Narrativa

Le tre minestre

Vitali Andrea

Descrizione: Le tre minestre che danno il titolo a questo libro rappresentano in realtà tre ministre, come Vitali ribattezza segretamente le zie che hanno accompagnato la sua infanzia: Cristina, ministro degli Interni, è preposta alle faccende domestiche e alla cucina; Colomba, ministro dell'Agricoltura, si occupa dell'orto e delle attività agricole di famiglia; Paola infine, ministro degli Esteri, è impegnata professionalmente fuori casa e cura le relazioni con vicini e parenti. Le zie circondano il ragazzino di un affetto "rustico ma profumato", dettato dal buon senso ma ancora pregno di superstizioni, retaggio di una cultura popolare di altri tempi. Siamo infatti in un'Italia di provincia, negli anni Sessanta, dove ancora si parla il dialetto e "la saggezza si esprime in assiomi che non ammettono repliche". Dal racconto autobiografico di Andrea Vitali emerge uno spaccato di vita vissuta e di costume di grande suggestione, delicatamente nostalgico e al contempo ironico. Un autentico tuffo nel passato al quale contribuisce anche il ricettario della tradizione locale che affonda le radici nel territorio, tra le sponde del lago di Como e le valli retrostanti.

Categoria: Narrativa

Editore: Mondadori

Collana: Illustrati Mondadori

Anno: 2013

ISBN: 9788804640226

Trama

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Spassosissimo ‘racconto lungo’, “Le tre minestre” di Andrea Vitali contiene molte gemme e, in appendice, come sempre più frequentemente avviene nei romanzi, una rassegna delle ricette citate (rigorosamente lombarde: dai vari modi di cucinare la polenta, alla famigerata busècca e all’altrettanto terribile cassoeula). Ricette che poi sono quelle praticate dalle tre zie paterne, alle quali lo scrittore dedica un’autentica dichiarazione d’amore, che qui cercheremo di declinare cogliendo una sfumatura inconsueta.

Il romanzo contiene infatti una divertente rivelazione (forse) autobiografica: tra atmosfere struggenti, perdute e narrate con grande ironia, Andrea Vitali riconduce la scelta di diventare medico ad aneddoti dal sapore … dark.

La sui generis venatura horror sgorga quando lo scrittore descrive una delle zie, caratterizzandola in questo modo: “A differenza dell’archetipo di tutti gli indovini, Cassandra, che vedeva giusto ma non veniva creduta, la zia Paola vedeva male ma veniva creduta”.

Nella memoria rimangono scolpiti, a opera dei racconti delle zie, patimenti e torture cui fu sottoposto San Vincenzo: “… la storia della vicenda umana di questo santo … è uno dei racconti più gotici che conservo della mia fanciullezza …

Tra tentativi di “abbattere i passeri che abitavano su un sambuco “ e galline minacciate di condanna capitale dalla zia Colomba (quanti volatili!), nella casa delle tre sorelle nubili (simpaticamente immaginate ciascuna a capo di un dicastero per la vocazione specifica agli affari interni, esterni o agricoli), il giovane Andrea Vitali intravede in un episodio culinario il momento cruciale per la sua scelta negli studi. L’occasione viene fornita dalla “gallina ripiena lessata”, quando una zia “mi concesse l’alto onore di anatomizzarla, cioè ridurla in pezzi edibili” .

E se i disturbi alimentari sono generalmente la spia di un malessere psicologico, quale trauma si cela dietro al rifiuto dell’autore per la “cassoeula”? Le responsabili sono sempre loro, le care ziette, che giocano il tutto per tutto pur di aiutare l’amato nipote – seguace di Esculapio – a ben comprendere “il decorso dei nervi cranici”: appuntamento con il becchino, al cimitero. Per gustare l’horror … umanistico e illuminato di Andrea Vitali!

Ah, dimenticavo: per finire in bellezza propongo un menù tutto lariano (primo, secondo, contorno e dolce), scegliendo direttamente dal ricettario de “Le tre minestre”: Menestra de urtìc (ma attenzione: la minestra di ortiche prevede un antistaminico come aperitivo) – missultìn (agoni) e pulenta rustida (polenta arrostita) – crucànt de nus (croccante di noci).

 Bruno Elpis

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