Romanzo storico

L’uranio di Mussolini

Forte Franco, Vizzini Vincenzo

Descrizione: Ragusa, 1934. Il commissario Vincenzo Ibla, investigatore all’apparenza indolente ma acuto osservatore, viene spedito sotto il sole di luglio alle cave di Spaccaforno: tra le rocce è stato rinvenuto un cadavere...

Categoria: Romanzo storico

Editore: Mondadori

Collana: Omnibus italiani

Anno: 2021

ISBN: 9788804737407

Recensito da Redazione i-LIBRI

Le Vostre recensioni

 Il 6 luglio 2021,  Mondadori pubblicherà L’uranio di Mussolini, un giallo ambientato nella Sicilia del 1934, in pieno Ventennio fascista, scritto a quattro mani da Franco ForteVincenzo Vizzini.

Questo è un romanzo che mette insieme il fascino di una scienza che sembrava ancora magia, gli intrighi e i misteri del Ventennio più oscuro della nostra storia, e due detective degni della migliore tradizione di giallo, thriller e spy-story. In una terra avventurosa e spietata.” – Carlo Lucarelli

Lo spunto che dà avvio alla vicenda è un fatto poco noto: la promessa da parte di Enrico Fermi di fornire a Mussolini la bomba atomica. Ma per farlo aveva bisogno dell’Uranio, che si trovava in abbondanza in Ciad, e dunque venne organizzata un’operazione segreta, denominata Operazione Ausonia, per una campagna d’Africa che avrebbe avuto come risvolto la conquista di una parte del Ciad. Sennonché, un omicidio sconvolge i piani di Mussolini e Fermi, e un funzionario dei Servizi Segreti del Partito, Franco Durante, viene mandato in Sicilia per cercare di capire cosa sia successo e chi ci sia dietro. A Ragusa troverà il commissario della polizia regia Vincenzo Ibla, amico della vittima su cui i due dovranno indagare, che non sa nulla dell’Operazione Ausonia e si preoccupa solo di capire chi, fra criminalità locale, mafia, Servizi stranieri, può avere ucciso Vittorio Borgia.

Anche Massimo Carlotto ha detto la sua sul romanzo, con queste parole:

“È facile, oggi, infilare Mussolini in una storia. È meno facile riuscire a scrivere qualcosa di originale che in qualche modo abbia a che fare con Mussolini e il Ventennio fascista. In questo romanzo gli ingredienti ci sono tutti. Il periodo storico, le ambientazioni, la trama ricca di intrighi e indagini complesse, ma soprattutto due protagonisti ben riusciti, che non si dimenticano tanto facilmente.” – Massimo Carlotto

__________________________________________________________________

L’URANIO DI MUSSOLINI
Un romanzo di Franco Forte e Vincenzo Vizzini

Un thriller mozzafiato nella Sicilia del ventennio, sullo sfondo dell’incontro/scontro tra il regime fascista, la mafia, le più grandi potenze mondiali e il progetto per la bomba atomica.

Ragusa, 1934. Il commissario Vincenzo Ibla, investigatore all’apparenza indolente ma acuto osservatore, viene spedito sotto il sole di luglio alle cave di Spaccaforno: tra le rocce è stato rinvenuto un cadavere, ma è al confine di due giurisdizioni, e le rispettive questure sono già pronte a rimbalzarsi a vicenda la responsabilità delle indagini. Appena vede la salma, però, Ibla capisce che il caso è suo, perché la vittima è Vittorio Borgia, un suo vecchio compagno d’armi, ora miliziano fascista. Sembra un semplice omicidio passionale, ed è quindi con una certa sorpresa che il commissario apprende dell’imminente arrivo da Milano di un certo Franco Durante, un funzionario fascista che, pare, Mussolini in persona ha inviato a Ragusa per coadiuvarlo nella ricerca dell’assassino di Vittorio. Uomo del nord tutto d’un pezzo, Durante segue con impazienza il lavoro di Ibla, che da parte sua ricambia con tutto il sospetto per un uomo di una cultura così lontana dalla Sicilia. Presto, però, i possibili moventi dietro l’omicidio di Vittorio raddoppiano e si ramificano verso mondi e intrighi sempre più oscuri e complessi, costringendo i due a proteggersi e sostenersi a vicenda, solo per scoprire che la combinazione delle loro peculiarità a prima vista incompatibili può rivelarsi la chiave per sciogliere l’enigma. Vittorio non è l’unico a nascondere una doppia vita, perché anche Durante ha i suoi segreti, e sono legati a filo doppio con il suo arrivo sull’isola: lo scienziato Enrico Fermi ha promesso a Mussolini un’arma straordinaria e terribile, ma per svilupparla ha bisogno di uranio, quello che il Duce ha in mente di estrarre in Ciad dopo averlo conquistato con la campagna d’Africa, per poi trasbordarlo in Italia.

Ispirandosi a eventi attestati ma poco conosciuti, Franco Forte e Vincenzo Vizzini tessono un thriller mozzafiato nell’Italia del Ventennio, sullo sfondo dell’incontro-scontro tra il regime fascista, le più grandi potenze mondiali e il progetto di quella bomba atomica destinata a segnare le sorti del Secondo conflitto mondiale, le pagine di Storia e l’anima di tutti noi.

