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Racconti

I racconti di Moravia

a cura di Redazione i-LIBRI

I racconti di Alberto Moravia vinsero il premio Strega nel 1952. Noi però, oggi, non proponiamo un racconto. Ne confezioniamo uno, accostando due lettere che Moravia scrisse a Elsa Morante (rif. “Quando verrai sarò quasi felice” (http://www.i-libri.com/libri/verrai-saro-quasi-felice-lettere-elsa-morante-1947-1983/).
Protagonisti del racconto: Alberto, Elsa, Luchino (Visconti).
Soggetto del racconto: “Nec tecum, nec sine te vivere possum” (Marziale, Tibullo, Ovidio…).

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“Solda, 7 agosto 1950
Cara Elsa,
la tua lettera finalmente arrivata oggi lunedì 7, mi ha fatto dispiacere, perché vedo che sei infelice e che nulla ti giova, né star con me né stare senza di me… Le ragioni della tua infelicità sono oscure e oscuramente espresse. Ad ogni modo, se ho ben capito, il viaggio a Roma non ha fatto che aggravare la tua situazione. Quale sia poi il misterioso incidente che ha turbato i tuoi rapporti con L.V. non lo capisco, ma immagino che, come sempre, non sia cosa irreparabile…”

“Anacapri, agosto 1951
Carissima Elsa,
… Stanotte poi ho sognato che tu sedevi ad un tavolo di caffè aspettando un appuntamento con L. e io allora mi sono avvicinato a te, in pigiama e portando un cuscino, e ti ho gridato: «Se entro tre giorni non facciamo l’amore, ci divideremo per sempre.» Ma tu non dicevi nulla e io allora sono andato a dormire in una specie di lugubre magazzino tutto nero e vuoto.”

Op. cit., pagg. 18 e 43

Nella foto: i due scrittori in Persia, 1958

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