oppure Registrati
Narrativa

Cercami

a cura di Bruno Elpis

Cercami di André Aciman ovvero Chiamami col tuo nome parte seconda in quattro atti: Tempo, narrato dal padre Samuel; Cadenza raccontata da Elio; Capriccio per bocca di Oliver; il conclusivo Da capo.

In Tempo il professore Samuel incontra Miranda (“Tutto in lei indicava qualcosa di grezzo, aspro, incompleto”). Quanto può essere magico un incontro fortuito (“Credi? In che cosa, nelle confidenze fra sconosciuti?”)? Lei potrebbe essere sua figlia, ma una straordinaria intesa (“E i suoi pensieri seguivano gli stessi sentieri contorti che a volte imboccavo io”), con la complicità della sorte (Samuel si sta recando a Roma per incontrare il figlio, ma apprende che “Elio… Doveva andare subito a Napoli per sostituire a un concerto il pianista che si era ammalato”) e dell’arte (“Ho bisogno di un permesso per due persone per visitare Villa Albani… un’immensa collezione di statue romane che affidò alle cure di Winckelmann”) trasformano l’estraneità (“Siamo due sconosciuti su un treno…Non voglio che questo diventi il solito momento stereotipato che ti capita di vivere in treno…”) nell’amore della vita (“Alla fine ho smesso di aspettare, perché non credevo più che tu saresti entrata per caso nella mia vita, perché non avevo più fiducia nella tua esistenza”).

Interessanti e chiare nella matrice sono le riflessioni sul tempo (“Questa vicenda dimostra che la vita e il tempo non sono sincronizzati… Anche se non vogliamo ammettere di vivere su binari paralleli, tutti conduciamo molte vite, nascoste una dietro l’altra o affiancate”): la sequenza dei fatti (“In treno, sul taxi, nell’appartamento di suo padre, in cucina, in soggiorno, fuori da villa Albani… o quando eravamo passati davanti alla mia vecchia casa?”), la confidenza (“Un segreto… se non vuoto il sacco adesso, sarò costretta a tenerlo nascosto, perfino a te”) e la complicità (“So che voi due avete le vostre veglie da condividere… avere familiarità con il nostro gergo da padre e figlio”) fanno il resto: “Che cosa mi direbbe? Semplice: Cercami, trovami”.

Cadenza e Capriccio raccontano le sorti dei due ex amanti Elio e Oliver (Leggi a questo link il commento a queste due parti del romanzo).

Il loro incontro tra Alessandria d’Egitto, sulla tomba di Kavafis e sotto gli occhi del piccolo Oliver piega il corso del destino tracciato in Chiamami col tuo nome alle esigenze del lieto fine e alle regole del successo commerciale.

Bruno Elpis

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati
Text selection is disabled by content protection wordpress plugin