Narrativa

L’INVERNO SI ERA SBAGLIATO

Louisa Young

Descrizione: Inghilterra, 1915. Come ogni mattina, Julia compie i rituali dell’attesa: lucida la casa alla perfezione, indossa l’abito più elegante che possiede e si acconcia i capelli, accorda il violoncello e poi si siede alla finestra. E aspetta. Aspetta che la promessa venga mantenuta, che suo marito Peter torni dal fronte. Anche Nadine aspetta, ripensando a quell’amore tenero e spensierato sbocciato a Londra, sotto la neve d’inverno. Quello che prova per Riley è un amore impossibile, contrastato aspramente dai genitori di Nadine. Ed è proprio per conquistarli che Riley è partito per il fronte, quella guerra lampo che, dicevano tutti, sarebbe durata soltanto un inverno. Ma l’inverno si era sbagliato. Rose non ha tempo di aspettare. Infermiera in prima linea nel conflitto, ha visto troppi uomini feriti nel corpo quanto nell’anima aspettare soltanto una cosa, la morte. E c’è un filo sottile, fragile e capriccioso, fatto di messaggi dalla trincea, che Rosa ha visto troppe volte spezzarsi. Julia, Nadine e Rosa sanno che questa maledetta guerra è una lunga attesa, ma unite dalla medesima determinazione e dall’imprevedibilità del destino scopriranno che quest’attesa può essere interrotta solo in un modo: con il coraggio dei loro cuori.

Categoria: Narrativa

Editore: Garzanti

Collana: Narratori Moderni

Anno: 2011

ISBN: 9788811681922

Recensito da Lucilla Parisi

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Titolo: L’inverno si era sbagliato
Autore: Louisa Young
Editore: Garzanti
Anno: 2011

L’amore, la guerra e i lunghi inverni. Ci sono tutti gli ingredienti per fare della storia narrata da Louisa Young un romanzo di successo.

Nadine, Julia e Rose sono le protagoniste femminili di queste pagine, donne tanto diverse quanto intense nella loro coraggiosa fragilità.

Non ci sono nella guerra giorni da salvare, tutti terribilmente uguali a se stessi nello strazio di un’attesa silenziosa. Non rimane che la morte a scandire i giorni senza futuro.

Nadine protegge dalla distanza un amore interrotto dalla guerra, quello per il giovane soldato Riley, per anni, nelle trincee dimenticate di un’Europa infuocata gelida. “L’inverno era freddo. Freddissimo. Ed era profondamente sbagliato: in teoria loro non dovevano essere più lì”.

Julia è in attesa che la sua vita finalmente si compia, sospesa tra l’incertezza del futuro ed il ricordo di una vita matrimoniale presa in ostaggio dal conflitto, dopo la partenza del marito Peter.

Rose è donna di guerra, infermiera tra le corsie di un ospedale che accoglie i resti di chi riesce a sopravvivere.

Louisa Young, con estrema delicatezza e sapiente bravura, stravolge le esistenze distratte e convenzionali dei suoi personaggi trasformandole in vite appassionate e straordinarie. Così Rose, Nadine, Julia, Peter e Riley – travolti inevitabilmente dal dolore e dalle miserie di una guerra incomprensibile – impareranno a ricercare il senso più vero e profondo delle cose, “perché le cose cambiano. Si possono far cambiare”.

Chi ci ha condotto in questo vicolo cieco solcato di fango e cadaveri? […] Come può la vita essere preziosa se in ogni momento viene distrutta ignorata umiliata negletta e lasciata gocciolare via? […] Qualche volta ritorna da me un brandello della donna che ero prima, il richiamo di una voce, il profumo di un giacinto, gli alberi che sussurrano…mi fa morire. E’ impossibile essere una donna qui e non morirne”.

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