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Giallo - thriller - noir

LA QUARTA CANTICA

a cura di Diego Manzetti

Beatrice Maureeno è una professoressa di Oxford, nonché studiosa della vita e delle opere di Dante Alighieri.

Prima di morire, sua nonna le consegnò la copia di un frammento manoscritto di Dante, contenente parte delle indicazioni necessarie per trovare la quarta cantica della Divina Commedia, mai pubblicata dall’autore.

Gli altri due frammenti di cui era composto il manoscritto, su indicazione dello stesso Dante, erano stati inviati ad altri due destinatari che avrebbero dovuto occuparsi della divulgazione dell’opera solo quando i tempi fossero stati pronti a recepirne il contenuto rivoluzionario.

Mai Dante avrebbe immaginato che diversi secoli sarebbero dovuti passare prima che i tre frammenti fossero nuovamente uniti, né tantomeno avrebbe immaginato quali lotte e quante morti avrebbero scatenato.

La professoressa Maureeno nelle sue ricerche è guidata solo da una forte curiosità oltre che da un sincero interesse accademico, ma l’opera inedita di Dante cattura l’attenzione di molti altri individui che vogliono ad ogni costo impadronirsene.

I colpi di scena si susseguono numerosi nel libro di Patrizia Tamà. Molti sono gli attori senza scrupoli che prendono parte a questa caccia, nella speranza che la cantica contenga delle indicazioni utili per realizzare l’elisir di vita eterna, o semplicemente per proteggere l’umanità dal suo sconvolgente contenuto.

Ho trovato la prima parte del romanzo un pò lenta… La Tamà impiega diverse pagine prima di entrare nel vivo della storia, ma poi propone una serie di spunti imprevedibili che rendono il racconto scorrevole. La scrittrice non trascura i tratti peculiari del genere: sette segrete, complotti e interpretazioni nascoste in chiave alchemica dei testi danteschi. Insomma, ci sono un pò tutti gli ingredienti per un’opera di successo, sulla scia di altri che l’hanno di recente preceduta.

Forse la conclusione è deludente: sembra voler forzatamente lasciare spazio ad un seguito (almeno questa è l’impressione che ho avuto). Personalmente avrei chiuso il romanzo con qualche pagina di anticipo.  Nel complesso, comunque, il giudizio è positivo.

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