Letteratura francese

Lo straniero

Camus Albert

Descrizione: Pubblicato nel 1942, "Lo straniero", un classico della letteratura contemporanea, sembra tradurre in immagini quel concetto dell'assurdo che Albert Camus andava allora delineando e che troverà teorizzazione nel coevo "Il mito di Sisifo". Protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto - il processo e la condanna a morte - senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Come Sisifo, Meursault è un eroe "assurdo": la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire. "E una verità ancora negativa," ebbe a scrivere Camus in una prefazione per un'edizione americana dello "Straniero", "senza la quale però nessuna conquista di sé e del mondo sarà mai possibile."

Categoria: Letteratura francese

Editore:

Collana:

Anno: 2001

ISBN: 9788845247460

Recensito da Stefania De Paolis

Le Vostre recensioni

Pubblicato nel 1942, Lo Straniero è un classico della letteratura contemporanea, uno dei capolavori di A. Camus (Premio Nobel per la Letteratura nel 1957). E’ un’opera difficile, forte, che si presta, come tutti i capolavori, ad una lettura su più livelli.

Protagonista è Mersault, modesto impiegato che vive ad Algeri e che affronta la vita con indolenza, laconicità e disinteresse. Un giorno, dopo un litigio, Mersault uccide un arabo. Improvvisamente. Inspiegabilmente. Viene arrestato e affronta impassibile le conseguenze del fatto (il processo e la condanna a morte).

E’ l’assurdo. Il cinismo, il vuoto e l’indifferenza di Mersault sono scioccanti, soprattutto perché sembra una persona normale, ma del tutto vuota dentro.

Lo sconcerto ci assale fin dall’incipit  “Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so”, e continua nel corso del romanzo aumentando ad ogni “per me era lo stesso”, la frase  più ricorrente di Mersault, il manifesto della sua indifferenza. Un’indifferenza che resta senza spiegazione.

Mersault è uno straniero nella vita, il suo pessimismo lo porta all’alienazione, all’esilio.

Lo Straniero esprime, come suggerisce il titolo, l’estraneità dell’uomo dal mondo: noi siamo estranei a noi stessi e gli eventi accadono senza che riusciamo a comprenderne davvero il motivo.

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