Narrativa

Le deboli

Fusarelli Flora

Descrizione: Anni Quaranta: in un paesino di quattromila anime dell'entroterra abruzzese, si sviluppano i drammi di vita di una famiglia e in particolare delle donne che ne fanno parte. Nonna, mamma e figlia si trovano a doversi districare tra i problemi che la guerra ha portato con sé, le vicende di tutti i giorni e la balordaggine di alcuni concittadini arroganti. Solo il loro essere donne forti e resistenti le farà risollevare dalla sorte che hanno avuto...

Categoria: Narrativa

Editore: 4Punte edizioni

Collana: Le matite

Anno: 2021

ISBN: 9788090787957

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

Flora Fusarelli, Le deboli, 4Punte edizioni 2021. 

Flora Fusarelli è nata ad Avezzano. Appassionata di letteratura ed autrice di numerose recensioni di libri, si cimenta ora con il suo primo romanzo intitolato Le deboli, edito da 4Punte Edizioni.

Le deboli sono, ovviamente, tre donne vissute negli anni Quaranta in un piccolo paesino dell’entroterra abruzzese. Un paese dove “in uno  dei suoi più celebri romanzi, Pavese scriveva: “un paese ci vuole. Un paese vuol dire non essere soli”. Ma nel paese de Le deboli, che è poi tutti i paesi, la disperazione della solitudine è un marchio che segna uomini e cose. Una disperazione immobile, fissata nel tempo fin dalle epoche antiche. In questo mondo, donne e uomini sono irrimediabilmente condannati al lavoro da soma. Nella monotonia dei volti, delle case e dei vicoli, nella miserevole condizione di una umanità abbandonata, i giorni di festa leniscono appena la passione terrena delle quattromila anime che abitano il borgo: all’abbruttimento del quotidiano, si sostituisce “una felice rassegnazione, un’arrendevolezza dolce.

Le tre donne si chiamano Marietta, Vincenzina e Annuncia. Sono rispettivamente nonna, madre e nipote. Sono in apparenza le deboli alle quali  fa riferimento il titolo. In realtà sono forti e determinate, perché “Le femme so quale ch’riggen je munu”.

Di loro si racconta il vivere quotidiano, la fatica, l’affronto a una miseria che è atavica. Sullo sfondo la presenza soffusa di una guerra che è in atto, capace di mutare sempre in peggio le loro condizioni di vita. Riusciranno le tre donne a far fronte a tanta sofferenza?

Il punto di forza del romanzo è, certamente, individuabile nella netta contrapposizione tra universo maschile e femminile. Mondo maschile dipinto come vile, debole e violento in netta contrapposizione con l’eterno femminino forte, capace e indipendente. La trama è ben congegnata, la prosa fluida, interrotta a volte da espressioni dialettali; i personaggi sono ben caratterizzati e contribuiscono a rendere questa lettura intrigante e profonda.  Per rappresentare un “mondo magico e atavico” alla De Martino, che sa conquistare con forza ed emozione.

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