Giallo - thriller - noir

MALAPUNTA

Perdinka Morgan

Descrizione: C'è una piccola isola tra la Toscana e la Corsica, simile a una lancia di granito, che fora il Mediterraneo e punta minacciosa il cielo. Su quell'isola si sogna. Un uomo che ha perso l'amore e desidera solo lasciarsi morire. Un gruppo di persone che fanno della sopravvivenza il loro credo. Un clandestino cresciuto nelle fogne di Bucarest. Uno scienziato visionario e uno strano esperimento. Un delitto orribile, tra le rovine degli antichi Druidi. E la Fine del Mondo. Il libro di Morgan Perdinka, scritto nel 2003 - quattro anni prima del misterioso suicidio dell'autore -, pubblicato riscoperto e presentato dal maestro Danilo Arona.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Edizioni XII

Collana:

Anno: 2011

ISBN: 9788895733319

Recensito da vanloon12

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Su quell’isola, ingegner Marcalli, e soltanto in alcuni luoghi (il Monastero, il Monte della Fortezza e Cala Nera) si sogna.  

Quell’isola è Malapunta, poco più di uno scoglio a forma di punta di freccia rovesciata nell’arcipelago toscano, tra la Corsica e l’Elba. Deve il nome a un promontorio roccioso che sembra tendere dita minacciose verso il cielo. Ma non solo. Deve il nome anche alle sventure che nei secoli si sono abbattute su chi l’ha vista e chi la abita.

L’ingegner Marcalli (di nome Nico) è, invece, il protagonista del romanzo dell’autore suicida Morgan Perdinka, altra interessante scoperta di  Edizioni XII. Nico Marcalli, ignaro di cosa lo attenda, giunge a Malapunta per lasciarsi morire in isolamento e solitudine. In preda all’alcol, ha provocato un incidente automobilistico in cui ha perso la vita Gabry, la donna della sua vita. Non ha più ragioni per continuare a vivere ma nemmeno il coraggio per suicidarsi. Per questo sceglie l’isola e, in particolare, una villa-bunker fatta costruire nel XIX secolo dall’inglese Lord Taylor e disabitata da decenni. Come unica compagnia, oltre alla bottiglia, Nico ha lo sparuto gruppo di abitanti di Malapunta: la coppia di custodi, Pietro e Serena; l’enigmatico pescatore, Gionata, e Carmine, che curava il misero locale di accoglienza dell’isola. In più ci sono le berte, che strillano ossessivamente. E le capre accudite da Hasany Dragan, un ragazzo rumeno clandestino, probabilmente buttato a mare da uno scafista senza scrupoli. O, almeno, questa è la visione di Malapunta che ha Nico Marcalli. Perché nulla è come sembra, sull’isola e nel  mondo.

Una minaccia incombe. In senso biblico, il Giorno del Giudizio si avvicinava. Ma per una causa spiegabilissima e in sé banale: la rotazione della Terra andava rallentando, con la controparte dell’aumento della sua frequenza risonante. In quella condizione geofisica che alcuni scienziati non distratti avevano da tempo definito come “Punto Zero”, il pianeta avrebbe arrestato la sua rotazione e nel giro di poche ore avrebbe cominciato a girare nella direzione opposta con l’inversione totale del proprio capo magnetico.

Ma non solo. La Terra avrebbe ripreso la rotazione, ma in senso opposto. La conseguenza? La più evidente sarebbe l’abbattimento della barriera tra realtà e sogno. Ciascuno di noi si troverebbe, quindi, a fronteggiare le proprie paure, le proprie speranze, le creature da incubo così come quelle da sogno. Chi sta davvero incontrando, allora, Nico Marcalli? Anzi, chi è davvero Nico Marcalli? E chi sono quelle figure incappucciate che appaiono nei sogni e rimandano a epoche lontane e misteriose, addirittura a uno scontro tra le truppe di Nerone e un pugno di druidi che abitavano sull’isola? Malapunta è un romanzo che mescola in modo sapiente generi diversi e spiazza spesso il lettore.

Ogni volta che penserete di avere la soluzione dell’enigma in mano, lo scenario verrà ribaltato. Ogni avvenimento ha più chiavi di lettura. Anzi, ogni avvenimento… avviene più volte. Quale è quella reale? Impossibile dirlo. Chiudo con una nota: davvero gustoso il racconto a firma Morgan Perdinka che introduce il romanzo vero e proprio. Spendeteci qualche minuto, ne vale la pena.

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