Teatro

Natale in casa Cupiello

De Filippo Eduardo

Descrizione: Si avvicina il Natale, e come ogni anno Luca Cupiello si accinge a preparare il presepe nonostante l'insofferenza di sua moglie Concetta e suo figlio Tommasino. Per Luca il presepe rappresenta una priorità assoluta del suo vivere quotidiano, ma in realtà la quiete famliare è turbata da un dramma che sua moglie Concetta - chissà come - riesce a tenere nascosto al marito. La figlia di Luca e Concetta, Ninuccia è sposata con Nicolino, un facoltoso commerciante, ma non lo ama, ed anzi ha intenzione di fuggire con il suo amante, Vittorio Elia, comunicando la sua decisione al marito per lettera. Concetta riesce a strappare dalle mani di Ninuccia la lettera, per impedire che il peggio accada, ma nella confusione - e senza sapere nulla - Luca consegna la missiva al genero...

Categoria: Teatro

Editore: Einaudi

Collana: Collezioni di teatro

Anno: 1997

ISBN: 9788806065447

Recensito da Anna Maria Balzano

Le Vostre recensioni

La comicità e l’ironia tipiche delle commedie di Eduardo, anche qui come altrove, alleggeriscono, ma non nascondono le miserie in cui si dibattono i personaggi, anzi accentuano l’amarezza che alberga nell’animo di ognuno al punto che a volte si ha l’impressione che l’amore possa tramutarsi in odio sia pure momentaneo.

La famiglia Cupiello, dunque, non è affatto la famiglia ideale, il modello a cui fare riferimento. La figura del pater familias è sminuita, ha perso autorevolezza. Lucariello, infatti, viene continuamente sopportato da una moglie disincantata e consapevole di essere il vero asse portante della casa. Egli, dunque, non riscuote più quel rispetto che ritiene gli sia dovuto. Il figlio lazzarone ricava qualche guadagno da piccoli furti, per lo più a spese dello zio Pasquale. La figlia Ninuccia, “maritata” con un commerciante, tanto benestante quanto ignorante, è eternamente insoddisfatta e alla ricerca del grande amore fuori del matrimonio. Ed è la stessa istituzione del matrimonio che qui viene messa in discussione, come in altre opere di Eduardo. Basti pensare a Filumena Marturano. Non si può negare che le esperienze personali dell’autore abbiano in gran parte influenzato la sua produzione artistica.

L’immagine della sacra famiglia, dunque, così idilliacamente rappresentata dalle artistiche statuine napoletane, fa da contraltare a quella reale, costituita da esseri umani in lotta perenne con i problemi quotidiani.  La ripetuta domanda (“Te piace ‘o presepio?”) che Lucariello pone al figlio Tommasino e la sua caparbia indispettita e dispettosa risposta (“No”) sottolineano il conflitto generazionale che impedisce a padre e figlio di comunicare. Solo di fronte al pericolo reale di poter perdere il genitore, Tommasino recupererà quella tenerezza d’animo, che d’altra parte era sopita in ogni personaggio.

Non solo dunque una commedia divertente che sopravvive al tempo, perché gli affanni dell’animo, come quelli contingenti della miseria, non hanno età, ma un’opera ricca di tradizione, perché eredita e sviluppa in modo originale ciò che era stato proprio del teatro di Scarpetta e del teatro napoletano in generale.

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