Giallo - thriller - noir

L’OMBRA DEL BOSCO SCARNO

Rossi Massimo

Descrizione: Nella comunità di San Mathias il male sembra essere più forte degli uomini... La tranquillità degli abitanti della valle di Stille, un altopiano isolato e di difficile accesso, è stata turbata. Qualcuno ha violato una delle regole millenarie del Metodo imposto dal fondatore san Mathias. Il parroco don Basilius, guida spirituale dei valligiani, è preoccupato: un pericolo sconosciuto sta per abbattersi sulla comunità. Come se non bastasse, un bambino scompare misteriosamente nel bosco. Qualcuno lo riporterà a casa apparentemente in buone condizioni ma ostaggio di un mutismo che sembra essere senza via di uscita. Cosa è successo nel buio di quel bosco? Il bambino si è solo perso o qualcuno lo ha rapito? I suoi occhi hanno forse visto qualcosa che doveva rimanere nell'ombra? Indizi e sospetti si stringono intorno a una vecchia auto e al maso Becker, proprietà di un famoso e piuttosto eccentrico stilista svizzero. La psicologa Helena, una ex poliziotta scelta per il recupero del piccolo, con pazienza traccia un percorso nelle indagini mettendo a nudo lati oscuri del luogo e dei suoi abitanti, segreti inimmaginabili. Tutto e tutti possono essere il contrario di quello che sembrano.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Scrittura & Scritture

Collana:

Anno: 2012

ISBN: 9788889682432

Trama

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Protagonista di questa storia è un’intera comunità che vive in un isolato villaggio di montagna, lontano dal caos cittadino. Il paesino è un piccolo agglomerato di masi e baite nel cuore della valle di Stille, circondata da monti e boschi che fanno pensare alle bellezze delle vedute Trentine.

È in questo contesto che vive la famiglia dei quattro fratelli Baumann: Herald, Michael, l’unico sposato e padre di due figli, Thomas e Barnabas. Sono uomini tranquilli, che accudiscono al padre costretto su una sedia a rotelle e ospitano una giovane mamma con il figlioletto Aron, in fuga da un marito e padre violento.

 Il paesaggio è bucolico, la comunità unita e la vita scorre serena. Tutto è tranquillo fino a quando il maso Beker, il più bello della valle, è comprato da un forestiero. Un noto stilista che osa stabilirsi in quei luoghi con il suo giovane compagno. La novità non è ben accolta dai paesani che vedono di cattivo auspicio la presenza di persone dai gusti che loro giudicano discutibili.

Tutto precipita il giorno in cui il piccolo Aron, allontanatosi nei boschi con Barnabas, si perde. Immediato è l’allarme di tutti che si prodigano nelle ricerche, ma il bambino sembra svanito nel nulla. Sarà ritrovato fisicamente indenne ma straziato nell’anima. Quelle di Aron, infatti, si scopriranno essere ferite ben più gravi che quelle fisiche e per aiutarlo gli inquirenti interpelleranno Helena, un’ex poliziotta ora psicologa.

Toccherà a lei scoprire cosa è accaduto al bambino durante la sua assenza e scoperchiare il famigerato vaso di Pandora che mostrerà tante verità scomode.

Massimo Rossi, novello Caronte, ci traghetta nella valle di Stille. Comincia con il dipingere un paesaggio paradisiaco, un affresco pieno di colori e luce. Ci presenta il villaggio come un luogo nel quale chiunque vorrebbe vivere, ma poi pian piano scurisce le luci e lascia che ombre nere si allunghino e mettano a nudo verità terrificanti e demoni della peggior specie, quelli travestiti da angeli.

L’ombra del bosco scarno è un romanzo ben scritto, scorrevole, anche se a tratti molto descrittivo, soprattutto per quanto riguarda l’ambientazione. Molti dei personaggi sono ben delineati, forti, e lasciano un segno piacevole. Uno per tutti è il delicato Barnabas, ma non da meno sono Helena, la psicologa, e lo stesso Aron. Altri restano figure appena accennate che non incidono come dovrebbero nella storia, una per tutti è Lidi, la mamma del bambino, che rimane fino alla fine quasi un’ombra, troppo poco presente. L’ombra del bosco scarno è un thriller noir incentrato sulle brutture della vita e su come esse riescano a celarsi anche nei luoghi più impensati.

Massimo Rossi è un dirigente d’azienda, ingegnere meccanico. Vive nella sua città natale, San Donà di Piave e lavora nella vicina Treviso. Ama scrivere ciò che la sua mente vede utilizzando il dubbio per valutare persone e circostanze che quasi mai, ritiene, sono ciò che sembrano. L’ombra del bosco scarno è il suo romanzo d’esordio.

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