Narrativa

L’INCONFONDIBILE TRISTEZZA DELLA TORTA AL LIMONE

Bender Aimee

Descrizione: Alla vigilia del suo nono compleanno, la timida Rose Edelstein scopre improvvisamente di avere uno strano dono: ogni volta che mangia qualcosa, il sapore che sente è quello delle emozioni provate da chi l'ha preparato, mentre lo preparava. I dolci della pasticceria dietro casa hanno un retrogusto di rabbia, il cibo della mensa scolastica sa di noia e frustrazione; ma il peggio è che le torte preparate da sua madre, una donna allegra ed energica, acquistano prima un terrificante sapore di angoscia e disperazione, e poi di senso di colpa. Rose si troverà così costretta a confrontarsi con la vita segreta della sua famiglia apparentemente normale, e con il passare degli anni scoprirà che anche il padre e il fratello - e forse, in fondo, ciascuno di noi - hanno doni misteriosi con cui affrontare il mondo. Mescolando il realismo psicologico e la fiaba, la scrittura sensuale di Aimee Bender torna a regalarci una storia appassionante sulle sfide che ogni giorno ci pone il rapporto con le persone che amiamo.

Categoria: Narrativa

Editore: Minimum fax

Collana: Sotterranei

Anno: 2011

ISBN: 9788875213626

Recensito da Angela Del Prete

Le Vostre recensioni

Rosie ha una qualità molto particolare: sente le persone attraverso il cibo.

Tutto comincia a nove anni, con una torta al limone preparata da sua mamma; da quel momento per Rose sarà impossibile mangiare qualcosa senza sentire l’umore e le emozioni di chi lo ha preparato. E allora, oltre ad acquistare una profonda consapevolezza del mondo, la sua vita, per autodifesa, sarà costellata dalla ricerca di cibo che sia stato toccato il meno possibile da esseri umani.

Cosa racconta il cibo di noi? Quali segreti può rivelare? E chi ha il dono di capirlo può avere una vita normale? Perché Rose non solo sente i sentimenti, ma li vive. Sente la solitudine della mamma, la rabbia del ragazzo che prepara i biscotti e tutte le passioni, i rancori e le ossessioni.

L’unico a capirla, apparentemente, è George, un amico di suo fratello, che la sosterrà per buona parte della storia.

La magia che c’è nella vita di Rose non è però il fulcro del libro, è solo il pretesto per raccontare la storia di una famiglia che sembra normale e felice, ma che cova dei segreti.

La madre di Rose si rifugia in una relazione con un collega, senza trovare il coraggio per ammettere che non ama suo marito.
Il padre, molto probabilmente anche lui con un dono particolare, per la paura di sapere qual è e quali sono le conseguenze, si crea una serie di abitudini e un mondo suo tutto ordinato; in questo modo evita anche di indagare sul rapporto ormai logoro con la moglie e sul perché non è riuscito a creare una relazione autentica con propri figli.
Il fratello di Rose, Joseph, è un genio, o almeno tutti ne sono convinti; invece anche lui nasconde un dono, un po’ più doloroso di quello Rose, che lo porterà ad allontanarsi completamente dalla famiglia. Silenzioso, schivo, timido, è il personaggio che ci riserverà più sorprese, proprio perché pensando che il libro parli di Rose e del suo dono, tenderemo un po’ a sottovalutarlo, ma sarà Rose a portarci da lui e a parlarci di lui, facendolo così diventare un co-protagonista di tutto rispetto.

Un libro pervaso di magia, ma anche di una malinconia che rivela quanto poco si parli in alcune famiglie, quanta solitudine si celi nei dolci fatti in casa e nella dedizione al lavoro. Una malinconia che però non pesa, ma fa compagnia, risana, ci dà dei buoni propositi e fa tenerezza, come sempre accade con la scrittura della Bender.

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