Letteratura femminile

MABEL DICE SI’

Ricci Luca

Descrizione: Un pianista che fa il portiere di notte. Un albergo e le sue stanze, perfette per nascondere i segreti. Un'enigmatica receptionist, con «un sorriso negli occhi» al quale è impossibile resistere. Un gioco di presenze e fughe, di sguardi e tradimenti. Un romanzo conturbante sul potere invincibile di chi sa dire al mondo - semplicemente - sí. Con una scrittura che intrappola il lettore nella medesima veglia forzata vissuta dal protagonista, Luca Ricci ci consegna il ritratto indimenticabile di una donna disposta a mettere da parte «quell'illusione di unicità che anche il legame piú abietto non è disposto a negoziare».

Categoria: Letteratura femminile

Editore: Einaudi

Collana: L'Arcipelago Einaudi

Anno: 2012

ISBN: 9788806211769

Trama

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E più che altro la guardai. Non era una bellezza canonica. Bruna dall’incarnato chiaro, aveva curve trascurabili. Poco seno, pochi fianchi, nessuno slancio. Eppure, quando si muoveva – perfino nei movimenti impercettibili che si possono fare stando seduti – comunicava una morbidezza del tutto assente nelle sue forme“.

Mabel è solo la collega del turno di notte.

Il protagonista, lui, fa il portiere in un hotel. Un lavoro provvisorio con cui sopravvive da ex studente di conservatorio, sospeso tra il sogno di diventare un grande pianista e la scarsa consapevolezza di sé e del presente.

Mabel è la ragazza che non dice, ma i suoi gesti incatenano alla sedia e tolgono la pace.

Lui, il protagonista, la guarda senza comprendere i suoi silenzi e il segreto di quegli occhi che sorridono.

Il corpo di Mabel toglie il sonno e agli uomini, tanti, che le si avvicinano non dice mai di no.

Il protagonista, lui, è solo l’osservatore degli intrecci e dei tradimenti che Mabel, suo malgrado, lascia dietro di sé: Tommasini il direttore dell’albergo l’ha voluta e non smette di cercarla; Nicola, il collega, la incontra nella stanza 143; Saverio, il manutentore, ha bisogno di lei.

Mentre il protagonista di queste pagine, l’io narrante, è incapace di cogliere il ritmo della propria esistenza, imprigionato in un lavoro che fatica ad apprezzare e sprovvisto dello slancio ideale per realizzare  i propri sogni, Mabel è  artista della propria vita. E’ slancio autentico.
Mabel sceglie di amare e ama per necessità. La sua natura, come l’ossigeno, tende “ad occupare tutto lo spazio disponibile“. Mabel non ha bisogno di spiegare. Semplicemente vive. 

Luca Ricci, con il suo ultimo romanzo, narra la storia di una vita, una come tante: quella del giovane protagonista che, ormai “cresciuto”, ricorda l’incontro con Mabel avvenuto molti anni prima dietro il bancone di un hotel. Nell’apparente immobilismo di quei giorni rassegnati, troverà proprio nella vicinanza della ragazza l’ispirazione per ritrovarsi.

Mabel è il motore di questa storia, colei che – senza volerlo – trascina i  personaggi in un vortice crescente di pensieri ed emozioni.   
Un personaggio femminile insolito: sensuale ed arrendevole, accattivante ma non prorompente. Quella di Mabel sembra una missione: chi la incontra vi si rifugia e trova conforto, rimanendo soggiogato dalla sua generosità. Mabel si dona senza chiedere nulla in cambio. Mabel non si giudica, la si ama. Raramente si udirà la sua voce, Mabel parla con il suo corpo, con la sua presenza-assenza. Compare e ricompare nella scrittura di Ricci con note di bianco e nero, come i tasti noti di un pianoforte da cui scaturiscono melodie sconosciute. Mabel è una sola nota e in essa si nasconde la sua poesia. Mabel, semplicemente, dice sì.

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