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Giallo - thriller - noir

Marianna Scamardella giovanissima giallista

a cura di Laura Monteleone

Marianna Scamardella giovanissima giallista – Mercoledì 9 maggio 2018 è arrivata un’ospite molto gradita alle Parole di Lilly. Marianna Scamardella, una giovanissima scrittrice, poeta e narratrice che ha voluto onorarci della sua visita personale in radio. Dopo un viaggio iniziato all’alba dalla Liguria, Marianna è approdata in trasmissione con la trepidazione di chi si appresta a un’esperienza nuova e gravida di aspettative. Condividiamo una chiacchierata intensa e sorprendente, per la ricchezza umana e le sfumature espressive di Marianna, che si presenta molto matura per la sua età. Poco più che ventenne, ha già al suo attivo una raccolta di poesie e due romanzi. Rispettivamente “Il viaggio”, “Il sogno dell’innocente“, “Tutta quell’ombra dispersa”. L’ultimo, appena uscito e che ha scritto la sua storia al salone di Torino, è stato protagonista di gran parte della nostra intervista. Come ci spiega la stessa autrice: Dopo “Il sogno dell’innocente” esce nelle librerie il mio nuovo giallo che vede protagonista per la seconda volta l’investigatrice Stella Del Fiore, una giovane figura femminile che si è affacciata nel panorama del giallo italiano. Protagonisti sono una grande famiglia, tanti segreti e un solo delitto.

Appassionata di gialli da sempre, lettrice compulsiva del suo idolo Agatha Christie, scrive il suo primo romanzo a soli sedici anni. Nessuna paura della pagina bianca. Tutto il nutrimento letterario assorbito nel tempo le restituisce ora una generosa e fluida ispirazione, e una scrittura fresca e immediata. Le sue storie sono occasione golosa per praticare il mistero e le atmosfere di luoghi amati. Nessun segreto riguardo alla somiglianza personale con la protagonista, sebbene quest’ultima vanti necessariamente un’età più matura. Stella è quasi un alter ego di Marianna, anche nell’aspetto fisico. Ma molto più nei pensieri e negli stati d’animo che caratterizzano le pagine dei suoi libri. Un esempio significativo tratto dal suo ultimo romanzo “Tutta quell’ombra dispersa”: Non vedeva l’ora l’indomani di iniziare la sua avventura. Sentiva dentro di sé agitarsi una grinta che non riusciva a contenere, come un vento di energia nel suo intimo che non le dava pace. È quella sorta di spinta emotiva che pervade ognuno di noi sul punto in cui intraprendiamo qualcosa. Ci carica l’inizio, speranzosa di un atteso finale che sia più consono possibile alle nostre aspettative. Quell’inizio che tutto ci lascia immaginare, che ci lascia un’apertura al possibile, alla voglia di credere che ciò che si vuole ha il diritto e la dignità di elevarsi al livello di una possibile e dignitosa realizzazione. È tutta lì l’energia che nasce nell’essere umano sul punto di un inizio, o meglio, un ritorno.

Non è un caso che Marianna parli di ritorno, perché la sua vita reale è molto legata al passato, vissuto in luoghi differenti da quelli del presente. I ricordi sono mantenuti vivi da un rapporto costante con le relazioni familiari importanti, gli affetti più forti. Questa giovanissima autrice ci tiene a sottolineare quanto la famiglia sia importante e attiva nel sostenerla e supportarla costantemente nella sua ricerca di realizzazione personale e professionale. Nei vent’anni di vita ha raccolto suggestioni culturali molto differenti, passando dalla Campania alla Toscana, alla Liguria, che hanno contribuito a dotarla di uno spessore notevole nella modalità di scrittura, ferma restando l’imprescindibile cornice delle letture d’autore.

Tornando al tema del passato, è la stessa Marianna che ci ha letto un breve passo sempre tratto dall’ultimo nato: Ritornare in un luogo in cui si è già stati è come prendere in mano una vecchia foto un po’ ingiallita e, con il ricordo, provare a ridefinirne i contorni. È una strana sensazione ripercorrere quelle emozioni già vissute e sentire che sono intense come la prima volta. Si riconoscono vecchi profumi già sentiti che erano rimasti impregnati sull’ultima maglietta dimenticata in valigia. Si ritorna sui vecchi passi, un ritorno indietro per scoprire qualcosa di più che prima era sfuggito, come se fosse un vero e proprio richiamo che ti riconduce all’origine.

La Scamardella va incontro alle sue storie come va incontro alla vita, con un piglio deciso e un’energia vitale dirompente. Quello che colpisce immediatamente di lei è la determinazione con cui pensa, parla e agisce. E che ha accoratamente consigliato ai nostri ascoltatori, specie i più giovani, di condividere. Per dare forza e speranza ai loro sogni, prendendo in mano la propria vita e accompagnandola verso obiettivi concreti, indifferenti a chi semina dubbi inopportuni. Gli ascoltatori hanno mandato i loro complimenti in diretta durante la trasmissione e hanno espresso la curiosità di leggere i gialli che Marianna ha creato e proposto.

Un appuntamento con un passato non troppo distante per la protagonista Stella del Fiore, che si trova alle prese con una morte sospetta, troppo presto archiviata come naturale. Una lettera anonima la mette sulle tracce di qualcosa che è accaduto, forse proprio sotto i suoi occhi, allora inconsapevoli.

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Nella prossima puntata de Le parole di Lilly, in onda mercoledì 23 maggio 2018 alle ore 10:15 su Radio GM 56, “Mandami una poesia” – la pagina Facebook dell’evento

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