Novità

L’ultima notte di Aurora

Baraldi Barbara

Descrizione: Le ferite dell'anima sono le più difficili da risanare. Lo sa bene Aurora Scalviati, profiler in un commissariato della provincia emiliana con un doloroso passato alle spalle. Per questo ha accettato di raccontare la sua storia alla conferenza del professor Menni, tra i massimi esperti di disturbi post-traumatici. Ed è proprio qui che Aurora incontra una misteriosa ragazza dai lunghi capelli neri che le rivolge una singolare domanda: «Credi che si possa davvero uscire dal buio?». Un quesito che di lì a poco si trasforma in un testamento, perché la giovane si toglie la vita gettandosi dalla torre del palazzo, sotto gli occhi terrorizzati dei presenti. Un caso archiviato rapidamente come suicidio, ma Aurora non ci vede chiaro ed è ossessionata dalle parole della sconosciuta: un'ultima disperata richiesta di aiuto? Avrebbe potuto fare qualcosa per salvarla? Non c'è tempo però per i sensi di colpa: il ritrovamento di un cadavere orrendamente sfigurato, su una secca in riva al Po, la costringe a rivedere le sue priorità. L'unico indizio è la fotografia di una bambina, che la vittima conservava come un sinistro trofeo. È l'inizio di una caccia serrata a un serial killer feroce, inafferrabile come lo spauracchio di una leggenda popolare raccontata in quelle valli per tenere buoni i più piccoli: il Grigione, che strappa il volto delle sue vittime dopo aver danzato con le loro paure. Aurora sa di non poter fare tutto da sola: ha bisogno di riunire la sua vecchia squadra, i Reietti. Ma quando Bruno e Silvia le voltano le spalle, l'unico interlocutore rimane l'enigmatico Curzi...

Categoria: Novità

Editore: Giunti

Collana: M

Anno: 2019

ISBN: 9788809791046

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

L’ultima notte di Aurora di Barbara Baraldi

Torna la profiler Aurora Scalviati in L’ultima notte di Aurora. Già protagonista di Aurora nel buio (ndr: clicca sul titolo per leggere il commento di Ornella Donna) e Osservatore oscuro, Aurora è una donna difficile, con un trascorso travagliato: nel corso dell’ultima indagine una scheggia le si è conficcata nella tempia sinistra, soffre di un disturbo bipolare, è spesso alle prese con demoni che la tormentano, e sovente si chiede se “Si possa mai uscire dal buio”.

Non è facile avere a che fare con lei, infatti:

La tua necessità di tenere tutto e tutti sotto controllo è un mostro bulimico, pronto a divorare ogni cosa.

Per cercare di superare le sue paure, Aurora si reca alla conferenza del professor Manni, un’autorità esperta di disturbi post traumatici. Lì, nel bagno incontra una strana ragazza, dai lunghi capelli neri, che poco dopo si getta dal terrazzo dell’albergo. Aurora è sconvolta ed è ossessionata dalla visione e dalle ultime parole dette dalla ragazza. Contemporaneamente deve occuparsi di un altro caso intricato: un uomo, Alberto Rivalta, viene trovato morto lungo le rive del Po. L’omicidio è particolarmente efferato; l’uomo, infatti, è stato bendato, torturato e il viso scuoiato. In tasca una strana fotografia di una bambina. Peccato che l’uomo non risulti essere sposato, né tanto meno padre. Ad Aurora non resta che indagare. Ma per farlo ha bisogno di rimettere insieme la sua vecchia squadra investigativa, i Reietti: Bruno, che non dà più notizie di sè dalla morte della moglie; Silvia, ora divenuta guardia forestale, e Tom, l’hacker, l’esperto informatico. Ma non tutti sono disposti ad aiutarla e a tornare operativi. Non tutti vogliono soffrire nuovamente. E Aurora cosa fa? Come risolvere un “mosaico che cominciava sempre più a prendere forma, assumendo i contorni di una ossessione”?

Lettura intrigante, un tuffo negli abissi della mente deviata.

