Saggi

Mister Moonlight

Stagno Tito

Descrizione: Dopo la scomparsa del grande giornalista, il ricordo di una autobiografia intitolata Mister Moonlight pubblicata da Minimum Fax

Categoria: Saggi

Editore: Minimum Fax

Collana:

Anno: 2009

ISBN: 9788875212391

Recensito da Redazione i-LIBRI

Le Vostre recensioni

Mister Moonlight di Tito Stagno e Sergio Benoni

Il fascismo, la guerra, il boom economico, la nascita della televisione, il primo uomo sulla Luna, il calcio di Maradona… Mister Moonlight (Minimum Fax, pagg. 257, euro 19) è la storia d’Italia degli ultimi ottant’anni, raccontata per la prima volta da un testimone d’eccezione, Tito Stagno.

È lui l’uomo che ha vissuto da vicinissimo i grandi cambiamenti che hanno attraversato il nostro paese e il mondo. È lui il volto che il 20 luglio del 1969 annunciò agli italiani che l’Apollo 11 aveva toccato il suolo lunare.

È lui l’uomo del telegiornale, della Domenica Sportiva, “il vostro inviato da qualunque posto” al seguito di papi e presidenti. Ma “Mister Moonlight” è anche l’avventurosa biografia di un ragazzino della provincia italiana del dopoguerra che passa i pomeriggi al cinema e che all’improvviso si trova catapultato sul palcoscenico della storia, e qui si gioca la vita. Con tutta la consapevolezza che non basta essere testimoni del proprio tempo ma bisogna esserne, con curiosità e coraggio, protagonisti.

“Il nomignolo di Mister Moonlight glielo diede l’astronauta Frank Borman, mentre un juke-box in Florida suonava la canzone dei Beatles – scrisse qualche anno fa Simonetta Fiori – Ma quella raccontata da Tito Stagno nel suo diario in pubblico non era solo un’odissea nello spazio, piuttosto l’epopea della Radio Televisione Italiana, il romanzo ironico e avventuroso dei primi pionieri. Un film in bianco e nero interpretato da personaggi come Aldo Assetta, fisico slanciato e faccia da Leslie Howard, oppure Vittorio Veltroni, tecnicamente un mostro e superstizioso da non credere, e anche il filiforme Umberto Eco, evocato alla sua prima televisiva da piazza Duomo tutto coperto di piccioni, sulle mani, sul cappotto, sui capelli”.

“Era la Rai anni Cinquanta che mandava i suoi cronisti a scuola di fonetica da Gianfranco Folena, assumeva Gianni Vattimo e spediva Giuseppe Ungaretti a intervistare i pastori sardi. Costruite con andamento jazzistico (grazie anche al coautore Sergio Benoni) e mescolate a storie famigliari degne del migliore realismo magico, le confessioni di questo «telecronista lunatico» evocano un mondo scomparso, dove perfino a Bruno Vespa sudano le mani durante l’ansiosissima sua prima diretta televisiva dal fiume Arno. Altri tempi, davvero”.

Tito Stagno (1930 – 2022), giornalista e conduttore televisivo, è stato uno dei volti più popolari della Rai. Come inviato speciale è stato al seguito di John F. Kennedy, Giovanni XXIII e Giuseppe Saragat; ha raccontato numerosissimi lanci spaziali e lo sbarco sulla luna; ha curato e diretto per anni La Domenica Sportiva.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Tito

Stagno

Libri dallo stesso autore

Intervista a Stagno Tito

In mezzo alle montagne c'è il lago d'Orta. In mezzo al lago c'è l'isola di San Giulio. Sull'isola c'è la villa del barone Lamberto, un signore molto vecchio, molto ricco, sempre malato. Le sue malattie sono ventiquattro, e solo il fedele maggiordomo Anselmo è in grado di ricordarsele tutte... Ma ecco che intanto piombano sull'isola il perfido nipote Ottavio, che mira ad impadronirsi dell'eredità, e una gang di banditi decisi a rapire il barone e a chiedere un riscatto enorme. Le storie di Rodari offrono divertimento e una girandola di situazioni e personaggi esilaranti: un modo di comprendere questo nostro mondo. Età di lettura: da 11 anni.

