Narrativa

Le rughe del sorriso

Abate Carmine

Descrizione: Sahra si muove nel mondo con eleganza e fierezza ed è accesa, sotto il velo, da un sorriso enigmatico, luminoso. È una giovane somala che vive con la cognata Faaduma e la nipotina Maryan nel centro di seconda accoglienza di un paese in Calabria. Finché un giorno sparisce, lasciando tutti sgomenti e increduli. A mettersi sulle sue tracce, "come un investigatore innamorato", è il suo insegnante di italiano, Antonio Cerasa, che mentre la cerca ne ricostruisce la storia segreta e avvincente, drammatica e attualissima: da un villaggio di orfani alla violenza di Mogadiscio, dall'inferno del deserto e delle carceri libiche fino all'accoglienza in Calabria. Anche quando tutti, amici compresi, sembrano voltargli le spalle, Antonio continua con una determinazione incrollabile la sua ricerca di Sahra e di Hassan, il fratello di lei, geologo misteriosamente scomparso.

Categoria: Narrativa

Editore: Mondadori

Collana: Scrittori italiani e stranieri

Anno: 2019

ISBN: 9788804702207

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Le rughe del sorriso di Carmine Abate sono quelle di Sahra, la bellissima ragazza somala che all’improvviso scompare e fa perdere le tracce di sé.

Antonio è determinato a ritrovarla (“Antonio… è stato il suo insegnate di italiano e per lei ha un debole”) e, per ottener lo scopo, si fa raccontare dalla cognata Faduuma tutta la storia, spesso dolorosa, della loro emigrazione.

Sahra e il fratello Hassan sono orfani e vengono allevati con Faduuma ad Ayuub, un villaggio che è esperimento utopistico realizzato da una tenace regina somala coadiuvata da un’organizzazione filantropica italiana. Hassan mitizza Aderelio, il geologo che diviene un esempio anche nella scelta universitaria. Ma la situazione in Somalia precipita (“I fondamentalisti armati stavano facendo proseliti in tutta la Somalia”), Hassan emigra, Sahra e Faduma rimangono in Africa ma poi anche loro saranno costrette a intraprendere il doloroso itinerario dell’espatrio fino ad approdare a Spillace, in Calabria (“In un paese spuppato fino all’osso dall’emigrazione, dove trovare una fatica buona è come vincere al lotto, mo’ arriva gente di altri pizzi e di altri colori e ci chiede aiuto proprio a noi”).

Qui (“Sahra viveva con la cognata e la bambina nel centro di seconda accoglienza del mio paese, dove io insegnavo italiano, ma che da circa dieci giorni era sparita”) convivono in modo contradditorio con un’accoglienza che si fonda sul ricordo del passato, ma spesso è intrisa d’intolleranza e pregiudizi (“Da noi questi qua trovano la Merica e non sono mai contenti, hanno tutto gratis, questi qua, senza faticare… Manco io sono razzista… ma non capisco perché dobbiamo accoglierli proprio noi!”).
Dopo mille timori sulla sorte della ragazza, Antonio si convince che Sahra è fuggita per ritrovare il fratello (“Se Hassan è già stato in Trentino, riflettevo, è ovvio che è quello il primo luogo al quale avrà pensato arrivando in Italia”) e allora percorre un tragitto che attraversa le sorti difficili degli immigrati, costretti a nuove forme di schiavitù (“Le costringevano a prostituirsi per pagare i debiti del viaggio”) e di sfruttamento (“A Rosarno… gli scandalosi dormitori dei braccianti stagionali… sfruttati di giorno da padroni, caporali e capineri”).
Sarà un vecchio professore colonialista (“Riprovai a chiamare l’Africano… Ho grosse novità su Sahra”) a fornire le indicazioni utili per un ricongiungimento che dovrà sfidare anche i pregiudizi familiari.

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Carmine

Abate

Libri dallo stesso autore

Intervista a Abate Carmine


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Presentazione dell'autore. Argomento principe della storia, narrata in questo romanzo, è il tormento che Sofia e Marcello sono costretti a subire ad opera della sorella di lei, Viviana, che con l'aiuto dei genitori ostacola, con tutte le sue forze, l'unione dei due amanti fino ad ottenerne la separazione. Viviana va oltre… ma prima di raccontarlo bisogna fare un passo indietro. Sofia e Marcello si innamorano quando entrambi sono rispettivamente fidanzati da oltre dieci anni. Sarà proprio questa loro condizione a far scatenare Viviana che, attraverso il suo impianto accusatorio fondato su pregiudizi e retaggi culturali, oltre a separare i due amanti, costringerà Sofia a riconciliarsi con Roberto, il vecchio fidanzato. La forzata separazione porrà Sofia e Marcello in uno stato inverosimile, di totale disperazione, dal quale cercheranno con ogni forza di tirarsi fuori per rivendicare la loro vita… il loro amore.

Un incontro d’amore

Capolongo Antonio

Pierre Boileau e Thomas Narcejac si incontrano alla fine degli anni Quaranta e prendono quasi immediatamente la decisione che farà di loro una delle coppie più famose della letteratura francese, e non solo: quella di realizzare "qualcosa di radicalmente nuovo", inserendo "nel genere poliziesco i temi di quello fantastico". Nei Diabolici compaiono alcuni dei Leitmotiv della loro sterminata, formidabile produzione: l’ambientazione provinciale e piccolo-borghese, il realismo psicologico, la suspense – e soprattutto l’inversione dei ruoli: in un’autentica spirale di angoscia, l’assassino si trasforma in una vittima braccata dalla defunta.

I diabolici

Boileau Pierre, Narcejac Thomas

Kastemos, Creta. Una strada. Case a destra e case a sinistra. Fine. Ma Kastemos è molto di più. Lo sanno bene i suoi abitanti. Anche quelli che non credono a Ghiannis Professore e alla storia della balena incagliata alle estremità del golfo. Kastemos è il cristallo dei fondali della spiaggia Pentolona, e il crepitio dei ciottoli rimescolati dalla risacca, è il profilo contorto degli ulivi e labbandono giocoso delle cornacchie nel vento. È il ribollire degli alambicchi di Ghiannis Ferramenta che distillano metanolo, è il tempo intrappolato nei muri delle case insieme a frammenti di vasi minoici e fregi veneziani, è larca di Noè di Ghiannis Pescatore che guarda il mare distribuendo ghiaccioli e bibite, è un bidone di latta che si riempie di banconote al miagolare delle lyrae. Ed è il luogo da cui è passato Aghios Ghiannis il Battista (Duemila anni che nessuno cambia più i nomi ai bambini, in questo posto!). E dove ha perfino fatto un miracolo. Anzi, non ha ancora smesso di farne, fortunatamente per Maria Pelosa e Ghiannis Pallina e per il loro matrimonio. E al kafeneio Angolo, il criceto continua a correre nella sua ruota. Anche lui ha unidea di quello che è Kastemos. Solo che non ricorda quale sia

LA RUOTA DEL CRICETO

Milani Lukas

"Il turno" anticipa le prove più mature di Pirandello romanziere. E' un perfetto congegno narrativo in cui il caso, nel ruolo di protagonista, vanifica puntualmente le iniziative dei personaggi ridotti ad automi della "sciocca fantocciata che chiamiamo vita".

Il turno

Pirandello Luigi