Narrativa

MADRE E FIGLIO

Compton Burnett Ivy

Descrizione:

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Nuovi Coralli

Anno: 1997

ISBN: 9788806525552

Trama

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Una breve biografia di questa scrittrice definita da Arbasino: “La terribile signorina”.

La Burnett nasce a Londra nel 1884, in una grande famiglia composta dal padre, medico omeopata e dalla madre, donna brillante e colta della quale la scrittrice dice: “Ci vuole  bene ma non le piacciamo”. Insieme a lei ci sono cinque fratelli, nati dal primo matrimonio del padre e sette del secondo, tra cui lei, laprimogenita. Vengono cresciuti da una governante. Si laurea in lettere classiche con una tesi sulla tragedia greca. Quando la madre muore, Ivy ha 27 anni e si pone a capofamiglia. Eserciterà il suo ruolo con durezza fino ai 30 anni, quando due delle sue sorelle si suicidano e il fratello amatissimo, Noel, muore in guerra. Questi lutti la metteranno in un grave stato di prostrazione dal quale uscirà molto tempo dopo, stimolata dalla lettura degli scritti di Samuel Butler, feroce critico dei rapporti familiari. Visse per trent’anni con la compagna Margaret Jourdain, che morì nel 1951. Muore a Londra nel 1969.

Omosessualità e incesto sono sempre sotto traccia nei suoi romanzi; tuttavia, nonostante le voci di un rapporto incestuoso tra lei e il fratello Noel e la probabile omosessualità vissuta nella relazione con la compagna Margaret (lei però definì il loro rapporto tra due “neutri”), la Burnett sembra pescare nella costruzione dei suoi romanzi più negli archetipi universali dei rapporti umani che nella sua personale biografia. Certo è che le sue famiglie sono pervase di non detti che sembrano sempre lì lì per venire fuori e vengono invece banalizzate dal chiacchiericcio sul tempo o sul costo della vita.

Il focus dei romanzi è sempre la famiglia, quel groviglio di vipere che sono i rapporti familiari e che lei racconta con disincanto privo di giudizio, ma anche di affetto. Attorno al the delle cinque i personaggi delle sue commedie dicono cose tremende, con il tono di parlare del tempo o del costo della servitù. Il linguaggio narrativo è scarno, asciugato di ogni possibile sbavatura emotiva, quasi cavilloso come un documento burocratico e quasi tutto costituito da dialoghi. Sotto la superficie del detto, che assume tonalità comiche per la fatuità del discorso, scorre un non detto pieno di oscure tensioni e di segreti che rimanda alla tragedia.

E’ questo doppio registro che, se siete sufficientemente perfidi (come magnificamente perfida è questa grande scrittrice) vi farà godere di questa spietata lettura.

“Madre e figlio” è forse uno dei suoi romanzi più belli.

La potente matriarca Miranda Hume dirige con polso fermo la sua casa: il mite marito, i tre nipotini orfani accolti in casa, il figlio Rosebery, archetipo del devotissimo figlio di mamma che, da sotto le sue gonne, sbircia le poche donne che ha l’occasione di incontrare. Tra queste la signorina Burke che si presenta per essere assunta come dama di compagnia per Miranda. Questo è un inizio del loro colloquio:

- Vuole dirmi per quale ragione si crede adatta a questo posto? (Miranda)

- Sono socievole – disse la signorina Burke un po’ incerta, sebbene la sua affermazione fosse calzante. – E mi interesso degli altri e della loro vita.

La faccia di Miranda disse chiaro che qualcosa confermava le sue previsioni.

- Quanti anni ha?

- Prego signora Hume ?

- Qual è la sua età? Da quanto tempo è al mondo?

- Ho passato i trenta,signora Hume.

- Sì, lo vedo. Anch’io. Ma da quanto?

Tutto il romanzo è costituito da  brillanti e cattivissimi dialoghi tra i pochi personaggi di questa commedia che, come tutti i romanzi della Burnett, contengono i germi della tragedia che si rivelerà alla fine.

Le opere principali:

Dolores (1911) Fratelli e sorelle (Brothers and Sisters) (1929) Più donne che uomini (More Women Than Men) (1933) Genitori e figli (Parents and Children) (1941)Servo e serva (Manservant and Maidservant) (1947) Il buio e la luce (Darkness and Day) (1951) Il presente e il passato (The Present and the Past) (1953) Madre e figlio (Mother and Son) (1955) I grandi e la loro rovina (The Mighty and Their Fall) (1961) Un dio e i suoi doni (A God and His Gifts) (1963)

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