C’era due volte il barone Lamberto

Rodari Gianni

Tra campioni e perdenti, vittorie e sconfitte, venti storie sul senso di precarietà che caratterizza ogni sfida. Perché nello sport, come nella vita, è tutta una questione di equilibrio. Vite che si intrecciano, si sfiorano, spesso inconsapevolmente, da un racconto all’altro, in un gioco dove le comparse si trasformano in protagonisti e i protagonisti tornano sullo sfondo, dove un luogo o un ricordo uniscono due sconosciuti e un dettaglio diventa sostanza. Così, alla periferia di Napoli, un pugile a fine carriera bussa alla porta del vicino per chiedergli aiuto. L’anziano signore è tornato nella sua città dopo una vita trascorsa al Nord, forse a Ivrea, lavorando come operaio. Per anni l’unico punto di riferimento dell’uomo è stato il canoista che vedeva ogni mattina, alle sette e trentacinque in punto, dal finestrino dell’autobus, lo stesso canoista che ha smesso di andare sul fiume e adesso non trova la forza di alzarsi da letto. Lì vicino, nella stessa sconfinata periferia, c’è una donna affacciata al balcone, guarda la croce della parrocchia e fuma. Il figlio si è fatto prete e il marito, costretto su una sedia a rotelle, si è dato alla fotografia. La stessa donna, cinque anni più tardi, incontra a una mostra del marito – fotografie di atleti, scatti fugaci dei protagonisti di questa grande storia – una neurologa che ha una relazione con un giocatore di golf. È la stessa donna che ha lasciato il compagno dopo che la figlia è morta durante un incontro di tennis. Lui, distrutto, solo, una domenica incontra su un treno un ciclista che assomiglia in modo impressionante a Fausto Coppi. Comincia la storia dei novelli Coppi e Bartali… Un crocevia di destini per il primo inedito italiano di 66thand2nd.

LE COINCIDENZE

Polidoro Ivan

La vista di un quadro di Rembrandt, esposto in una mostra a New York, è la scintilla che innesca una reazione a catena nella vita di Andrea Luna, trentasette anni, insegnante di storia dell'arte in crisi con la moglie Agnese. Arrabbiato con la vita, Andrea non si riconosce più nell'idea di mondo che i suoi genitori, morti anni prima, gli avevano insegnato ad amare. Comincia cosi, per lui, un viaggio nell'esistenza, nelle sue miserie e nella sua infinita ricchezza, che lo tiene lontano dall'Italia e gli regala memorabili incontri, come quelli con Walter, afroamericano addetto alla sicurezza del Met, con Unique e Rita, due ragazze arrivate da Portland cariche di sogni, con Elisabeth, che suona la viola in un quartetto d'archi, e soprattutto con la famiglia Patterson, composta da Ary, la madre, e da due gemelli di tredici anni, Benjamin e Allison. Tra Ary e Andrea nasce una storia d'amore che dura finché lui, all'improvviso, decide di tornare in Italia. Ma quello che aveva lasciato non esiste più. Agnese aspetta un bambino da un altro uomo e Andrea capisce, infine, che "casa" sono i Patterson. Per tornare da loro è disposto a tutto, anche a passare clandestinamente il confine del Messico affidandosi a un coyote, un contrabbandiere di uomini.

Se la vita che salvi è la tua

Geda Fabio

1981. Arturo Musini, un vecchio e ricchissimo mancato musicista, lascia tutti i suoi averi al Conservatorio e al Teatro torinesi, a patto che rispettino le sue bizzarre clausole testamentarie, compreso d’inumarlo a Pindemonte, uno sperduto borgo alpino dove è nato. Proprio lassù i carabinieri stanno indagando sulla scomparsa del custode del cimitero e sul ritrovamento di uno scheletro. Da qui avrà inizio una serie di accadimenti che sconvolgeranno la quiete del paese trascinandolo in un intrico di accuse e sospetti.

Ultime volontà di Musini Arturo

Falco Antonio