Saggi

Moravia, Pasolini e il conformismo

Favaro Angelo e AA.VV.

Descrizione: Ventiquattro interventi scientifici su Moravia e Pasolini

Categoria: Saggi

Editore: Sinestesie

Collana: Biblioteca di Sinestesie

Anno: 2018

ISBN: 9788899541897

Recensito da Redazione i-LIBRI

Le Vostre recensioni

Moravia, Pasolini e il conformismo (si veda il nostro precedente articolo a questo link  e il dibattito Moravia, Pasolini e il conformismo quarant’anni dopo: le nostre domande sul convegno)

Il volume si compone di ventiquattro interventi scientifici, che si è scelto non solo per opportunità squisitamente formale di disporre secondo l’ordine alfabetico degli studiosi, ma anche perché in tal modo si rende alquanto più agevole la lettura e la consultazione, fra questi: undici riguardano variamente l’opera di Pasolini, sei si riferiscono ad aspetti specifici dell’opera di Moravia, tre invece percorrono in forma comparata le interrelazioni fra la poetica, attraverso l’analisi di alcuni scritti, dell’uno e quella dell’altro; infine tre interventi fungono da riflessione teorica sulla pietra angolare su cui si sostiene la ricerca teorica sul conformismo. Un ultimo testo è stato scelto, in quanto rappresenta una testimonianza su un poeta-artista, che ha sempre agito e creato in una posizione difficile fra conformismo e anticonformismo, e che ha conosciuto e frequentato sia Moravia sia Pasolini.

Il link di Amazon per l’acquisto del volume e quello per acquistarlo su IBS

Alcuni articoli di Angelo Favaro su Moravia pubblicati da www.i-libri.com (cliccate sui titoli per visualizzarli):

Moravia oggi 

Alberto Moravia, quel romanziere che amava il teatro

 Moravia: il rapporto con il reale

Alberto Moravia: la crisi culturale

Alberto Moravia: se questa è la giovinezza…

Alberto Moravia: presentare un personaggio

Alberto Moravia: la sofferenza e la malattia

 Lettera a un lettore novus di Alberto Moravia, a 25 anni dalla morte

Alcuni articoli di Angelo Favaro (nella foto) su Pasolini pubblicati da www.i-libri.com (cliccate sui titoli per visualizzarli):

Ancora Pasolini?

Pasolini: poeta, regista, narratore, corsaro

Non nasce, ma muore ancora Pasolini nel film di Abel Ferrara

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E

Angelo

Favaro

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Intervista a Favaro Angelo e AA.VV.


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Di tasse parlano tutti. Le pagano in molti. Ne capiscono in pochi. Ne sorride nessuno. Questo libro è in debito con quel geniale (e anonimo) studente dell’Università di Torino che, con l’aggiunta di una sola elle, trasformò un burocratico divieto di affiggere campeggiante su un muro in un meraviglioso VIETATO AFFLIGGERE. Fu l’occasione giusta per capire che si possono affrontare cose serie e importanti nel modo meno sadico possibile. A tale ambizioso obiettivo mira il libro che hai tra le mani. E può essere letto sia come una reazione allergica sia come un vaccino contro il dilagare di dibattiti sui temi finanziari e fiscali che imperversano in ogni dove. In televisione e sull’autobus, sui giornali e dal barbiere. In forma ironica, disincantata e non di rado comica vengono affrontati temi che vanno dal debito pubblico alla lotta all’evasione fiscale, passando per “più Stato o più mercato?” e altro ancora. Perché il fisco ci riguarda tutti. Ma delle logiche perverse che ci stanno dietro non sappiamo quasi niente. E forse è arrivato il momento di scoprirle.

Fisco inferno

Marcheselli Andrea

Siamo abituati a desiderare. A desiderare cose nuove che ancora non possediamo, rapporti sereni con le persone che abbiamo attorno, soluzioni efficaci per i problemi della vita di tutti i giorni. Siamo dunque convinti che la felicità, sulla terra, stia nel soddisfare questi desideri. Giulio Mozzi nei racconti del suo libro mostra invece una possibilità differente: che i nostri desideri crescano a tal punto da uscire fuori di noi e creare un mondo diverso da quello reale, che a quello reale si sovrappone e che quello reale nasconde. L’immaginazione non può certo prendere il potere e cambiare lo stato delle cose, ma costituire un nido entro cui ripararsi sì. La felicità che ne deriva è di questa vita e non riguarda solo i personaggi del libro, ma tutti noi lettori. Pubblicato originariamente nel 1996 da Einaudi, entrato nella cinquina di finalisti del Premio Strega di quell’anno, La felicità terrena è il libro più importante di Giulio Mozzi e torna disponibile in una nuova edizione con testi inediti e una nota finale d’autore.

LA FELICITA’ TERRENA

Mozzi Giulio

Luigi Martinotti lavora in un fast food. Frigge patatine, ma in realtà la sua vocazione, vivissima malgrado l'interruzione degli studi universitari, è quella dello storico. Su un tavolo della Biblioteca comunale consuma tutte le ore di libertà, ricostruendo e interpretando eventi del passato. Ci sono momenti in cui riesce addirittura a distinguere, quasi fosse una visione, l'incontro fra Attila e papa Leone. È riuscito anche a elaborare una teoria storica, secondo la quale i mutamenti della società sono il prodotto di una terribile "insofferenza dell'insicurezza", che spinge gli uomini, cambiando continuamente, a inchiodare il mondo in un presente immobile e rassicurante. Anche la quiete apparente di Luigi Martinetti obbedisce a questa legge. La sua sensibilità, sospesa tra aspirazioni intellettuali e esposizione al fallimento, si lascia contaminare dall'imprevedibilità dei rapporti umani, ivi comprese l'intensa relazione sessuale con Antonella, cameriera del fast food, e l'inspiegabile tenerezza per il figlio di lei. Solo l'amico Giuseppe estroso insegnante affetto da una malattia genetica che lo getta in ricorrenti crisi depressive - riesce a tenere accesa la sua vocazione e a comunicargli una sorta di profonda serenità. Quando il fallimento come storico è definitivo, la sua mente vacilla.

LA VOCAZIONE

De Marchi Cesare

I racconti di Moravia