Ornella Donna

_____________________________________

Leggi la nostra intervista a Barbara Baraldi a questo link

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Barbara

Baraldi

Libri dallo stesso autore

Intervista a Baraldi Barbara


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

In una Parma innevata, il marcio sembra nascondersi ovunque: la corruzione dilaga, il crimine è fuori controllo e la rabbia cresce. Soneri è il più arrabbiato di tutti perché crede ancora nella giustizia e se la vede sfuggire. Il commissario, infatti, segue una serie di piste confuse: un telefonino abbandonato sul greto del fiume; un vecchio morto di freddo nei sotterranei di un ospizio; la misteriosa scomparsa del sindaco. Sembrano indizi scollegati, eppure Soneri sente che dietro tutti quei casi si cela un'unica strategia. La strategia della lucertola, che depista i predatori lasciandosi dietro la coda. Ma questa volta l'inseguitore non si fa ingannare.

Il commissario Soneri e la strategia della lucertola

Varesi Valerio

Nella Dublino chiusa e retrograda del 1907, una giovanissima attrice ha intrecciato una relazione con un uomo più anziano, il drammaturgo più importante del teatro dove la ragazza lavora. Ribelle, irriverente, bella, corteggiata da tutti, Molly Allgood proviene da una quartiere popolare, e sogna un futuro da star in America. Il suo amore, John Millington Synge, è un genio inquieto, ultimo discendente di quella che è stata una ricca famiglia di proprietari terrieri, un poeta dal linguaggio forte e dalle passioni tempestose. Ma la sua vita è ostacolata dalle convenzioni dell’età edoardiana e dalla madre austera e timorata di Dio con la quale vive. La relazione tra John e Molly, ostacolata dagli amici e dalla famiglia, è turbolenta, a volte crudele, spesso sofferta. Molti anni dopo, una donna anziana attraversa una Londra sconvolta dalla tempesta. Natale è alle porte. Mentre la donna vaga tra le macerie dei recenti bombardamenti, un vortice di neve di ricordi e desideri perduti sembra turbinarle intorno. Da una delle più grandi voci della narrativa irlandese contemporanea. Un indimenticabile romanzo sull’amore che sfida tutte le convenzioni, anche quelle religiose, una commovente storia di abbandoni e riconciliazioni, un omaggio all’arte stessa di narrare.

UNA CANZONE CHE TI STRAPPA IL CUORE

O'Connor Joseph

Questo libro raccoglie numerosi suggerimenti per organizzare divertenti attività di gruppo all’aperto con i bambini della scuola dell’infanzia. Si tratta di giochi, canzoni, filastrocche e indovinelli da utilizzare in diversi contesti: – in ambienti naturali (boschi, parchi, giardinetti); – in città (piazzali, parcheggi, per strada, sui mezzi pubblici). Si tratta di attività molto semplici da organizzare, per le quali non è necessario procurarsi materiali diversi da quelli che si possono trovare direttamente negli ambienti nei quali si svolgono i giochi. Un modo divertente per insegnare ai bambini a conoscere meglio l’ambiente che li circonda e a muoversi in autonomia sia in contesti urbani che in contesti naturali.

Giochi e attività nel bosco in città

Bezdek Ursula

In quel fine ottobre del 1929 sferzato dal vento e da una pioggerella fastidiosa e insistente, a Bellano non succede nulla di che. Ma se potessero, tra le contrade volerebbero sberle, eccome. Le stamperebbe volentieri il maresciallo dei carabinieri Ernesto Maccadò sul muso di tutti quelli che si credono indovini e vaticinano sul sesso del suo primogenito in arrivo, aumentando il tormento invece di sciogliere l'enigma, perché uno predice una cosa e l'altro l'esatto contrario. Se le sventolerebbero a vicenda, e di santa ragione, il brigadiere Efìsio Mannu, sardo, e l'appuntato Misfatti, siciliano, che non si possono sopportare e studiano notte e giorno il modo di rovinarsi la vita l'un l'altro. E forse c'è chi, pur col dovuto rispetto, ne mollerebbe almeno una al giovane don Sisto Secchia, coadiutore del parroco arrivato in paese l'anno prima. Mutacico, spento, sfuggente, con un naso ben più che aquilino, don Sisto sembra un pesce di mare aperto costretto a boccheggiare nell'acqua ristretta e insipida del lago. Malmostoso, è inviso all'intero paese, perfino al mite presidente dei Fabbriceri, Mistico Lepore, che tormenta il prevosto in continuazione perché, contro ogni buon senso, vorrebbe che lo mandasse via. E poi ci sono sberle più metaforiche, ma non meno sonore, che arrivano in caserma nero su bianco. Sono quelle che qualcuno ha deciso di mettere in rima e spedire in forma anonima ai carabinieri, forse per spingerli a indagare sul fatto...

Quattro sberle benedette

Vitali Andrea