Saggi

Le brave ragazze non leggono romanzi

Serra Francesca

Descrizione: Un manuale snello e ironico che demolisce la figura edificante e mielosa incarnata dalla donna che legge. Uno sguardo innovativo e iconoclasta sul rapporto tra una donna che legge e i libri. Un saggio divertente che libera le lettrici dal giogo imposto da secoli di posizione subalterna: la lettura diventa una liberazione che origina dal desiderio, si manifesta nel sesso (lettura e libri come liberazione sessuale?), attraversa il corpo della letteratura e il corpo delle donne. La lettura inaugura, così, l’apprendistato verso una consapevolezza piena e matura: se per Rousseau nessuna ragazza dai casti costumi dovrebbe leggere romanzi, Francesca Serra ne rovescia l’ammonimento, dichiarando a gran voce che ogni fanciulla, prima ancora di essere un’amante, deve imparare a diventare una grande lettrice; che si tratti di Alice prossima a gettarsi all’inseguimento del Bianconiglio, della Novella Eloisa che legge avidamente una lettera dell’amato Saint-Preux, di Marilyn Monroe, colta in uno dei suoi ultimi scatti sulla spiaggia di Coney Island, mentre sfoglia l’Ulisse di Joyce. Cosa sarebbe stato della povera Emma Bovary se ne avesse seguito i consigli?

Categoria: Saggi

Editore: Bollati Boringhieri

Collana:

Anno: 2011

ISBN: 9788833922331

Recensito da Valeria Martino

Le Vostre recensioni

 

L’incipit non lascia spazio a dubbi e disorienta chi si fosse accostato a questo libro con l’intento di trovarvi un appassionato excursus sul binomio donna-letteratura. La frase ad apertura, infatti, recita: “ Voi forse non lo sapevate, ma siamo tutte delle pornolettrici”… e allora viene spontaneo richiudere il libro,  ritornare alla copertina e rileggere il titolo del saggio di Francesca Serra, “Le brave ragazze non leggono romanzi”, edito da Bollati Boringhieri.

Il libro ha i toni di un moderno pamphlet, in cui prende forma, pagina dopo pagina, un paradigma finora forse considerato ma mai esplicitato, e cioè che donne e letteratura vadano intese separatamente.

Dopo aver delineato la figura della pornolettrice, l’autrice organizza il saggio in cinque capitoli, i cui titoli, ancora una volta, sono tutt’altro che letterari : <Voglia>, < Finzione>, <Masturbazione>, < Consumo> e <Morte>. Perché, ci si chiederà. Perché il turpe commercio librario altro non è se non prostituzione. D’altronde, già Jean Jacques Rousseau aveva affermato che “ mai nessuna vergine ha letto dei romanzi”, perché leggere turba, leggere fa pensare, immaginare, volere, agire. E questo non è conveniente per una donna.L’eccitazione, il piacere, la voglia di immergersi tra le pagine di un libro non sono forse atti sessuali? Peggio, sono gli istinti più bassi, irrazionali e alogici… femminili, insomma.

Peraltro, la letteratura è un’attività di cui si può fare a  meno, un abbellimento che si possono permettere coloro che dispongono di molto tempo libero per lo svago e, quindi, “la letteratura è un’attività femminile”, sentenzia Mario Vargas Llosa, in un saggio dal titolo “E’ pensabile il mondo moderno senza il romanzo?

La donna? È al telaio, è in cucina, è madre e sposa… l’immagine della donna mentre legge un libro, reggendolo solo con una mano… no… quale immagine impura!

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Francesca

Serra

Libri dallo stesso autore

Intervista a Serra Francesca


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Casa desolata

Dickens Charles

Scritto tra Capri e Sorrento nel 1938, Il colpo di grazia evoca un episodio di guerra civile avvenuto in Curlandia all'epoca dei putsch tedeschi contro il regime bolscevico, intorno al 1919-21. E' una vicenda autentica, riferita all'autrice da un intimo amico del protagonista maschile. Romanzo di sottile, sconcertante ambiguità, Il colpo di grazia chiama il lettore a collaborare per sottrarre gli avvenimenti narrati da Eric von Lhomond, e specialmente l'immagine che egli propone di sé, a una deformazione che s'inscrive interamente nei rapporti complicati dell'amore e dell'odio. Eric è un aristocratico che patisce la sconfitta della Germania come il crollo del mondo materiale e ideologico in cui si è formato: non gli resta che difendere il castello in cui vive con un amico, Conrad de Reval, e la sorella di questi, Sophie. Il dramma che si svolge fra i tre personaggi, e che si concluderà con un evento tragico dovuto alla ferocia delle guerre partigiane, ricalca l'aneddoto della donna che si offre e dell'uomo che si nega per attaccamento all'amico. Ma il tema centrale del libro è la solidarietà di destino tra esseri sottoposti alle stesse privazioni e agli stessi pericoli, un'intimità e somiglianza più forti dei conflitti della passione carnale o della fedeltà politiche, più forti persino dei rancori del desiderio frustrato o della vanità ferita.

Il colpo di grazia

Yourcenar Marguerite

La promessa di un viaggio è sempre la speranza di una rinascita. Non serve andare troppo lontano. Per riscoprirsi a volte basta solo staccarsi un po' da sé stessi. Due donne e un uomo, estranei l'uno all'altro eppure indissolubilmente legati, incroceranno i loro destini sulle orme di un padre fantastico da chi odiato, da chi sognato, da chi semplicemente amato come Natura vuole che il figlio ami il padre in giro fra la vecchia Europa e i sogni che non hanno confini. Solo così rinasceranno una seconda volta. Solo così saranno liberi.

IL VIAGGIO DI JOËLLE

Sacco Vanessa

LA CURA DELLE PAROLE

Piazza Tania