Presentazioni

Le Furie

Farina Mariachiara

Descrizione: La fine del liceo segna per Melania, adolescente cresciuta in un contesto matriarcale dell'entroterra sardo, un momento di svolta. L'abbandono della terra natale e la presa d'atto dei propri desideri saranno solo le prime di una serie di tappe in un labirinto di sguardi e di proiezioni. Il filo della vita porterà la protagonista a riflettere sui limiti e sulle ambiguità dell'identità femminile, ripercorrendo le orme di una nonna e una madre le cui ombre la seguiranno anche oltre il confine col mare.

Categoria: Presentazioni

Editore: Robin Edizioni

Collana: Robin&sons

Anno: 2018

ISBN: 9788872741726

Recensito da Filippo Massaro

Le Vostre recensioni

Le Furie di Mariachiara Farina – Martedì 13 Marzo, nell’intellettuale e insieme mondana cornice della Libreria Zivago Osteria dell’Utopia, la novella scrittrice Mariachiara Farina ha presentato il suo romanzo d’esordio: Le Furie (Edizioni Robin).

Ad accompagnare la presentazione, con profondità, sensibilità e competenza, Sabino Maria Frassà. Accompagnava nella lettura di brani scelti la voce di Filippo Massaro, che sta anche scrivendo questo testo.

Le Furie sono figure della mitologia greca che rappresentano la vendetta, specialmente in campo familiare. Le tre protagoniste del romanzo ne trasfigurano i nomi: Altea (Aletto), madre di Tiziana (Tisifone), a sua volta madre di Melania (Megera). Le tre donne non sono certo delle furie vendicatrici, ma ognuna di loro ha il potere di far soffrire le altre, sebbene non proprio volutamente: il loro rapporto è conflittuale e costellato da perenni incomprensioni.


Romanzo profondamente femminile, con un’attenta costruzione delle psicologie, mostra come ogni essere umano sia figlio delle sue esperienze e dei suoi genitori: il tempo della narrazione scivola spesso nel tempo della coscienza e vengono rievocati eventi passati che hanno la forma sfumata del ricordo.
L’intera opera è pervasa da due filoni concettuali, relativi alla religione e all’arte.
Il filone religioso è prettamente occidentale, un deismo mutuato dal cristianesimo, magistralmente rappresentato da un prete che si fa portatore di uno dei messaggi più limpidi e profondi del romanzo.


L’arte permea ancora di più l’opera ed emerge in ogni forma possibile: attraverso la narrazione (uno degli snodi narrativi più importanti vede un museo come protagonista), come metafora della procreazione e anche come interrogazione di filosofia estetica, soprattutto attraverso delle citazioni immaginarie, scritte nel linguaggio inevitabilmente complesso dei testi più profondi. L’arte è anche la scrittura stessa: l’autrice mira evidentemente ad un approccio letterario e lo fa senza autocompiacimento, ma con una delicata ed efficace ricerca sintattica e lessicale.
Mariachiara Farina riesce a gestire toni drammatici e filosofici con grande maestria intellettuale, regalando un libro avvincente, psicologicamente molto realistico e che non manca di spunti di riflessione.

La pagina web della Casa Editrice dedicata al romanzo Le Furie

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Mariachiara

Farina

Libri dallo stesso autore

Intervista a Farina Mariachiara


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

La neve avvolge in una coltre silenziosa la piccola cittadina di Rumilly, nell’Alta Savoia. Due bambini corrono a perdifiato nel bianco sterminato. Per festeggiare il loro decimo compleanno hanno deciso di sfidare la proibizione paterna e intrufolarsi nella tenuta del Castello. In punta di piedi si avvicinano alla finestra e incollano il naso al vetro. Devono scoprire se quello che si racconta del padrone di casa è la realtà. E quello che vedono è ancora più sorprendete delle voci di paese. Il canarino rinchiuso nell’elegante gabbia dorata è davvero tutto blu, e dello stesso colore è il viso del suo padrone, Jean-Antoine Giobert, che vive isolato in quell’edificio in rovina, circondato da campi di Isatis Tintoria, una pianta che fornice un particolarissimo pigmento blu. Unico superstite di una famiglia massacrata durante la rivoluzione, il ricco signorotto non ha che una passione e ossessione: l’indaco. Lo studia e lo sperimenta in ogni sua sfumatura e gradazione, per poi venderla a peso d’oro. Tutta la sua esistenza è dedicata alla ricerca del blu perfetto, su cui scrive un ponderoso trattato e per la quale partecipa, vincendoli sempre, a bizzarri concorsi per la premiazione del colore più puro. Ma nei giorni che seguono a questi successi vengono scoperti efferati delitti che sono pericolosamente simili ai deliri onirici di cui Giobert è preda ormai da molte notti. Per sfuggire al dubbio scagionarsi, è costretto a intrecciare la sue ricerche con quella dell’assassino, in una spirale cupa e ipnotica. Gérard Roero di Cortanze descrive tutta la crudeltà del nostro essere interiore, fino nei meandri più nascosti e proibiti. Una vera e propria favola del male.

Il colore della paura

Cortanze Gérard Roero di

Ontano, Canada, 1915. Bess è la figlia diciassettenne e spensierata del direttore della centrale idroelettrica delle Cascate del Niagara. Quando il padre perde il lavoro e una serie di sventure si abbattono sulla sua famiglia, solo l'amore di Tom le impedisce di lasciarsi andare. Un amore osteggiato dalla madre, perché Tom - l'uomo del fiume - non è esattamente un buon partito. Ma Bess vede nei suoi occhi verdi un uomo che ama e protegge la Natura, come amerà e proteggerà lei per tutta la vita. E vede un eroe che ha salvato molte persone dalla furia delle acque, perché Tom ha con il fiume e le cascate un legame ancestrale che gli permette di coglierne i capricci e ogni minima variazione.

NEI TUOI OCCHI VERDI COME IL FIUME

Buchanan Cathy Marie

Il tema del "sognatore romantico", dell'eroe solitario che trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno, in un paradiso di illusioni, malinconicamente sofferente e lontano dall'incolore e consueta realtà dell'esistenza quotidiana, percorre come un filo d'Arianna questo racconto.

Le notti bianche

Dostoevskij Fëdor

Il tormento di Pedì

Roberto Dal Molin