian ha anche una ex moglie che non smette mai di procurargli guai e un figlio piccolo che non vede tanto quanto vorrebbe. Sebastian Rudd difende i peggiori criminali, i casi disperati, in poche parole tutte quelle persone che nessun avvocato si sognerebbe di avvicinare. Insomma, fa il lavoro sporco. Ritiene che ognuno abbia diritto ad avere un processo equo, anche a rischio di diventare lui stesso il bersaglio dei suoi assistiti e di essere costretto a sua volta a usare metodi poco ortodossi. Sebastian odia le ingiustizie, detesta i poteri forti e si prende gioco delle istituzioni.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Mondadori

Collana: Omnibus stranieri

Anno: 2015

ISBN: 9788804658337

Recensito da Maria Darida

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Per chi non lo conoscesse, Sebastian Rudd è un legale di strada, un c.d. Avvocato canaglia. Generalmente i suoi clienti sono tutti coloro che, essendosi macchiati dei crimini più disparati, faticano a trovarsi un difensore perché assumere un incarico del genere potrebbe risultare controproducente per l’immagine del professionista coinvolto. E questo Rudd lo sa molto bene. Viceversa, chi già avesse avuto la fortuna (o sfortuna) di incontrare il rude, egocentrico, ironico e cinico americano, sarà concorde nel ritenere che gli ingredienti per amarlo e/o odiarlo ci sono tutti: dai banditi cartelloni pubblicitari, all’assenza di recapiti telefonici, all’insostituibile furgone super accessoriato e completo di tutto; dalla protezione antiproiettile, alla rete wi-fi, passando per un autista rigorosamente armato e muscoloso, nella sicurezza – oltre ogni ragionevole dubbio – di aver indiscutibilmente la ragione a portata di mano.

E così tra un criminale che indurrebbe anche il cittadino più pacifico a procedere con la condanna della pena di morte e un innocente incastrato dal complotto di turno, Rudd si guadagna la sua giornata e va avanti incurante di tutto e di tutti, sfidando costantemente il sistema, manipolandolo con le sue stesse lacune, plasmandolo a seconda delle sue necessità.

Tante le questioni giuridiche che John Grisham sottopone all’attenzione del lettore, tante le realtà che ci presenta con abile maestria.

In quest’ultima fatica, lo statunitense non tradisce il filone giudiziario, che lo ha reso celebre al pubblico amante del genere, ma al tempo stesso prende le distanze dalla precedente opera, “I segreti di Gray Mountain” in cui oggetto di analisi erano le miniere di carbone, il relativo sfruttamento e l’universo ambientalista-ecologico.

Che possa ipotizzarsi, ne “L’avvocato canaglia”, un ritorno alle origini da parte dell’autore? In un certo senso la risposta a questa domanda è affermativa, per la moltitudine di crimini, casi, clienti e aule giudiziarie che notoriamente caratterizzano le opere del Grisham degli esordi, quello classico se vogliamo. Dall’altro lato per gli appassionati, questo potrebbe significare mancanza di originalità da parte di un giallista giudiziario che ha abituato il pubblico a testi singolari, con trame compatte, fiati sospesi e colpi di scena immancabili.

In conclusione, “L’avvocato canaglia”, è un elaborato caratterizzato da un protagonista solido e dalle molteplici sfaccettature, con un intreccio narrativo ben costruito, forse non particolarmente innovativo, ma sicuramente meritevole di essere letto.

Buona lettura.

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