Narrativa

MILLE SPLENDIDI SOLI

Hosseini Khaled

Descrizione: A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua "kolba" di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una "harami", una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.

Categoria: Narrativa

Editore:

Collana:

Anno: 2007

ISBN:

Recensito da Nicoletta Scano

Le Vostre recensioni

 

Chi ha pianto, si è indignato, ha imparato, leggendo il primo libro di questo autore, Il cacciatore di aquiloni, non può perdere la meravigliosa seconda opera dell’autore che meglio di tutti, in un momento in cui l’Afganistan si trova ancora al centro dell’attenzione mediatica internazionale, ha saputo parlare al cuore dei lettori di tutto il mondo raccontando le commoventi storie della popolazione di un paese in lotta per la propria identità.

Leggendo Mille splendidi soli si entra in un mondo tutto al femminile, ove si snoda la vicenda di un’amicizia nata sotto i peggiori auspici, nel più tragico dei momenti storici, in mezzo alla disperazione di un destino segnato sul quale non pare brillare né speranza, né futuro.

L’autore ci racconta attraverso la storia di Mariam e Laila le difficoltà che ogni donna nell’Afganistan di questo secolo ha dovuto combattere; magistralmente riesce a rappresentare la realtà politica sociale di un paese che si è studiato, raccontato e criticato ma poche volte capito, e questo utilizzando le vicende di due semplici persone, donne come tante altre, che non possono lasciare indifferenti il lettore.

Toccante il confronto tra l’Islam semplice e generoso dell’infanzia di Mariam, rappresentato dal Mullah Faizullah, anziano insegnante di Corano del villaggio, e l’Islam integralista del periodo talebano.

Per raccontare il mondo nel quale si svolge la storia dei protagonisti, sia sufficiente riportare uno dei comunicati che le due donne trovano per strada a Kabul: “E’ proibito cantare. È proibito danzare. È proibito giocare a carte, giocare a scacchi, giocare d’azzardo e far volare gli aquiloni. È proibito scrivere libri, guardare film e dipingere. (……) Donne, attenzione: dovete stare dentro casa a qualsiasi ora del giorno. Non è decoroso per una donna vagar oziosamente per le strade. Se uscite, dovreste essere accompagnate da un parente di sesso maschile. La donna che verrà sorpresa da sola per la strada sarà bastonata rispedita casa. Non dovete mostrare il volto in nessuna circostanza. Quando uscite, dovete indossare il burqa. Altrimenti verrete duramente percosse. Sono proibiti cosmetici. Sono proibiti gioielli. Non dovete indossare abiti attraenti. Non dovete parlare se non per rispondere. Non dovete guardare negli occhi gli uomini. Non dovete ridere in pubblico in caso contrario verrete bastonate. Non dovete dipingere le unghie. In caso contrario vi sarà tagliato un dito. Alle ragazze proibito di frequentare la scuola. Tutte le scuole femminili saranno immediatamente chiuse. Se aprirete una scuola femminile sarete bastonati e la vostra scuola verrà chiusa. Alle donne è proibito lavorare. (……) Ascoltate. Ascoltate con attenzione. Obbedite.”

Questo è stato, e non nel medioevo, non in un romanzo di fantasia, non in un altro universo, ma in un paese qui accanto, di questo pianeta, mentre la vita di tutti noi andava avanti come niente fosse.

La forza di questo romanzo sta nella capacità di raccontare la vita di una singola persona, una donna che potrebbe essere ciascuna di noi, nella volontà di uscire dalla retorica e dall’analisi storica per perseguire l’obiettivo di rappresentare semplicemente una vicenda tra tante, paradigma di quel che accade quando l’integralismo prende il sopravvento sulla ragione.

