Narrativa

L’importanza di essere secondi

Lualdi Marilena

Descrizione: Gira una voce: che Amundsen coltivi lo stesso proposito, ovvero raggiungere il Polo Sud, ma il norvegese nega. Sarà solo il 12 ottobre,a spedizione già lanciata, che Scott riceverà un laconico telegrammada Amundsen: vado a Sud. Che cos'hanno in comune Robert Falcon Scott e re Giovanni Senza Terra? O il principe Gionata e Ron, l'amico del cuore di Harry Potter? L'essere secondi, in maniere, epoche e pagine differenti. Un ruolo che hanno svolto anche tante donne, eroine nascoste oppure pioniere nella loro tenace esistenza. O ancora musicisti e, naturalmente, atleti. A volte persino intere discipline sportive che raramente brillano sotto i riflettori. Ma seconde sono pure le notizie che potrebbero salire sul podio e offrire una speranza, un coraggio diversi. In questo libro Marilena Lualdi esplora vicende di persone - a volte appunto di eroi - con le loro luci e le loro ombre, senza indossare i panni di storica, ma dedicando loro un'attenzione a volte calpestata, deviata o affievolita dal tempo. Un viaggio che attraversa nazioni e continenti, grazie all'esempio del capitano Scott, morto cento anni fa nell'epica gara per la conquista del Polo Sud.

Categoria: Narrativa

Editore: Nomos

Collana:

Anno: 2012

ISBN: 9788888145952

Recensito da Eleonora Tirelli

Le Vostre recensioni

Una carrellata di secondi, ma non siamo al ristorante. Marilena Lualdi, laureata in Filosofia e giornalista professionista, mescola nello stesso pentolone i vissuti di varie persone, apparentemente piuttosto differenti tra loro: per sesso, per status sociale, spesso anche distanti l’una dall’altra nel tempo e nello spazio. Eppure esiste un ingrediente comune: tutti questi personaggi sono stati collocati dalla storia alle spalle di qualcun altro, sono secondi, appunto. Leggendo le pagine de L’importanza di essere secondi, tuttavia, ci si rende ben presto conto che l’argento lo si può conquistare, e vivere, in diversi modi. Il libro si apre con l’avventura antartica del capitano Robert Falcon Scott, che arriverà al Polo solo dopo Amundsen ed elaborerà la sconfitta dichiarando: «conta il lavoro, non l’applauso. In nome di quel lavoro – scientifico, prima di tutto […] – in nome della vita, bisogna voltare le spalle alle ambizioni». Segue la vicenda del principe Giovanni, nato “senza terra” perché ultimogenito, ma morto da re: un personaggio che ha dunque lottato (non risparmiandosi intrighi e tradimenti, come la tradizione dei Plantageneto voleva) per affrancarsi dalla propria condizione di secondo. C’è poi chi da primo ufficiale, in nome dell’amicizia, sa farsi da parte e indossare i panni (non facili) del secondo, dell’amico fedele, della spalla: è questa la storia biblica del principe Gionata, che riconoscerà nel pastorello Davide colui che regnerà al proprio posto. Non può mancare, nelle pagine di Marilena Lualdi, una panoramica delle seconde ufficiali della storia, le donne. Da Maria Stuarda, passando per le paladine dell’indipendenza scozzese (più o meno taciute dai libri), fino ad arrivare alla libertà di sentimenti dimostrata (nel Medioevo!) da Eloisa, alla responsabilità delle levatrici e alla forza delle operaie, «minuscole eroine quotidiane». Si apre a questo punto la seconda parte del libro, più concentrata sul passato recente e dedicata a storie di sport e di musica. Secondi classificati e sport di secondaria importanza; batteristi che da dietro hanno saputo costruire i sound inconfondibili delle rispettive band e cantautori che non hanno ritirarato premi Oscar… Il libro sfuma così verso la conclusione, una riflessione su quelle notizie che solo di rado conquistano la prima pagina, ma che sono la voce di quella piccola parte di umanità ancora oggi al servizio di altra umanità.

Fin qui i contenuti, e va bene. Ma devo dire: un libro senza infamia e senza lode (lasciando stare, però, gli ignavi danteschi). Il progetto è interessante e promettente. Come scrive G. Battarino nell’introduzione: «emotivamente ci coinvolge la vicenda di chi ha dato tutto (quasi) inutilmente». Come a dire: il caso umano attira l’attenzione del pubblico. E anche, conveniamo con M. Lualdi sul fatto che: «esistono momenti […] in cui parteggiare per i potenziali secondi è un rito liberatorio. Ci strappa dal successo che pare scontato – quindi meno gustoso –, ci restituisce il sapore della battaglia e magari tutto ciò si nutre anche di quella insofferenza, mista ad invidia, che affiora per il pigliatutto dato per tale prima della competizione». Le premesse per raccogliere storie avvincenti, che magari possano costituire «un invito a esaminare con un sorriso il lato B della vita», ci sono tutte: si parte carichi di entusiasmo ma, ahimè, si arriva in fondo un po’ annoiati. Posta all’inizio, l’impresa di Robert Falcon Scott e dei suoi ha un ritmo incalzante e coinvolgente, avventuroso. Col principe Giovanni entriamo nel mondo dei re e delle regine: a tratti ci sembra di leggere una fiaba, e anche questo piace. Poi però il testo perde un po’ di ritmo: le vicende sono meno avvincenti e, specie nel capitolo dedicato alle seconde ufficiali, l’autrice (che altrove resta obiettiva, senza parteggiare per i secondi e, anzi, sottolineandone pregi e difetti) sembra concedere troppo alla volontà di riscattare queste donne spesso passate sotto silenzio dalla storia ufficiale; pena: lo scivolone nel patetico. Pur restando scorrevole nel complesso, il libro paga insomma una partenza sprint che riempie di aspettative, ma che non è più in grado di sorprendere dopo poco.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Marilena

