Narrativa

Mr Vertigo

Auster Paul

Descrizione: Walt è un povero orfano senza futuro nella St.Louis degli anni Venti, ma possiede un dono naturale, e trova qualcuno deciso a sfruttarlo. Maestro Yehudi, mezzo stregone e mezzo ciarlatano, è l'ebreo ungherese che in tanti anni di duro tirocinio gli insegnerà la meravigliosa arte di volare facendo di lui un'attrazione da circo. Nelle sue peregrinazioni il bambino volante si ritrova tra incursioni del Ku Klux Klan, storie di gangster, giocatori di baseball e, nella Chicago degli anni Trenta, finisce con l'aprire un locale destinato a diventare famoso, il Mr Vertigo. Finché un giorno Walt ritorna normale e smette di essere un fenomeno. Ed è allora che il destino si compie in tutta la sua grandezza: riconoscendo nella storia di Dizzie Dean, campione in declino che non sa smettere di giocare, la propria storia, Walt comprende che importante non è solo volare ma anche capire quando si deve tornare a terra e vivere con dignità la vita di ogni uomo, del più anonimo e banale degli uomini.

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Tascabili scrittori

Anno: 2006

ISBN: 9788806181307

Recensito da Gabriele Lanzi

Le Vostre recensioni

C’era una volta Walt, il bambino prodigio che sapeva volare….. potrebbe benissimo risultare l’incipit di una fiaba ma, sostanzialmente, sintetizza anche la trama di “Mr Vertigo”, questo bellissimo libro di Paul Auster. In effetti  Walter Rawley è un giovane orfano ribelle, polemico e reietto. Un bel giorno decide di dare una svolta alla propria vita seguendo il maestro Yehudi, ungherese di origine ebraica, un po’ mago e un po’ stregone, che lo prende sotto la sua ala protettrice, diventa il suo secondo padre e soprattutto gli insegna a volare. Per Walt non sarà facile apprendere l’arte del volo. La strada da percorrere risulterà irta di pericoli, ma alla fine dopo lunghi patimenti e privazioni diventerà un bambino prodigio capace di levitare da terra e librarsi nell’etere; un’autentica attrazione itinerante che viaggerà lungo gli Stati Uniti d’America di città in città, di teatro in teatro, per svelare al mondo incredulo le sue meravigliose doti.

Mr Vertigo è da interpretare come romanzo di crescita e formazione. Walt apprende l’arte del volo e, allo stesso tempo, impara a conoscere la vita e le sue difficoltà. Comprende che per ottenere qualcosa di importante servono sacrifici perché nessuno ti regala niente, ma soprattutto impara ad amare, capisce cosa significa avere una famiglia. Il maestro Yehudi è come un secondo padre, una donna pellerossa chiamata Mamma Sioux fa le veci di madre, un ragazzino di colore di nome Esopo è un vero fratello, mentre Mrs Whiterspoon è un’amica, un punto di riferimento, sempre pronta a tendergli la mano e ad accorrere in suo aiuto. Anche se si tratta di un’opera (più o meno) fiabesca, il significato è piuttosto profondo in quanto il percorso di Walt è tutto sommato molto simile a quello di un qualsiasi individuo che cerca di dare un senso alla propria esistenza e capire cosa fare da grande, trovando il coraggio di accettare la normalità (a volte perfino banale) del vivere quotidiano una volta che si sono esauriti i sogni dell’infanzia e dell’adolescenza.

Con una scrittura molto diretta, semplice e incisiva, distante dallo stile più onirico e surreale del precedente romanzo “Trilogia di New York“, Auster colloca sullo sfondo della narrazione l’America degli anni trenta e i personaggi si muovono come attori tra la “Grande Depressione”, la presenza del Ku-Klux-Klan e la malavita organizzata nella città di Chicago.

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