Novità editoriali

L’ultima cena

Introna Vito, Panzacchi Francesca

Descrizione: Due sorelle ricche, giovani e belle muoiono improvvisamente...

Categoria: Novità editoriali

Editore: Damster

Collana: I gialli Damster

Anno: 2020

ISBN: 9788868104207

Recensito da Redazione i-LIBRI

Le Vostre recensioni

L’ultima cena di Francesca Panzacchi e Vito Introna è il romanzo vincitore del Primo Premio nella categoria “Miglior ambientazione” a GialloFestival 2019.

Due sorelle ricche, giovani e belle muoiono improvvisamente.

Dalle autopsie si evince che sono state entrambe avvelenate, ma non hanno eredi e nessuno sembra ambire al loro ricco patrimonio.

Il maresciallo Guarna e la sua squadra dovranno trovare il misterioso assassino e indovinare il suo oscuro movente setacciando a fondo la vita delle due giovani, molto meno irreprensibile di quanto volessero far credere.

Forse in alcune misteriose chat criptate si cela il loro carnefice.

Forse un industriale disonesto e il suo figlio ritardato nascondono qualcosa…

Il link per acquistare l’e-pub

Il link su Amazon

Francesca Panzacchi e Vito Introna formano una coppia affiatata che si è già fatta apprezzare spaziando in diversi generi (clicca sui titoli per visualizzare le opere): dal giallo noir di Omicidio sull’argine alla distopia de L’alienato e alla fantascienza di Scritture alienedal romance di Inseparabili all’eros di Io non cedo.

Leggi l’intervista a Francesca Panzacchi e Vito Introna cliccando qui

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Panzacchi

Vito,

Introna

Libri dallo stesso autore

Intervista a Introna Vito, Panzacchi Francesca

L'archivio Viterbo - dichiarato nel 1990 di "notevole interesse storico" dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia - è stato acquisito a titolo di donazione dall'Archivio di Stato di Bari. Si deve alla sensibile lungimiranza dei figli di Michele Viterbo, Silvia, Nicola e Donato, se le raccolte documentarie sono state donate all'Archivio barese che in tal modo, nell'adempimento dei suoi compiti istituzionali, arricchisce la collettività di Bari e dell'intera realtà regionale di un'importante testimonianza relativa a vicende significative della storia locale e nazionale.

1943 – 1945. Diario

Viterbo Michele

Angelo è appena arrivato in una nuova città e deve iniziare la terza media. E che terza media! In classe sua, tra gli altri, c'è Capa Gialla, pluriripetente e facile alle mazzate, c'è Giusy che è carina e vorrebbe fare il meccanico da grande, ma c'è anche Federico il pazzo, che poi si chiama Francesco, e ha un sacco di strane idee per la testa. Se non fosse per Capa Gialla e la sua gang di bulli, ci sarebbe quasi da divertirsi...

Federico il pazzo

Rinaldi Patrizia

Siamo di passaggio, poesia Sioux

Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento un poeta di origini greche, Costantinos Kavafis si fa portavoce della storia della città di Alessandria, del suo destino di straordinario sviluppo e inarrestabile decadenza. Con una voce malinconica, consapevole di qualcosa che è andato perso per sempre, Kavafis decide di raccogliere le sue poesie in un corpus collettivo, il suo "Canone": 154 componimenti brevi divisi in scritti filosofici, storici ed erotici. Se con le prime due sezioni, il poeta alessandrino si fa conoscere ed apprezzare per lo stile e per i memorabili ritratti di personaggi del passato, è con la terza che raggiunge una grande notorietà, per quanto prevalentemente postuma. La scabrosità esibita di alcuni testi, l'esplicita omosessualità, la ricercata inattualità e l'eccentrica solitudine dell'autore, gli hanno infatti valso critiche e difficoltà in vita, superate infine dal riconoscimento di una superiore purezza stilistica e sentimentale, distillata nella musicalità di componimenti di assoluta perfezione formale. Il Canone, proposto qui nella nuova traduzione di Massimo Scorsone, innalza Kavafis tra i più prestigiosi poeti del Novecento e mostra tutta l'originalità di una voce irrequieta, commovente e capace di parlare ancora oggi al nostro cuore.

Le poesie di Kostantinos Kavafis

Kavafis Konstantinos