Lualdi

Libri dallo stesso autore

Intervista a Lualdi Marilena


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Una vacanza in apparenza convenzionale cambia la vita di quattro persone. Al ritorno da un viaggio in Cina, Marino, un imprenditore criminale, tornerà con un bottino che per lui somiglia all'amore. Sua moglie Felicita non riuscirà più a restare nella noia e nelle menzogne, analizzerà con cinismo il suo matrimonio bianco e con la risorsa dell'autoironia sceglierà di dirsi quello che è diventata, quello che non vuole essere più. Sergio, un inetto e affascinante dipendente dell'imprenditore criminale, scoprirà di saper combattere per quello che riconosce come il suo ultimo amore di carne e mistero. Una ragazza cinese senza identità, che non è stata dichiarata al momento della nascita come circa venticinque milioni di neonate connazionali, sceglierà di non essere più vittima della politica del figlio unico e di molto altro: da martire diventerà predatrice e userà senza pudore il corpo, le culture, la determinazione e qualsiasi altra avventura per salvarsi la vita.

La figlia maschio

Rinaldi Patrizia

Qual è il segreto che custodisce un libro? Quali sono i libri che non abbiamo dimenticato e perché? Come può un libro essere un incontro? Cosa significa leggere un libro? In che modo l’inconscio può aprire un libro? Tutti questi interrogativi tracciano le vie lungo le quali Massimo Recalcati ci accompagna verso una nuova teoria della lettura con il racconto suggestivo dei libri che hanno segnato la sua formazione umana e intellettuale, dall’Odissea agli Scritti di Lacan. Ne scaturisce un’opera davvero unica: teorica e intima insieme, un intenso spaccato autobiografico di cosa può significare per una vita l’esperienza della lettura, un grande e appassionato elogio del libro in un’epoca che vorrebbe decretarne la morte. “I libri sono tagli nel corso delle nostre vite. Ogni incontro d’amore ha la natura traumatica del taglio. L’incontro con un libro è un incontro d’amore."

A libro aperto

Recalcati Massimo

Roma, anni Settanta, i giovani in rivolta. Ma stavolta è tutto diverso. Patrizia e Michele, due ragazzi di opposta estrazione sociale, ribelli verso il proprio destino. Sullo sfondo, il mito della rivoluzione: non più prerogativa solo degli oppressi e degli emarginati, ma anche dei figli della Roma bene, come succede in "Rosso totale", intenso romanzo di Fabio Calenda. Sotto i nostri occhi scorrono gli anni Settanta, vividi come non mai, ripresi da un'angolazione del tutto inedita. Oltre a Patrizia e Michele ci sono Paolo, Lisa, Guido e via via gli altri, sempre più immersi in un clima di sfida. Una sfida contro il potere della politica e della società, di volta in volta compiacente o repressivo a seconda degli interessi in gioco? Oppure contro il potere che si cela all'interno delle mura domestiche? In ogni caso un potere mascherato da indifferenza, ma che può anche rivelarsi più feroce quando si manifesta nel rancore irriducibile di una madre nei confronti di sua figlia. In un continuo mutamento di prospettiva, tra pulsioni ideali e deliri ideologici, tra impegno sociale e protagonismo narcisistico, "Rosso totale" ci dice anche quello che non sapevamo sugli Anni di piombo. E oltre.

ROSSO TOTALE

Calenda Fabio

In un'estate torrida, un uomo nauseato dal mondo prende l'auto e parte, senza meta. Va a rintanarsi proprio dove l'umanità si raccoglie più fitta e rumorosa e avida di stordimenti: un grande albergo in una località balneare. Un falansterio pulsante di passioni estive, di bambini urlanti, di famiglie congestionate, affacciato su un mare oleoso che non dà refrigerio. Tutt'intorno, sulle colline aride di macchia e stoppie, bruciano i fuochi estivi. Su uno strapiombo di roccia, in fuga dall'incendio, il protagonista che ha rotto con il consesso dei propri simili, che si è ridotto a sbirciare da lontano le loro passioni incomprensibili, i loro trasporti effimeri, rientra prepotentemente nella vita. È successo che si è girato di scatto, sentendosi osservato. È successo che si è materializzata vicino a lui una donna bellissima. È successo che questa inaudita creatura gli ha rivolto, con accento straniero, una frase: «Vuoi bruciare con me?», e poi è scomparsa. Da quel momento, l'uomo ha di nuovo una ragione per vivere: ritrovare la donna misteriosa che gli sembra di vedere dappertutto e ogni volta gli sfugge. Comincia così un romanzo straordinario e imprevedibile, un'avventura amorosa estrema, che implica l'apparizione estatica e la dolorosa eclissi, che evoca fantasmi inattuali, condizioni date per estinte da secoli: è possibile che la donna dai denti d'oro sia, come lei stessa mormora, una schiava? E da chi può essere tenuta in soggezione una simile creatura? Un romanzo d'amore come è difficile leggerne. Erotico, mitologico, alchemico. Un'avventura che mescola misticismo ed eros, spy story e fantastico, combattimento, azione e passione, in un mondo dominato dalla schiavitù e dalla morte, fino a un finale spiazzante - un viaggio al termine della vita e oltre. Dopo il vasto affresco di Canti del caos, un romanzo breve, fulmineo e intenso, scritto di getto come una scintilla staccata da un incendio più grande, una fiammata narrativa nella quale anche il lettore diventa ansioso di bruciare.

GLI INCENDIATI

Moresco Antonio