Narrativa

LE VERGINI SUICIDE

Eugenides Jeffrey

Descrizione: Un narratore "collettivo", voce di un gruppo di coetanei maschi, rievoca a vent'anni di distanza la vicenda delle cinque giovani sorelle Lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza, avvolte in un'aura di mistero che la tragica fine comune - si sono tutte tolte la vita nel breve spazio di un anno - ha fissato per sempre. Nella memoria di questi antichi, tenacissimi spasimanti, esse divengono il simbolo - accarezzato con una nostalgia che lo scanzonato humour della scrittura non riesce a dissimulare - di una possibilità remota e perduta: l'irruzione di un fremito ignoto nel mondo tranquillo, ordinario, opprimente dell'America suburbana degli anni Settanta. Salutato alla sua uscita, nel 1993, come romanzo-sorpresa dell'anno, Le vergini suicide segna l'esordio folgorante di uno scrittore poco più che trentenne, ma già padrone di uno stile e di un universo letterario affatto personali.

Categoria: Narrativa

Editore: Mondadori

Collana:

Anno: 1999

ISBN: 9788804459934

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Le sorelle Lisbon si sono suicidate… E allora?

Pesantissimo…

Dopo il suicidio di Cecilia, la piccola di casa, i Lisbon, già refrattari ai contatti con l’esterno, si chiudono ancor di più nel loro mondo insolito ed inquietante, una sorta di impenetrabile fortezza fatta di silenzi, stranezze e squallore. Nel giro di un anno, anche le altre quattro sorelle si tolgono la vita.

La storia è raccontata da un gruppo di persone, o meglio, è narrata da una sola voce che però parla al plurale, una voce che esprime sentimenti e pensieri comuni. Diventati ormai adulti, alcuni ragazzi cresciuti con le sorelle Lisbon ed ancora ossessionati dal mistero della loro morte, provano ad indagare sulle cause di quel gesto drammatico e disperato.

D’altronde, le sorelle Lisbon apparivano un enigma anche quando erano in vita: accomunate da un fascino malinconico e disfatto, erano oggetto di una curiosità morbosa e suscitavano al tempo stesso pena, desiderio e paura.

A fronte dell’attenzione passeggera del paese e dei media, per i quali il suicidio collettivo delle sorelle, seppur sconvolgente, finisce col tempo per svuotarsi di interesse e di attrattiva, diventando un caso di cronaca come tanti, i ragazzi – narratori non hanno dimenticato le sorelle Lisbon ed ancora convivono con l’aura di mito che da adolescenti avevano costruito intorno alla loro vita ed alla loro morte.

Sedette al suo fianco in ultima fila, evitando di guardarla, ma era inutile: con organi di senso che non sapeva di possedere, Trip percepì la presenza di Lux al suo fianco, registrò temperatura, battito cardiaco, frequenza respiratoria, tutti i fluidi e gli impulsi che scorrevano in quel corpo

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