Narrativa

Lei & Lui

Levy Marc

Descrizione:

Categoria: Narrativa

Editore: Rizzoli

Collana: Best

Anno: 2016

ISBN: 9788817086899

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Lei & Lui

Lei: Mia, attrice di successo con marito fedifrago (“Perché siamo i protagonisti di un grosso film in uscita tra un mese”)

+

Lui: Paul, architetto scrittore americano, poco noto in patria ma celebre in Corea (“Il mio editore francese è italiano, sono uno scrittore americano venuto a vivere a Parigi e la maggior parte dei miei lettori si trova in Corea. Perché la mia vita è così complicata?”)

=

Lei & Lui di Marc Levy: un romanzo da un milione di copie in Francia, una gradevole lettura d’intrattenimento che ricalca i cliché della commedia americana. Situazioni umoristiche e paradossali, protagonisti brillanti sbozzolati dagli involucri della solitudine, della timidezza o dell’impaccio (“È stato invitato al salone del libro di Seul… Paul si chiese se a spaventarlo fosse di più l’aereo o l’idea di incontrare Kyong sul suo territorio”), condizione che contribuisce ad accomunare gli eroi del romanzo ai lettori/spettatori, in modo da garantire il processo di identificazione che sta alla base di ogni successo commerciale.

Lei & Lui ha un testo dialogato ai limiti della sceneggiatura, qualche frase da effetto speciale (“Un incubo è un sogno invecchiato male”), aerei presi all’ultimo momento e cene a Montmartre, un quesito nazional-popolare (“Perché i personaggi dei romanzi dovrebbero avere più coraggio di noi?”)… e la commedia è servita! A uso e consumo di un sogno prêt à porter

Bruno Elpis

A questo link è possibile trovare il sito ufficiale di Mark Levy!

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Intervista a Levy Marc


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Carla ha quasi quarant'anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio. E per una come lei, abituata a centrare l'obiettivo, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. Perché l'ossessione della maternità si può affinare al punto da dare dipendenza. Accade a molte delle donne che Carla incontra quando decide di tentare la fecondazione assistita. Tutte stanno in fila, mese dopo mese, per eseguire lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l'attesa. Conoscono il proprio corpo e i suoi segnali con una precisione maniacale. Usano un oscuro gergo da iniziate. Perché loro non aspettano un bambino, «fanno la cova», non rimangono incinte, «s'incicognano». Mentre a forza di medicine si gonfiano come galline d'allevamento, le donne «difettose » si sfogano, si danno conforto, nelle sale ospedaliere o nelle chat. Nel suo viaggio alla ricerca della maternità, e di una forma di saggezza che pare sempre scivolarle fra le dita, Carla può contare su di loro, ma anche su due guide spirituali d'eccezione: Seneca, oggetto dei suoi studi di latinista, e nonna Rina, che prima di diventare solida come una quercia era stata fragile come un albero rinsecchito. Nonostante persino la Bibbia sia piena di vecchie sterili che all'improvviso riescono a procreare, Carla forse deve mettersi in testa che un figlio non è un diritto, come le dice Marco, il suo compagno, con quella sua franchezza generosa e un po' leggera. Un esordio intelligente e lieve che racconta la speranza della maternità, e in cui il chiacchiericcio cosí vero di tante femmine energiche, sconsolate o allegre, ci restituisce una realtà complessa, lasciandoci perennemente in bilico tra divertimento e commozione.

LE DIFETTOSE

Mazzoni Eleonora

Toscana, 1911. Adolfo, il folle, il dongiovanni, il cadetto di una nobile famiglia rispettosa delle regole e amante del buon cibo. Ed è proprio dai manicaretti che cucina Finimola, la cuoca di famiglia, e dalla sua corpulenta avvenenza, che inizia la saga dei Martigli. Dalla guerra di Libia, agli amori, dai matrimoni alle piccole pazzie quotidiane, gli episodi familiari si snodano leggeri e profondi conditi dai sapori di una terra sanguigna, vivace e saporita come i suoi personaggi. Adolfo, il cui nome significa "nobile lupo", conduce le danze, più da pecora nera che da capo branco, trascinando in un vortice da tragicommedia perfino i suoi discendenti, come l'autore del romanzo, che porta nascostamente il suo stesso nome.

La follia di Adolfo

Martigli Carlo A.

Attraverso dodici affreschi, tracciati come pennellate su tele, l'autore ci traghetta in un viaggio tra i sentieri dell'amore, verso situazioni d'analisi introspettiva e, talvolta, di disagio interiore. Perché amare è gioire e piangere. Benedire e maledirsi. Sussurrare e strillare. Sanguinare e curarsi. Sussultare e lenirsi. Perché amare...

L’amore dietro ogni cosa

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Forse non è cosí vero che l'istinto materno non sbaglia mai. A volte scegliamo di non dare peso a una piccola crepa, un'incrinatura impercettibile, che a poco a poco scalfisce, fino a squarciare. Cosí succede a Carlo, che all'improvviso si ritrova inerme «come chi è rimasto dalla parte sbagliata di un fiume dopo il crollo di un ponte». Perché Isabel, sua moglie, lotta contro i propri demoni nell'accanito inseguimento di una purezza assoluta. Che svuota, logora, annienta. Anche il loro bambino. Marco Franzoso ha scritto una storia attuale e sovversiva, che sfida molti luoghi comuni. Una storia dura raccontata in punta di penna, che non ti togli piú dalla testa. «Quando infine mi passarono il bambino, una fitta di felicità mi lacerò il petto. Respirai forte per non crollare. Lo tenni in braccio e pensai che ce l'avevamo fatta. Almeno fino a lí ce l'avevamo fatta».

IL BAMBINO INDACO

Franzoso Marco