{jcomments on} {nice1}

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Khaled

Hosseini

Libri dallo stesso autore

Intervista a Hosseini Khaled


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

In un'estate torrida, un uomo nauseato dal mondo prende l'auto e parte, senza meta. Va a rintanarsi proprio dove l'umanità si raccoglie più fitta e rumorosa e avida di stordimenti: un grande albergo in una località balneare. Un falansterio pulsante di passioni estive, di bambini urlanti, di famiglie congestionate, affacciato su un mare oleoso che non dà refrigerio. Tutt'intorno, sulle colline aride di macchia e stoppie, bruciano i fuochi estivi. Su uno strapiombo di roccia, in fuga dall'incendio, il protagonista che ha rotto con il consesso dei propri simili, che si è ridotto a sbirciare da lontano le loro passioni incomprensibili, i loro trasporti effimeri, rientra prepotentemente nella vita. È successo che si è girato di scatto, sentendosi osservato. È successo che si è materializzata vicino a lui una donna bellissima. È successo che questa inaudita creatura gli ha rivolto, con accento straniero, una frase: «Vuoi bruciare con me?», e poi è scomparsa. Da quel momento, l'uomo ha di nuovo una ragione per vivere: ritrovare la donna misteriosa che gli sembra di vedere dappertutto e ogni volta gli sfugge. Comincia così un romanzo straordinario e imprevedibile, un'avventura amorosa estrema, che implica l'apparizione estatica e la dolorosa eclissi, che evoca fantasmi inattuali, condizioni date per estinte da secoli: è possibile che la donna dai denti d'oro sia, come lei stessa mormora, una schiava? E da chi può essere tenuta in soggezione una simile creatura? Un romanzo d'amore come è difficile leggerne. Erotico, mitologico, alchemico. Un'avventura che mescola misticismo ed eros, spy story e fantastico, combattimento, azione e passione, in un mondo dominato dalla schiavitù e dalla morte, fino a un finale spiazzante - un viaggio al termine della vita e oltre. Dopo il vasto affresco di Canti del caos, un romanzo breve, fulmineo e intenso, scritto di getto come una scintilla staccata da un incendio più grande, una fiammata narrativa nella quale anche il lettore diventa ansioso di bruciare.

GLI INCENDIATI

Moresco Antonio

IL SILENZIO IMPERFETTO – di Aldo Penna

Regione dei Finger Lakes, stato di New York. È una notte di luna piena. Lucy Jarret è di fronte alle acque del lago, illuminate dai riflessi del cielo. Le sembra ancora di vedere il padre nella sua ultima notte di vita, seduto nel giardino di casa, l’aria pensierosa e turbata, pochi istanti prima di salire su quella barca che l’avrebbe portato alla morte. Sono passati anni da allora, anni in cui Lucy ha cercato di dimenticare, di farsene una ragione, senza mai riuscirci. Lucy è tornata a casa, dopo un lungo periodo in Giappone. Nella grande tenuta in riva al lago tutto è rimasto come allora, i fiori di melo pallidi come le stelle e le stanze buie, rimaste sempre chiuse da quella terribile notte. In un anfratto, sommersa tra i vecchi strumenti di pesca del padre, Lucy scopre per caso alcune lettere, risalenti ai primi anni del secolo, e una coperta da neonato, con un ricamo di lune e fiori. Un figura identica a quella delle preziose vetrate della chiesa del paese dove compare una donna misteriosa, dai grandi occhi azzurri, con in mano un mazzo di iris della stessa varietà che crescono nel giardino di Lucy. Chi è questa donna? E chi è Rose, colei che firma le lettere misteriose? Lucy lo deve scoprire a tutti i costi. È convinta che lì, nei frammenti della vita dimenticata di due donne, e forse in quelli di una bambina abbandonata, si nasconda un segreto terribile. Un segreto che ha portato suo padre verso una strada senza ritorno.

UN GIORNO MI TROVERAI

Edwards Kim

Quando Thomas si sveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai custodi. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce quando arriva una ragazza, la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo. Ed è il messaggio che porta con sé a stupire. Un messaggio che non lascia alternative...

Il labirinto. Maze Runner

Dashner James