Narrativa

MANUALE DEL PERFETTO VENDITORE DI DROGA

Esposito Alessandro

Descrizione: Questa è la storia di un individuo dal destino già scritto. Un ragazzino che ha avuto come scuola la strada. Come madre una zoccola. Come padre un bidello cornuto. Come miglior amico la coca. Come amante un trans. È così che si vive nella periferia nord di Napoli. La coca non è sballo a Scampia. È il mezzo attraverso il quale diventare ricchi. Acquisire denaro e potere. Questa è la storia di uno spacciatore improvvisato. Uno spacciatore per scelta - la scelta di non aver scelto - che, come Pablo Emilio Escobar Gaviria, si rivela bravissimo nel commercio della cocaina. Perché la droga è un business. Anzi, è il business del millennio. Si guadagna molto perché il rischio è alto. Molto alto. I creditori. Gli sbirri. La concorrenza. La galera. I debitori. Ma non finisce ammazzato come El Patron. Finisce a Milano, cambia lavoro, mette su famiglia e scrive un libro. Un manuale che parla di un'attività particolare, per di più illegale, analizzandola con un approccio manageriale. "Per farvi accumulare una vera fortuna senza farvi arrestare. Perché, come ogni altra impresa, anche vendere la droga è un'attività che deve essere pianificata con cura e attenzione. Quindi anche con un business-plan." Manuale del perfetto venditore di droga è un romanzo autobiografico con business plan. La prima parte è il diario degli anni raminghi dell 'autore, un Gomorra raccontato da protagonista, la seconda è un vero manuale di management, se non fosse per il tema potrebbe essere edito dalla Harvard University Press.

Categoria: Narrativa

Editore: Zero91

Collana:

Anno: 2010

ISBN: 9788895381220

Recensito da Nicoletta Scano

Le Vostre recensioni

Un romanzo insolito, che non ha paura di scioccare, di svelare quello che succede nella periferia più malsana di Napoli.

Il protagonista, un ragazzo senza nome cresciuto tra i palazzi di Scampia, ha deciso di farsi strada seguendo le regole della malavita, diventando uno dei tanti spacciatori al servizio del boss locale.

Nel leggere la vita dal suo punto di vista, pare logico disprezzare il padre, che senza alcuna “ambizione” si accontenta di fare il bidello nella scuola vicina, guadagnando poco “solo” per cercare di vivere onestamente.

E secondo questa mentalità, che è come una doccia fredda per chi vive un’esistenza “normale”, si capisce anche come questo ragazzo riesca non solo ad accettare, ma addirittura ad approvare, con beffarda soddisfazione, l’attività extra di sua mamma, che fa la prostituta: è così che ride delle scritte sui muri “Angelina si chiava mezzo rione”, “andate al quarto piano che si scopa”, perché  prostituirsi, qui, è un modo di guadagnare di più, di farsi strada in mezzo a quelli del quartiere.

Il romanzo, senza censure, senza porsi alcun problema morale o politico, racconta senza fronzoli una vita di depravazione, di disperazione, di lotta per la sopravvivenza in un mondo che ha perso tutto ciò che ha di poetico e ha rinunciato ad essere umano.

Ma forse è umano, proprio in chiusura e sorprendentemente, l’incontro con un altro carcerato – perché al carcere, infine, con una vita del genere, si arriva – che regala al protagonista un vero e proprio manuale, il “manuale del perfetto venditore di droga”.

Una storia disincantata, molto dura, adatta solo a chi non ha paura di sapere che ai margini di un’Italia non raccontata nemmeno dalla tv e certo non dalla politica, c’è spazio per un mondo così: senza valori, senza morale, senza capacità di distinguere cosa è legale e cosa è morale.

Un’ ottima prova d’autore agli esordi, che perde un po’ solo laddove insiste, tutto sommato senza che ve ne fosse necessità, nel raccontare le abitudini sessuali sregolate del protagonista, già ben evidenti fin dalle prime pagine.

La bella novità è che Alessandro Esposito è capace di raccontare, sa scrivere e lascia tutti in attesa di un nuovo libro, magari slegato da quel mondo che forse ha conosciuto personalmente.

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