Narrativa

MILLE CRETINI

Monzò Quim

Descrizione: Un paparino profondamente materno che prende in contropiede l'incipiente vecchiaia - nonché il figlio - a suon di collant, gonna, rossetto e tacchi a spillo. Un principe azzurro che tenta inutilmente di risvegliare la principessa dal suo sonno profondo con mille prodezze erotiche, e finisce per addormentarsi lui, per sempre. Uno scrittore esordiente pronto a rinnegare il suo idolo - che ha contribuito in modo sostanziale al suo decollo - non appena ne ha preso il posto nel firmamento letterario. Un uomo che decide di sposare l'ex fidanzata perché scopre che è malata terminale, e quando lei guarisce grazie all'amore, non sa proprio che pensare, che pesci pigliare... Che si tratti di vecchi rincretiniti, vitelloni incalliti o Madonne ribelli al destino di future madri di Gesù Cristo, Quim Monzó entra nelle vite dei suoi personaggi con occhio acuto, parole al vetriolo, balsami di tenerezza.

Categoria: Narrativa

Editore: Marcos y Marcos

Collana: Gli Alianti

Anno: 2013

ISBN: 9788871686509

Recensito da Angela Del Prete

Le Vostre recensioni

«Hai una brutta cera, ragazzo… Pensa alla salute, figlio mio! Devi pensare alla salute, se ti succede qualcosa, che ne sarà di noi?».

I cretini siamo anche noi? Questo è quello che ho pensato appena ho finito di leggere l’ultimo libro di Quim Monzò.
Nei racconti si parla di varia umanità, con uno stile semplice, diretto, che sembra ingenuo, ma che va dritto al punto. Ci siamo veramente tutti. L’anziano che si veste da donna; un uomo che preso dalla pietà si ritrova incastrato con chi non ama; una donna talmente disperata da distruggersi, letteralmente; un principe azzurro in modalità erotica e nientemeno Maria, sì la vergine, che pretende la sua libertà di scelta.

L’autore ci fa dei ritratti che con veleno, tenerezza e cinismo raccontano un mondo profondamente attuale. Personaggi che pur di non vivere passano ore a guardare dalla finestra, altri che si ricordano degli amici morti di cancro pensando al pied-à-terre condiviso per scopare le amanti, genitori egocentrici ai quali viene un attacco di panico se c’è qualcuno più malato di loro.

È un continuo ridere, ridacchiare, sorridere, riflettere, amareggiarsi, arrabbiarsi. Ogni racconto lascia una sensazione diversa che ci porta a un’acuta riflessione su chi siamo noi e se somigliamo a questi personaggi, che vengono definiti cretini, ma che poi, pensandoci bene, sembrano così ‘normali’.  

E quando sorgono queste domande non c’è più nulla da ridere. Si riflette, sui drammi del nostro quotidiano. Quando la normalità ci sembra una routine usurata dalle ovvietà, dagli egoismi, ed è costellata da mille cretini, appunto.

Monzó si rivela ancora una volta il grande scrittore che è, un grande osservatore del reale, in grado però di farti passare qualche ora in allegria, con piccoli quadretti disegnati con abilità. Le sue parole si leggono con leggerezza, facilità, come acqua fresca, e come l’acqua sono fondamentali. E dopo aver letto, riso e sorriso, a noi non resta che riflettere su questi Mille cretini, e sperare, almeno nel nostro piccolo, di vivere meglio di loro.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Quim

Monzò

Libri dallo stesso autore

Intervista a Monzò Quim

Per alcuni esseri umani c'è un momento nella vita nel quale si deve decidere di lasciarsi alle spalle le convenzioni per ritrovare se stessi in un luogo lontano dal consumismo, vicino alla natura. Il nostro Sognatore compie questo atto di coraggio spinto dall'amore per l'oceano e proprio lì, su una costa incontaminata, costruisce la sua casa di luce, che gli permette di rimanere sempre in contatto con il mondo che lo circonda. L'uomo riscopre bellezza e sintonia, riprende un dialogo silenzioso con le creature del mare e riscopre l'amicizia: quella con una piccola volpe selvatica, Chiqui, che diventa per lui una tenera guida.

La casa di luce

Bambaren Sergio

Pubblicato nel 1957 nella collana einaudiana "I Gettoni", sotto la direzione di Elio Vittorini, torna in libreria "Gymkhana-Cross", di Luigi Davì: racconti sulla quotidianità di piccoli eroi, ragazzi di ieri divisi tra fabbrica, ragazze, compagni, in una città, Torino, che con la Fiat marciava a grandi passi verso la modernità. Con una scrittura vivace, gergale, asciutta, Gymkhana-Cross descrive un tempo e un mondo in cui gli operai avevano ancora un paradiso, e qualche santo a cui rivolgersi: Davì narra ciò che vede e sperimenta, nell'orizzonte circoscritto di giornate umili e banali, alla periferia di tutto, spesso anche dei cambiamenti. Per portare fino a noi il sapore di gesti semplici (un bicchiere di vino, una partita a bocce), declinati, oggi, con il sentimento dolce della malinconia.

GYMKHANA – CROSS

Davì Luigi

Gli uomini muoiono e non sono felici. Un'opera teatrale di estrema tensione, in cui il delirio del potere e l'utopia della verità vengono esemplificati dal tragico destino di un imperatore pazzo e crudele.

Caligola

Camus Albert

Il piacere

D'Annunzio Gabriele