Narrativa

Lontano dagli occhi

Di Paolo Paolo

Descrizione: Tre storie diverse, la stessa città – Roma, all’inizio degli anni ottanta – e lo stesso destino: smettere di essere soltanto figli, diventare genitori. Eppure Luciana, Valentina, Cecilia non sono certe di volerlo, si sentono fragili, insofferenti. Così comesono confusi, distanti, presi dai loro sogni i padri. Si può tornare indietro, fare finta di niente, rinunciare a un evento che si impone con prepotenza assoluta? Luciana lavora in un giornale che sta per chiudere. Corre, è sempre in ritardo, l’uomo che ama è lontano, lei lo chiama l’Irlandese per via dei capelli rossi. Valentina ha diciassette anni, va alle superiori ed è convinta che dagrande farà la psicologa. Appena si è accorta di essere incinta, ha smesso di parlare con Ermes, il ragazzo con cui è stata per qualche mese e che adesso fa l’indifferente, ma forse è solo una maschera. Cecilia vive fra una casa occupata e la strada, porta uncaschetto rosa e tiene al guinzaglio un cane. Una sera torna da Gaetano, alla tavola calda in cui lavora: non vuole nulla da lui, se non un ultimo favore. A osservarli c’è lo sguardo partecipe di un io che li segue nel tempo cruciale della trasformazione. Un giro di pochi mesi, una primavera che diventa estate. Tra bandiere che sventolano festose, manifesti elettorali che sbiadiscono al sole e volantini che parlano di una ragazza scomparsa, le speranze italiane somigliano a inganni. Poi ecco che una nuova vita arrivae qualcosa si svela. Lontano dagli occhi è una dichiarazione d’amore al potere della letteratura, alla sua capacità di avvicinare verità altrimenti inaccessibili. Ricostruendo con la forza immaginifica della narrazione l’incognita di una nascita, le ragioni di una lontananza, Paolo Di Paolo arriva a rovesciare la distanza dal cuore suggerita dal titolo. Una storia sul peso delle radici, su come diventiamo noi stessi.

Categoria: Narrativa

Editore: Feltrinelli

Collana: I narratori

Anno: 2019

ISBN: 9788807033636

Recensito da Elpis Bruno

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Lontano dagli occhi di Paolo Di Paolo

Tre giovani donne, tre gravidanze inattese, tre modi differenti e al tempo stesso simili di accogliere la nuova vita in grembo.

Anche la storia d’amore dalla quale la nuova vita scaturisce ha sfumature differenti: Luciana ama l’Irlandese, e per questo rifiuta il devoto Ettore, ma per orgoglio non gli rivela il suo stato; Valentina abiura il proprio stato di studentessa modello per Ermes, ma di fronte alla maternità si chiude a riccio e fugge di casa; Cecilia – giovane punk libera e autonoma (“I tatuaggi sulla nuca e sull’avambraccio, una scaglia di metallo fissata al sopracciglio, è la ragazza alternativa che i più guardano con sospetto”) – ritorna da Gaetano in occasione del parto (“Lei l’aveva informato con un tono, se non burocratico, in ogni caso neutro”)…

Se la donna si pone da protagonista di fronte al dramma della scelta, l’uomo vive da lontano:
In questa storia, non mi basta sapere l’emozione confusa… di quando all’Irlandese, a Ermes, a Gaetano, la rispettiva ragazza ha comunicato di essere incinta. Vorrei sapere se, quando e come ciascuno di loro ha maturato coscienza della trasformazione.”

Ambientato negli anni 80, in una Roma che assiste con sgomento al rapimento di Emanuela Orlandi (“L’immagine di un manifesto incollato a un muro con il viso di Valentina e quella scritta. È scomparsa”), al momento del parto il romanzo vincitore del Premio Viareggio 2020 riserva un colpo di scena: il narratore assume una fisionomia inattesa, mentre sfumano nella poesia l’indeterminatezza delle sorti delle giovani donne e dei loro neonati…

Bruno Elpis

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