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Teatro

La faccia delle nuvole

a cura di Bruno Elpis

La faccia delle nuvole di Erri De Luca è un’opera in tre atti, che prendono il nome dall’ambiente in cui si svolge la scena: stanza della capanna, stanza di Gerusalemme, sulla cima del Golgota.

Protagonisti Iosèf, Miriàm e il figlio che Giuseppe accetta (“Iosèf, colui che aggiunge, accetta di essere lo sposo secondo di sua moglie”) nonostante non ne sia il padre naturale (“Andrò a iscriverlo a mio nome. Ièshu ben Iosèfben Iaakòv, che è mio padre”).

Il presepe ha i toni di una sagra ove i pastori si abbandonano al vezzo popolare di riscontrare rassomiglianze nel neonato (“Accettavano i doni ma poi si facevano belle risate, Iosèf e Miriàm, a proposito delle rassomiglianze”); la fuga in Egitto ricorda l’antica deportazione degli ebrei (“L’emigrazione è una scelta forzata, nel suo caso neanche ci fu scelta, ma deportazione”) e preconizza le attuali tragedie mediorientali (“Il re del mio paese si è messo a uccidere neonati”).

In quest’opera, Erri De Luca – studioso delle radici ebraiche della nostra cultura – fornisce un’interpretazione aggiornata delle vicende evangeliche: depura gli eventi dalla sacralità nella prima parte, ne rispetta il misterioso epilogo e s’interroga sul messaggio cristiano nella seconda…

Bruno Elpis

Ad Erri De Luca è intestata una fondazione, il cui sito si può trovare qui.

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