Libri per ragazzi

Le bellissime avventure di Caterí dalla trecciolina e altre storie

Morante Elsa

Descrizione: Alcune storie per bambini, tra cui ve ne sono anche di inedite, di Elsa Morante raccolte da Giuseppe Pontremoli e illustrate dalla stessa autrice.

Categoria: Libri per ragazzi

Editore: Einaudi ragazzi

Collana: Storie e rime

Anno: 1997

ISBN:

Recensito da Anna Maria Balzano

Le Vostre recensioni

Le bellissime avventure di Caterí dalla trecciolina e altre storie: con questo titolo Einaudi pubblicò nel 1995 alcuni dei racconti che Elsa Morante aveva scritto per i bambini e che erano apparsi a puntate sul “Corriere dei piccoli”, su “Il cartoccino dei piccoli” e su “I diritti della scuola” a partire dagli anni trenta. Per lo stile narrativo la stessa scrittrice avrebbe definito queste novelle “postume” nel senso che mai più avrebbe saputo o potuto scrivere in quel modo. Sono infatti opere scaturite da una penna giovanile, che anticipa però in parte la grande scrittrice degli anni a venire.

I personaggi che popolano questi racconti sono ora bambini, ora fate, ora animali, ora folletti. L’umano e il fantastico si mescolano, come accade nel mondo dei piccoli ed é facile dedurre, ad un’attenta lettura, quanto sia stata grande l’influenza di scrittori quali Carrol, De Amicis,  Barrie fino a Saint Exupéry.

La predilezione della Morante per i più deboli e i più poveri non fu probabilmente colta nel suo contenuto rivoluzionario in un’epoca in cui si preferiva esaltare l’eroismo, l’abnegazione al regime e ai suoi valori, altrimenti probabilmente non ne sarebbe stata permessa la pubblicazione.

Le storie qui raccolte mostrano una grande capacità di narrare con leggerezza di piccoli esseri che non si lasciano corrompere dal potere, anche se, come in tutte le favole, i buoni si contrappongono ai cattivi.

Molto bello il racconto che vede al centro Mariolina, l’unico fiore che diventerà bambina che ha il potere di ricordare ciò che era stata e ciò che era accaduto prima della sua nascita, perché era l’unica che aveva sempre posseduto un cuore. Il cuore dunque diviene sede della memoria, questo dono prezioso che permette di fare tesoro del passato. E Mariolina é circondata da un mondo fantastico, da fate, maghe, animaletti. Il suo antagonista, da cui pure é attratta e a cui pure vuole bene è Daddo, il ribelle e arrogante che si separerà da lei. Ed é proprio in questo personaggio già presente qualche caratteristica del Nino de “La storia”. Si, perché molti dei piccoli protagonisti di questi racconti sono un abbozzo dei grandi personaggi dei romanzi successivi. Così per esempio la “principessa spelduta” che ritroviamo nella storia di Caterina, ricorda da vicino il piccolo Useppe e la sua difficoltà nel pronunciare correttamente le parole. Come in ogni favola ritroviamo un intento moralistico e didascalico, così anche nelle favole della Morante vi é sotteso il tema del valore della famiglia, dell’importanza dell’amore nei rapporti umani, senza cadere in un sentimentalismo deamicisiano, come qualche volta le è stato rimproverato.

____________________________________________

Se “Le bellissime avventure di Caterí dalla trecciolina e altre storie ” risulta essere “fuori catalogo”, segnaliamo che così non è perLe straordinarie avventure di Caterina“: «Carissimi lettori, l’Autrice era una ragazza di circa tredici anni quando scrisse le storie del presente libro, e ne disegnò le figure. A quel tempo, essa non aveva nessun Editore. Aveva due gatti di diversa grandezza, ma di uguale importanza, e un certo numero di fratelli e sorelle minori di lei. Costoro erano gli unici lettori suoi, a quel tempo: e fra quei lettori, pochi ma scelti, le presenti storie ebbero un vero successo».

http://www.lafeltrinelli.it/libri/elsa-morante/straordinarie-avventure-caterina/9788806186326

La redazione di i-libri.com

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Elsa

Morante

Libri dallo stesso autore

Intervista a Morante Elsa


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

È ancora una donna la protagonista del nuovo libro di Paolo Cognetti, un romanzo composto da nove racconti autonomi che la accompagnano lungo trent’anni di storia: dall’infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all’adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci.

SOFIA SI VESTE SEMPRE DI NERO

Cognetti Paolo

Dalla splendida collina di Capodimonte nota come «la Posillipo povera», Rosa osserva Napoli e ripensa alla madre morta. C’è qualcosa che la unisce a quella donna, qualcosa che va oltre il legame di sangue e che risiede in «un guasto» che ha marchiato le vite di entrambe. Alla ricerca di quel guasto, Rosa rivive la storia di sua madre, Vincenzina, dall’incontro con il suo futuro padre, Rafele, alla nascita di un amore nato in mezzo alla povertà e alla lordura del borgo dei Vergini, dove la guerra sembra non finire mai. Come in un film proiettato solo nella sua mente, Rosa passa in rassegna la morte di suo padre Refele, la decisione di Vincenzina di iniziare a praticare il prestito a usura e la richiesta a Rosa di accompagnarla nei suoi giri per le vie del quartiere, per aiutarla a conteggiare gli interessi. Ma il flusso di memoria di Rosa è una giostra che non può fermarsi. E allora davanti agli occhi le appaiono per magia anche altre persone. «Anime finte» che, come gli attori di una compagnia teatrale, salgono sul palco e recitano la loro parte: Annarella, l’amica d’infanzia, la sua tentatrice; Angiulillo, un ragazzo assoldato dai NAR e dalla camorra per compiere la strage di Bologna; Emilia, una tenera e primitiva down; il maestro Nunziata, sognatore incandescente; il trans Maria. Una galleria di gente esclusa dalla storia a cui Rosa sente di dover restituire quella dignità che è stata rubata loro dalla società. Perché la povertà non finisce mai, pensa Rosa, è la gente che decide di dimenticarla. Con la prosa poetica e originale che le è valsa la candidatura al Premio Strega 2015, Wanda Marasco riesce nell’impresa di scrivere un secondo romanzo all’altezza delle aspettative: barocco ma accessibile, coraggioso ma spietato.

La compagnia delle anime finte

Marasco Wanda

La tempesta

Moravia Alberto

Questo libro ci porta nel laboratorio di Elena Ferrante, ci permette di dare uno sguardo nei cassetti da cui sono usciti i suoi primi tre romanzi e poi i quattro capitoli dell'"Amica geniale", offrendo un esempio di passione assoluta per la scrittura. La scrittrice risponde a non poche delle domande che le hanno fatto i suoi lettori. Dice, per esempio, perché chi scrive un libro farebbe bene a tenersi in disparte e lasciare che il testo faccia il suo corso. Dice i pensieri e le ansie di quando un romanzo diventa film. Dice com'è complicato trovare risposte in pillole alle domande di un'intervista. Dice delle gioie, delle fatiche, delle angosce di chi narra una storia e poi la scopre insufficiente. Dice dei suoi rapporti con la psicoanalisi, con le città in cui è vissuta, con l'infanzia come magazzino di mille suggestioni e fantasie, con la maternità, con il femminismo. Il risultato è l'autoritratto di una scrittrice al lavoro.

La frantumaglia

Ferrante Elena