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Narrativa generale

L’ANIMALE MORENTE

a cura di Stefania De Lucia

A distanza di circa un ventennio da Il professore di desiderio, Philip Roth torna a seguire le avventure di David Kepesh, ritrovandolo, ormai sessantenne, al culmine della sua celebrità. Professore universitario di critica letteraria, amorevole conversatore di temi culturali alla tv, scrittore e saggista di ampia fama, David vive nel limbo dorato di una pseudo eterna giovinezza. La sua posizione privilegiata d’intellettuale di grido, gli consente di godere dei favori di giovani e avvenenti studentesse, che sotto la malia della sua intelligenza viva, del suo savoir faire e delle meraviglie culturali presenti nel suo appartamento, cadono nella rete del suo fascino, concedendosi al suo corpo ormai stanco e appesantito.

Una pratica di ordinaria amministrazione per il professore, fino a che a uno dei suoi corsi non incontra Consuela Castillo, una studentessa che si distingue dalla massa, per un’eleganza innata e una bellezza tanto ostentatamente prorompente quanto anche velatamente inconsapevole. La sua pelle giovane, i suoi abiti sempre eleganti, con quel tripudio di seta che perennemente le accarezza le forme generose, attirano il professore in una spirale crescente di voluttà che non impiega troppo tempo a trasformarsi in qualcosa di più complesso e impegnativo: un amore che sconvolgerà i giorni della sua vecchiaia, facendogli vivere una sorte di gioventù ex negativo. Sullo sfondo della rivoluzione dei costumi sessuali degli anni ’60, alla cui memoria Roth dedica buona parte della narrazione, Kepesh vive il suo nuovo erotismo con spirito rinnovato. Alla rocambolesca roulette anaffettiva degli anni della gioventù, si contrappone ora un sentimento morboso. Kepesh viola la legge della distanza estetica per lasciarsi sopraffare da quel senso di attaccamento, di fedeltà e sottomissione che Roth sintetizza nell’espressione ‘pornografia della gelosia’,  che è anche una pornografia della distruzione personale.

Fanno capolino nel racconto l’inconciliabilità tra carriera, famiglia e fedeltà,  un rapporto malsano con un figlio infelice e il tema delle trasformazioni e delle mutilazioni che le grandi malattie del nostro tempo impongono ai corpi femminili. Eppure, nonostante le numerose divagazioni, è sempre la tragedia di un cuore giovane in un corpo vecchio che domina queste pagine, e il suo spasmodico desiderio di passione, stabilità e sentimento eterno in un mondo che, attorno a lui, sembra sempre più dominato dall’incertezza, dalle paure e dall’incombere della morte.

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