Letteratura francese

Madame Bovary

Flaubert Gustave

Descrizione: Madame Bovary, apparso a puntare sulla "Revue de Paris" nel 1856 e integralmente un anno dopo, incontrò subito un grande successo di pubblico - dovuto anche al clamore del processo a cui il suo autore, incriminato per oltraggio alla morale e alla religione, fu sottoposto -, imponendosi all'attenzione della critica come il capolavoro assoluto del romanzo moderno. Incentrato sulla superba figura di Madame Bovary - donna inquieta, insoddisfatta, simbolo di un'insanabile frustrazione sentimentale e sociale - e giocato su un antiromanticismo ideologico e formale di fondo, Madame Bovary, come ha scritto Vladimir Nabokov, "dal punto di vista stilistico è prosa che fa ciò che si suppone faccia la poesia. Senza Flaubert non ci sarebbe stato Marcel Proust in Francia, né un James Joyce in Irlanda. In Russia, Cechov non sarebbe stato Checov".

Categoria: Letteratura francese

Editore: Mondadori

Collana: Oscar grandi classici

Anno: 2001

ISBN: 9788804477754

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Il dolore, la solitudine, la corruzione… Nell’Ottocento come oggi. È questa la più grande forza delle pagine di Flaubert: sono eterne…

La mia copia di “Madame Bovary” reca un’introduzione firmata Mario Lunetta, molto ben scritta. Ma Emma per me non è un vampiro che si nutre del sangue altrui e del proprio…

Emma è una sognatrice infelice, una donna che tradisce perché tradita dai suoi desideri, che dice addio alla vita perché non ha saputo goderne, presa com’era dallo sforzo di dominare uno spirito smanioso d’innalzarsi.

E quando, a dispetto delle sue ambizioni, si ritrova a stringere tra le mani il niente che ha costruito, non sa che farsene della disillusione: decide di troncare e, per la prima volta, si sente in pace…

Madame Bovary” è il primo romanzo di Gustave Flaubert.

All’indomani della sua pubblicazione, lo scrittore fu incriminato per oltraggio alla morale pubblica e alla religione e, in effetti, la storia di Emma dovette apparire piuttosto scandalosa per quei tempi, oltre che fortemente critica nei confronti della classe borghese in ascesa. Un’opera contro tendenza, insomma, e molto schietta e cruda nel descrivere l’insofferenza di una vita condotta senza preoccupazioni ma anche senza stimoli.

Una vita di inedia a cui Emma non vuole rassegnarsi: lei cerca la felicità, la passione… Possibile che non esistano?

Prima di sposarsi, aveva creduto di essere innamorata. Ma la felicità che sarebbe dovuta nascere dall’amore non era venuta. Si era dunque sbagliata, pensava. E Emma cercava di sapere che cosa mai s’intendesse precisamente nella vita con le parole felicità, passione, ebbrezza, che le erano sembrate così belle nei libri

Forse avrebbe desiderato confidare a qualcuno tutte queste cose. Ma come esprimere un inafferrabile malessere che muta come le nuvole e turbina come il vento?”

“La credeva felice. Invece ella provava un intimo risentimento per quella calma ferma, per quella serena ottusità, per la stessa felicità che gli dava

I primi mesi del matrimonio, le passeggiate a cavallo nella foresta, il Visconte che ballava il walzer e Lagardy che cantava – tutto le passava di nuovo davanti agli occhi… E Lèon, anche lui, le apparve improvvisamente nella stessa lontananza degli altri.

– Però io lo amo – si diceva. Si, ma non era felice, non lo era mai stata. Di dove veniva quella insufficienza della vita, quell’istantaneo imputridirsi delle cose alle quali si appoggiava? Se in qualche parte del mondo c’era un essere forte e bello, un’anima coraggiosa, piena, a un tempo, d’esaltazione e di raffinatezza, un cuore di poeta sotto forma d’angelo, lira dalle corde di bronzo che mandasse verso il cielo epitalami elegiaci, perché, dunque, non dovrebbe incontrarlo? Oh, era impossibile! E niente valeva la pena di una ricerca. Tutto era menzogna! Ogni sorriso nascondeva uno sbadiglio di noia, ogni gioia celava una maledizione, ogni piacere il suo disgusto, e i migliori baci lasciavano sulle labbra soltanto l’irrealizzabile desiderio di una voluttà più alta

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Gustave

Flaubert

Libri dallo stesso autore

Intervista a Flaubert Gustave


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.

Shadowhunters. Città di ossa

Clare Cassandra

Πεταλούδες

Medea

Euripide

Venezia 1604. Una gondola fende l’acqua nera come il petrolio. La lanterna dell’imbarcazione illumina fiocamente il volto pensieroso di Paul Pindar, mercante dell’onorevole Compagnia del Levante. L’uomo si trova ormai a Venezia da diversi mesi e consuma le sue notti e il suo denaro tra gioco d’azzardo e cortigiane. Ma niente riesce a fargli dimenticare Celia, la sua promessa sposa, rapita dai turchi per la sua pelle di luna e i biondi capelli. La sua bellezza l’ha resa una delle favorite del sultano. Ma ora il suo destino è sconosciuto. Nessuno sa se sia ancora rinchiusa tra i cancelli dorati dell’harem di Costantinopoli, un mondo proibito e impenetrabile, o se sia scomparsa per sempre. Eppure, proprio quando Paul ha quasi perso la speranza di rincontrarla, ecco che fra le calli veneziane inizia a serpeggiare una voce sempre più insistente. Si dice che in città sia nascosta una misteriosa pietra, “L’Azzurro” del sultano, un diamante blu dal valore inestimabile appartenuto al sovrano di Costantinopoli. Pindar non ha dubbi: deve impossessarsene a tutti i costi. E’ convinto che il gioiello lo ricondurrà in qualche modo a celia. Ma la strada è irta di pericoli. Perché molti altri sono disposti a uccidere pur di averlo. L’unica in grado di aiutarlo è Annetta, una monaca che si trovain un convento di clausura nella laguna veneziana. Il suo è un passato oscuro, indissolubilmente legato al’harem. Pindar deve incontrarla e parlarle, almeno una volta. Niente è come sembra tra gli intricati corridoi del convento e dietro le grate delle celle monacali, che nascondono pericoli, rame silenziose e lotte di potere. E mentre l’ossessione del mercante per il misterioso diamante aumenta sempre più, diventa chiaro che ci sono altre forze segrete in gioco. Il diamante è reale o si tratta solo di un tranello per trascinarlo verso la rovina?

Il diamante dell’harem

Hickman Katie