Giallo - thriller - noir

Miraggio

Cussler Clive

Descrizione: Camuffato, Juan Cabrillo si introduce in una prigione siberiana per cercare di salvare il suo amico russo Yuri Borodin. Purtroppo l'operazione si conclude con la morte di Borodin, che riesce solo a lasciare un ultimo, oscuro messaggio all'amico, un messaggio che contiene un nome, Tesla... Per Cabrillo è l'inizio di una convulsa avventura che lo porterà sulle tracce di un mistero iniziato nel 1943, con la scomparsa di un cacciatorpediniere americano, sul quale si diceva che si stessero facendo esperimenti con le radiazioni elettromagnetiche per la realizzazione di una nuova potentissima arma. Cabrillo e i suoi scopriranno che in effetti le voci avevano un fondamento e che il rischio per l'America è molto alto.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Longanesi

Collana: La Gaja scienza

Anno: 2014

ISBN: 9788830440258

Trama

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Clive

Cussler

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Intervista a Cussler Clive

"Tanto per cominciare, Zooey era un giovanotto piccolo, dal corpo estremamente esile. Da dietro (soprattutto dove gli si vedevano le vertebre) sarebbe quasi potuto passare per uno di quegli sparuti bambini di citta che ogni estate vengono spediti alle colonie a ingrassarsi e prendere il sole. Visto in primo piano, di faccia o di profilo, era straordinariamente, spettacolosamente bello. La sorella maggiore mi ha pregato di dire che assomigliava all'"esploratore mohicano ebreo-irlandese dagli occhi azzurri che mori tra le vostre braccia al tavolo della roulette di Montecarlo".A salvare in extremis quel volto dall'eccessiva bellezza, se non addirittura dallo splendore, era un orecchio che sporgeva leggermente piu dell'altro. Per conto mio, comunque, non condivido affatto ne l'uno ne l'altro di questi punti di vista. Ammetto che il volto di Zooey fosse un volto bellissimo, quasi perfetto. Come tale, naturalmente, era passibile di quella stessa varieta di giudizi scorrevoli, imperterriti e spesso capziosi cui e soggetta ogni autentica opera d'arte. Penso resti solo da aggiungere che una qualunque delle cento minacce giornaliere - un incidente d'auto, un raffreddore di testa, una bugia prima di colazione - avrebbe potuto deturpare o imbruttire la sua generosa bellezza nel giro di un giorno o di un minuto. Ma quello ch'era deteriorabile, quello che qualcuno ha categoricamente definito una gioia di tipo imperituro, era un autentico esprit impresso su tutto il viso, specie negli occhi, dove attirava l'attenzione come una maschera di Arlecchino, e a volte disorientava".

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1Q84

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SI CHIAMA FRANCESCA, QUESTO ROMANZO

Nori Paolo