L’uranio di Mussolini
Omnibus Mondadori
Pag 511 – 20.00 euro
In libreria dal 6 luglio 2021

______________________________________________

Visita il sito web di Franco Forte cliccando qui

Leggi le nostre recensioni ai romanzi di Franco Forte cliccando sui titoli:

Caligola

Carthago

Il segno dell’untore

Romolo

Cesare l’immortale

La bambina e il nazista

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Vizzini

Franco,

Forte

Libri dallo stesso autore

Intervista a Forte Franco, Vizzini Vincenzo

Sul solco dell'Orlando furioso raccontato da Italo Calvino e dello stesso Decamerone riletto nel cinema di Pasolini, Aldo Busi ha compiuto un'opera di "traduzione" del classico boccaccesco. Lo scrittore ha tratto dalle spumeggianti storie narrate da Boccaccio un'opera che conserva il ritmo dell'originale, reinterpretato con una scrittura moderna e agile. Ed è così che, eliminando ogni intento moralistico, gli intrighi, le avventure, le beffe e i personaggi del Decamerone acquistano nuovo sapore.

Il Decamerone di Giovanni Boccaccio

Busi Aldo

"Tanto per cominciare, Zooey era un giovanotto piccolo, dal corpo estremamente esile. Da dietro (soprattutto dove gli si vedevano le vertebre) sarebbe quasi potuto passare per uno di quegli sparuti bambini di citta che ogni estate vengono spediti alle colonie a ingrassarsi e prendere il sole. Visto in primo piano, di faccia o di profilo, era straordinariamente, spettacolosamente bello. La sorella maggiore mi ha pregato di dire che assomigliava all'"esploratore mohicano ebreo-irlandese dagli occhi azzurri che mori tra le vostre braccia al tavolo della roulette di Montecarlo".A salvare in extremis quel volto dall'eccessiva bellezza, se non addirittura dallo splendore, era un orecchio che sporgeva leggermente piu dell'altro. Per conto mio, comunque, non condivido affatto ne l'uno ne l'altro di questi punti di vista. Ammetto che il volto di Zooey fosse un volto bellissimo, quasi perfetto. Come tale, naturalmente, era passibile di quella stessa varieta di giudizi scorrevoli, imperterriti e spesso capziosi cui e soggetta ogni autentica opera d'arte. Penso resti solo da aggiungere che una qualunque delle cento minacce giornaliere - un incidente d'auto, un raffreddore di testa, una bugia prima di colazione - avrebbe potuto deturpare o imbruttire la sua generosa bellezza nel giro di un giorno o di un minuto. Ma quello ch'era deteriorabile, quello che qualcuno ha categoricamente definito una gioia di tipo imperituro, era un autentico esprit impresso su tutto il viso, specie negli occhi, dove attirava l'attenzione come una maschera di Arlecchino, e a volte disorientava".

FRANNY E ZOOEY

Salinger Jerome D.

William ha poco più di vent'anni e le frustrazioni di tanti giovani: odia il suo lavoro (commesso in un negozio di dischi), la città in cui vive (Londra), e la ragazza con cui sta è molto restia a concedersi. Candido e complicato come il giovane Holden, gran tiratardi nel capire le cose del mondo, ha solo un paio di amici e divide la casa con una tipa che non incontra mai e che comunica con lui attraverso bigliettini. Il suo unico conforto è fare musica. In realtà il suo vero talento sembra essere un altro: perdere gli autobus, dire la cosa sbagliata al momento sbagliato e, soprattutto, trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Una sera, infatti, assiste involontariamente a un delitto. La caccia agli assassini lo porterà a una sorprendente scoperta!

QUESTA NOTTE MI HA APERTO GLI OCCHI

Coe Jonathan

Perché proprio 365 storie d'amore? Perché questo genere letterario è il solo che riesce a muoversi fra i vari sottogeneri della letteratura senza mai perdere la propria identità. Il romance è infatti declinato in decine di sfumature che contemplano escursioni nello storico, nel thriller, nella fantascienza, nell'erotico, nel fantasy e chi più ne ha più ne metta, pur mantenendo sempre la passione e i sentimenti saldamente in tolda di comando. Insomma, l'importante è che siano belle storie d'amore, dopodiché poco importa se ne sono protagonisti un pistolero e una bella ragazza all'epoca del far west o due viaggiatori dello spazio. E non importa nemmeno se i due innamorati sono entrambi uomini o entrambe donne, perché al lettore di romance piace esplorare tutte le possibili declinazioni dell'amore, senza restare ingabbiati nel pregiudizio eterosessuale. Un genere letterario, quindi, estremamente aperto e ricettivo, che offre grandi possibilità ai lettori ma anche agli scrittori, che possono sbizzarrirsi a descrivere storie d'amore e di passione all'interno dei sottogeneri a loro più congeniali.

365 STORIE D’AMORE

AA.VV.