oppure Registrati
Musica

Rapsodia su un solo tema

a cura di Andrea Scano

Il terzo romanzo di Claudio Morandini,Rapsodia su un solo tema” ci porta in viaggio in Russia a casa di Rafail Dvoinikov, uno dei più emblematici compositori del Novecento. L’autore basa la narrazione su un’intervista e su un diario scritti entrambi da Ethan Prescott, giovane compositore americano che si è recato a casa dell’anziano maestro per dieci volte nel 1996.

Questi viaggi porteranno Prescott in un mondo a lui sconosciuto: incontrerà il suo Guru musicale scoprendo il suo vero percorso artistico ed umano; per la prima volta, metterà in dubbio la sua convinta identità sessuale grazie all’attrazione per una persona conosciuta durante l’intervista.

Nelle lunghe conversazioni con Dvoinikov vengono rievocati diversi eventi della vita del compositore, si ripercorre la sua infanzia e la sua affermazione nel campo musicale, fino ad arrivare ai giorni della sua vecchiaia.

I racconti del vecchio musicista lasciano emergere il suo stato emotivo che appare alquanto ondivago: a tratti triste e a volte sereno, spesso consapevole, ma velatamente rassegnato.

In effetti, la sua vita, come quella di molti altri musicisti russi del primo Novecento, è stata segnata dalla spietata censura e dal soffocante controllo sulla sfera privata della Commissione dei musicisti dello Stato, guidata da Galavamov. Costui, che altro non era che un mediocre compositore, raggiunse il potere grazie a sapiente opportunismo ed appoggi politici, abusando della propria figura istituzionale. Dall’alto della sua posizione nella Commissione, Galavamov si permetteva di modificare le composizioni altrui o addirittura di impedirne l’esecuzione in pubblico, pena la prigionia o in casi peggiori la condanna a morte.

Tutto ciò che veniva considerato contro il Partito o che si supponeva potesse fomentare la voglia di ribellione, veniva censurato o letteralmente distrutto e anche Dvoinikov si sentì spesso umiliato e costretto a compromessi che la sua musica fece fatica ad accettare.

Il romanzo, inoltre, tratta argomenti più personali, come l’amore e l’omosessualità, e regala alcuni approfondimenti musicali molto dettagliati e interessanti, riguardanti sia il lavoro di Dvoinikov che quello del compositore Prescott, di epoca e tradizione più recente.

Il libro di Morandini è un’opera adatta a tutti, anche se è bene avvisare il lettore che l’opera, in alcuni punti, per essere apprezzata e davvero compresa, necessita di una conoscenza storico/musicale approfondita.

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati
Text selection is disabled by content protection wordpress plugin