Narrativa

MANI CALDE

Zucca Giovanna

Descrizione: Davide ha nove anni e proprio non ne vuole sapere di andare a comprare le cose per la scuola : la mamma insiste e quel banale tragitto tra la casa e il negozio si rivelerà fatale. In coma,tra il sonno e la veglia in cui è costretto, Davide sente e “vede” le persone, distraendosi con le storie degli altri: storie di ospedale, di infermiere e lotte fra medici, come quel “dottore antipatico” che tenterà l’impossibile per salvarlo. Un rapporto speciale fatto di empatia e sensazioni che superano l’apparenza si formerà fra il medico e il ragazzino. Eppure il primo è un uomo schivo, scorbutico, un dio nel proprio lavoro ma incapace di gestire i rapporti umani; l’altro è immobile sul un letto, in condizioni disperate.

Categoria: Narrativa

Editore: Fazi

Collana:

Anno: 2011

ISBN: 9788864112749

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Dopo aver finito la seduta operatoria, Pier Luigi Bozzi è stravaccato sulla poltrona della sua scrivania.

Da qualche giorno un malessere lo opprime. Non proprio tristezza, che allegro non lo è stato mai, piuttosto un senso di peso sul petto.

Si dice che è stanco, che deve staccare e prendersi un periodo di vacanza, che deve abbandonare per un po’ la claustrofobica atmosfera della sala operatoria, ma in fondo non crede che sia questo.

A lui operare non pesa, anzi. È quel bambino che lo rende così inquieto. Lo fa pensare a cose alle quali non pensa mai. E, più importante di tutto, vuole piacergli”.

Un crack cambia la vita di Davide, nove anni, terza elementare, tifoso dell’Inter. E anche la vita di Giulia, impiegata del Comune, e di Paolo, quarantuno anni, che lavora in banca. Un crack che costringe Davide nella dimensione misteriosa del coma e fa piombare i suoi genitori nella disperazione.

Poi arriva Pier Luigi Bozzi, il primario geniale dal carattere impossibile, che decide di tentare un intervento di craniotomia con decompressione del cervello.

Sarà pure “uno stronzo”, ma Giulia sente di potersi fidare, e questo le dà la forza necessaria per andare avanti e infondere coraggio a Paolo.

Il dottor Bozzi è burbero, cinico, superbo e non ama la gente, soprattutto i parenti dei suoi pazienti, con cui non vuole avere niente a che fare. Per questo delega al dottor Mari il compito di spiegare o rassicurare, di dare informazioni o confortare. Solo Davide si accorge che “il cafone” non è quello che sembra, che un uomo con le mani calde come le sue non può essere davvero tanto cattivo…

Il commovente romanzo di Giovanna Zucca affronta un tema delicato e complesso, e lo fa senza impantanarsi nella banalità.

La vita è legata a un filo che può spezzarsi da un momento all’altro. Quando ne prendi piena coscienza, ti ricordi delle cose che avresti voluto fare, delle parole cha avresti voluto dire, della persona che avresti voluto essere.

Nel salvare Davide, Pier Luigi Bozzi salva se stesso. Parlandogli nella mente, il “moccioso” riesce a fargli capire che non ha senso restare barricato nelle proprie paure, che ciò che è stato non deve necessariamente essere ancora, e soprattutto che l’amore non è debolezza ma felicità…

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Giovanna

Zucca

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FAI BEI SOGNI

Gramellini Massimo

Questa è la storia di un individuo dal destino già scritto. Un ragazzino che ha avuto come scuola la strada. Come madre una zoccola. Come padre un bidello cornuto. Come miglior amico la coca. Come amante un trans. È così che si vive nella periferia nord di Napoli. La coca non è sballo a Scampia. È il mezzo attraverso il quale diventare ricchi. Acquisire denaro e potere. Questa è la storia di uno spacciatore improvvisato. Uno spacciatore per scelta - la scelta di non aver scelto - che, come Pablo Emilio Escobar Gaviria, si rivela bravissimo nel commercio della cocaina. Perché la droga è un business. Anzi, è il business del millennio. Si guadagna molto perché il rischio è alto. Molto alto. I creditori. Gli sbirri. La concorrenza. La galera. I debitori. Ma non finisce ammazzato come El Patron. Finisce a Milano, cambia lavoro, mette su famiglia e scrive un libro. Un manuale che parla di un'attività particolare, per di più illegale, analizzandola con un approccio manageriale. "Per farvi accumulare una vera fortuna senza farvi arrestare. Perché, come ogni altra impresa, anche vendere la droga è un'attività che deve essere pianificata con cura e attenzione. Quindi anche con un business-plan." Manuale del perfetto venditore di droga è un romanzo autobiografico con business plan. La prima parte è il diario degli anni raminghi dell 'autore, un Gomorra raccontato da protagonista, la seconda è un vero manuale di management, se non fosse per il tema potrebbe essere edito dalla Harvard University Press.

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