Narrativa

Mai visto il mare

Berardi Lucia

Descrizione: Tra gli anni '50 e '60, l'Alta Langa era un luogo fuori del tempo: piccole frazioni, nascoste tra roveri e castagni, dove si viveva come all'inizio del secolo, seguendo ritmi antichi e riscaldando una sola stanza. Vinx, figlio di contadini, e Mara, trovatella presa in affido per il sussidio - come ancora accadeva, tra quelle colline - sono uniti e complici, più che fratelli, in un ambiente che ignora talenti e aspirazioni. Giovanissimi, dopo un fatto che li coglie di sorpresa e li sconvolge, prendono strade diverse. Lui viaggia, diventa un artista. Lei, a Torino, cresce un figlio con un difetto fisico, vive le lotte in fabbrica e un faticoso riscatto, attraverso il femminismo. Vite che si perdono e si rincorrono in una grande storia d'amore.

Categoria: Narrativa

Editore: Editrice Tipografia Baima-Ronchetti

Collana: Biblioteca degli scrittori piemontesi

Anno: 2020

ISBN: 9788831934404

Recensito da Ornella Donna

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Mai visto il mare di Lucia Berardi

Mai visto il mare di Lucia Berardi è il libro vincitore del concorso letterario La Quercia del Myr, edizione 2021. Un romanzo d’esordio che non solo colpisce nel profondo l’animo di chi lo legge, ma che, attraverso uno stile pulito e fluido, narra molto della storia italiana degli anni ’50.

Mai visto il mare racconta la storia di due ragazzi, Censin, ovvero Vincenzo, figlio di contadini, e Mara. Lei è una “venturina”, ossia una bambina trovatella che viene data in affido a una famiglia, in cambio di un sussidio statale. Spesso, in quegli anni, in Alta Langa questo era un modo per sostenere e migliorare le condizioni di vita di una famiglia. Inoltre questi bambini diventavano forza lavoro nei campi e nelle cascine (e di amore, non se ne parlava proprio). Tra i due, che pure avevano molte differenze, nasce un sentimento di affetto e di simpatia reciproca, oltre che di mutuo soccorso nell’affrontare le avversità di una vita grama. Un giorno, però, Vincenzo è chiamato alle armi e nel 1967 quando torna, lo aspetta una sgradita sorpresa. Di Mara non c’è più traccia. Riuscirà a ritrovarla?

Il romanzo è intrigante, ma non solo. Racchiude in sé tematiche importanti, che hanno caratterizzato un’epoca: il femminismo, le lotte in fabbrica, le condizioni di vita dei contadini. Si tratta di un esordio potente, per un romanzo di formazione scritto con sapienza narrativa. Il quadro sociale è dipinto con rara maestria e rivela, della scrittrice, una dote: quella di saper narrare con realismo e sobrietà valori di un tempo lontano che affascinano e coinvolgono, affinché il passato possa tramutarsi in un presente sereno e compatto. Forse una chimera? Chissà…

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