Fantasy

LIMBUS

Semprini Luana

Descrizione: E se avessimo davvero una seconda possibilità? Cinque giovani si ritrovano sospesi in una dimensione parallela, prigionieri del gioco crudele di un’oscura creatura che si fa chiamare il Millantatore. Perché l’enigmatico personaggio li ha riuniti e chiede proprio a loro di combattere il suo acerrimo nemico? Possono davvero fidarsi di lui? Per scoprirlo, i cinque protagonisti dovranno intraprendere un viaggio allucinante nel proprio passato e leggere in un’altra luce le vicende che li hanno portati fin là; un viaggio che metterà a dura prova anche la fiducia reciproca. Tra vertiginose sequenze di prospettive e trame sapientemente intrecciate, la giovanissima Luana Semprini conduce i lettori in uno scenario inquietante, sempre in bilico tra il mondo reale e un aldilà mai esplorato.

Categoria: Fantasy

Editore: Libro/mania

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788898562015

Trama

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L’autrice, pur giovanissima, riesce a imbastire una storia accattivante, a metà tra il thriller e il distopico, che sembra avere solidi radici di ispirazione in “Hunger games” e nei reality show estremi tanto in auge in questi anni, ma anche in un serial televisivo cult che ha avuto milioni di proseliti in tutto il mondo, “Lost”, con una strizzatina a un classico della letteratura gialla “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie.

I protagonisti, cinque ragazzi di diversa nazionalità ed estrazione sociale si ritrovano in un luogo astratto dopo aver perso la vita in circostanze tragiche . Il Millantatore promette loro una seconda possibilità ed è per questo che essi sono confinati in un limbo in attesa di sapere cosa sarà delle loro esistenze.

Giada, la voce narrante, l’unica italiana della storia, conduce il lettore in una situazione inquietante e angosciosa, esplorando molte situazioni estreme, come la droga e la violenza, ma anche rileggendo i significati autentici di amicizia, amore, solidarietà.

Giovani vite stroncate che lottano per riavere il diritto a giocarsi l’esistenza.

Un romanzo appassionante, a tratti angosciante, da leggere e rileggere perché ogni pagina, ogni parola nasconde un significato recondito .

Ciascun ragazzo finito in questo non luogo è apparentemente pentito della vita precedente ed è pronto a ritornare per dimostrarlo, ma come in tutti i gialli che si rispettano (e Limbus offre appunto una commistione di generi) c’è chi in realtà vorrebbe tornare sulla terra per continuare la propria opera negativa.

Buon approfondimento psicologico dei personaggi, forse con qualche eccessiva concessione a un non ben delineato manicheismo (anche se i buoni e i cattivi reali si svelano soltanto verso la fine, senza togliere la suspense a chi legge); dialoghi serrati come le situazioni immaginate dalla scrittrice.

Incubo o distopica realtà, sogno cosciente, possibile supposizione di una vita oltre la vita. “Limbus” potrebbe incuriosire e appassionare molte categorie di lettori grazie all’abilità di scrittura della Semprini, che sicuramente avrà modo di stupire ancora il mondo dell’editoria con altri interessanti romanzi.

Lettura adatta dall’adolescenza in su, buona in ogni stagione, forse da evitare prima di addormentarsi se si è un po’ troppo sensibili.

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