Le sfumature della luna

Saba Bilkis

Descrizione: "Anche sulla luna ci sono della macchie nere", recita un proverbio bengalése, ed è proprio a Dhaka, capitale del Bangladesh che si svolge questa struggente e delicata storia d'amore e d'amicizia. Kazi e Aniza sono due dodicenni, amici del cuore, che vivono in uno dei tanti quartieri poveri della città. I ragazzi stanno sempre insieme e condividono gioie e dolori quotidiani, fino a quando Aniza non viene venduta, dalla sua famiglia, a una casa d'appuntamenti e Kazi, pieno di sensi di colpa per non essere riuscito a liberare l'amica, se ne va. Qualche anno più tardi si rincontreranno, e dovranno fare i conti con i lati oscuri del passato e con terribili minacce rappresentate da fanatici religiosi. Una storia scritta in modo armonioso, semplice e lineare, capace di raccontare la forza dell'amore e la volontà di riscatto di chi continua a sognare, nonostante tutto, un futuro migliore.

Categoria:

Editore: Koi Press

Collana:

Anno: 2016

ISBN: 9788898313655

Recensito da Lucilla Parisi

Le Vostre recensioni

Kazi e Aniza avevano entrambi dodici anni. Erano amici del cuore. Kazi e Aniza stavano sempre insieme.

Nulla di strano sin qui. E’ l’amicizia più bella, quella nata nel gioco e per il gioco, quella che vive senza chiedere nulla se non di esserci. E’ la mano di Aniza stretta in quella di Kazi mentre corrono a perdifiato, come se quella stretta fosse l’unica ragione delle loro giovani vite. Nulla di strano, se Kazi e Aniza non dovessero fare i conti con la miseria e la precarietà delle loro esistenze, imprigionate tra i vicoli malsani di una baraccopoli, Karwan Bazar, nel cuore della megalopoli senza anima di Dhaka.

Strade sterrate devastate dalle buche, pozzanghere e fango ovunque, detriti e immondizia, voragini e mucchi di terra. Nessun esercizio commerciale riconoscibile a occhio nudo, solo dei rivenditori di verdura e roti seduti a terra con davanti la loro triste mercanzia stesa su lungi lerci e scoloriti. Panni stesi, matasse nere di fili elettrici di ogni tipo che pendevano basse dal cielo.

E’ questo lo sfondo immutabile della loro amicizia: sopravvivere è per Aniza una lotta quotidiana ma grazie alle premure di Kazi le giornate portano con loro la leggerezza dei sogni, come quelli che a turno si confidano nel loro gioco preferito: “Se io fossi ricco vorrei mangiare sempre phuchka e suonare il dhol. Se io fossi ricca vorrei vivere sulla spiaggia di quella foto sul giornale e fare il bagno.” Sogni che pesano come presagi, quando Aniza viene venduta dalla sua famiglia a un bordello di Paradise City, “un quartiere con le proprie regole, un quartiere tollerato dalle autorità purché le attività che si consumavano al suo interno non sconfinassero. […] Una fitta rete di baracche di latta contornavano vicoli con fogne a cielo aperto nelle quali galleggiavano centinaia di preservativi, e dove i bambini cenciosi giocavano all’ombra di santuari musulmani improvvisati.

Qui Aniza impara a essere calpestata e profanata, a guardare il proprio corpo con disprezzo e a sperimentare l’inutilità di essere bambini in un mondo senza il tempo del gioco e dell’amore. L’infanzia gettata via come un vecchio accessorio di cui spogliarsi il prima possibile per poter diventare fonte di guadagno o merce di scambio. Kazi scopre l’impotenza del proprio amore e dei propri sogni: non era stato in grado di proteggere e salvare la sua giovane amica dal destino infelice scelto per lei.

Le loro vite prendono strade diverse, parallele e solitarie entrambe, fino all’incontro che, in qualche modo, le cambierà per sempre. La città e le sue miserie sono una fonte inesauribile di mali ed espedienti, covo di perversioni e distorsioni: è qui che l’ombra del fondamentalismo religioso troverà terreno fertile per crescere e diffondersi come alternativa necessaria alla povertà e alla disperazione e Hassan, il giovane dal volto attraente e rassicurante, incrocerà inevitabilmente le vite alla deriva dei protagonisti.

Bilkis Saba, scrittrice bengalese e italiana d’adozione, colpisce per la sicurezza con cui accoglie il lettore nella sua città d’origine e lo accompagna in un viaggio intenso e doloroso fin dentro al male più oscuro, quello dell’infanzia negata e gettata via. I protagonisti Aniza e Kazi sembrano volare più alto della miseria umana che li circonda: i loro sogni alimentano i loro cuori consentendo loro di trovare il modo di sopravvivere, nonostante tutto, fino al loro ritrovarsi.

La scrittura scorre con altrettanta leggerezza e forza tra le pagine conducendo il lettore verso la fine della storia, senza indugi o ripensamenti. Le sfumature della luna incanta e travolge al primo sguardo. Da non perdere.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Bilkis

Saba

Libri dallo stesso autore

Intervista a Saba Bilkis


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Alla vigilia del suo nono compleanno, la timida Rose Edelstein scopre improvvisamente di avere uno strano dono: ogni volta che mangia qualcosa, il sapore che sente è quello delle emozioni provate da chi l'ha preparato, mentre lo preparava. I dolci della pasticceria dietro casa hanno un retrogusto di rabbia, il cibo della mensa scolastica sa di noia e frustrazione; ma il peggio è che le torte preparate da sua madre, una donna allegra ed energica, acquistano prima un terrificante sapore di angoscia e disperazione, e poi di senso di colpa. Rose si troverà così costretta a confrontarsi con la vita segreta della sua famiglia apparentemente normale, e con il passare degli anni scoprirà che anche il padre e il fratello - e forse, in fondo, ciascuno di noi - hanno doni misteriosi con cui affrontare il mondo. Mescolando il realismo psicologico e la fiaba, la scrittura sensuale di Aimee Bender torna a regalarci una storia appassionante sulle sfide che ogni giorno ci pone il rapporto con le persone che amiamo.

L’INCONFONDIBILE TRISTEZZA DELLA TORTA AL LIMONE

Bender Aimee

“Si guardò intorno impotente, quasi implorando gli alberi di parlare e darle le risposte che desiderava. In ginocchio sulla neve, sentì in lontananza il latrare di un cane. L’?eco di un ricordo formò un’immagine nella sua mente: era già stata lì una volta… Sì. Sì… Mentre il sole scivolava dietro gli alberi, nella valle sottostante, Greta si aggrappò alla lapide. E finalmente cominciò a ricordare…”

L’angelo di Marchmont Hall

Riley Lucinda

Vivere di Ilaria Spes in una videopoesia di Massimo Rotundo

Pietro è un bambino autistico. Non riesce a comunicare con il mondo esterno, ma nei suoi disegni rappresenta tutto quello che vede, in ogni dettaglio. Un giorno un gruppo di ragazzi del quartiere lo prende di mira e si accanisce violentemente contro di lui. Lo fa assistere a una scena di masturbazione, lo insulta, lo deride, gli sputa addosso. Quella stessa sera un ragazzo del gruppo scompare sulle rive del fiume. Di lui si perde ogni traccia, e poi, qualche giorno dopo, scompaiono altri due ragazzi, anche il fratello di Pietro, mentre è in sua compagnia. Quando Alice, l'insegnante di Pietro, gli chiede di disegnare quello che è accaduto, nota un particolare inquietante: nel disegno c'è anche un vecchio seduto su una panchina, vestito di nero, con le scarpe bianche e un bastone. Alice conosce bene quel vecchio. È l'uomo degli incubi della sua infanzia. L'uomo dei Sogni. Presentazione di Valerio Evangelisti.

IL DIVORATORE

Ghinelli Lorenza