Saggi

Nei secoli corrotta

Iai Ivano

Descrizione: La corruzione è un male antico capace di infettare chiunque abbia tra le mani l'esercizio di un qualche potere, che contamina con la seduzione del denaro e del profitto e assedia con le armi della disonestà, dell'ingiustizia e del personalismo.

Categoria: Saggi

Editore: 13Lab

Collana:

Anno: 2017

ISBN: 9788899829230

Recensito da Redazione i-LIBRI

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Nei secoli corrotta. Saggio breve sul malcostume nella pubblica amministrazione di Ivano Iai13 Lab Edition

La corruzione è un male antico capace di infettare chiunque abbia tra le mani l’esercizio di un qualche potere, che contamina con la seduzione del denaro e del profitto e assedia con le armi della disonestà, dell’ingiustizia e del personalismo.

La pagina web dedicata all’opera nel sito della Casa Editrice 13 Lab Edition

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Intervista a Iai Ivano


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Una tela che si riteneva perduta, dipinta da Amedeo Modigliani sotto l'effetto dell'hashish, scatena nel mondo dei falsari dell'arte un'insolita "caccia al tesoro" nella quale vengono coinvolti Dee Sleign, una brillante studentessa di storia dell'arte, Charles Lampeth, avido proprietario di una piccola galleria sommersa dai debiti, e una serie di personaggi disposti a tutto pur di mettere le mani sul dipinto. Un giallo accattivante e scanzonato i cui protagonisti, quasi tutti giovani, si lanciano in una quantità di imprese azzardate che quasi mai vanno a finire secondo le previsioni. Un romanzo avventuroso, vivace, effervescente, colorito e spiritoso. Il primo libro di Ken Follett.

LO SCANDALO MODIGLIANI

Follett Ken

Pierre Boileau e Thomas Narcejac si incontrano alla fine degli anni Quaranta e prendono quasi immediatamente la decisione che farà di loro una delle coppie più famose della letteratura francese, e non solo: quella di realizzare "qualcosa di radicalmente nuovo", inserendo "nel genere poliziesco i temi di quello fantastico". Nei Diabolici compaiono alcuni dei Leitmotiv della loro sterminata, formidabile produzione: l’ambientazione provinciale e piccolo-borghese, il realismo psicologico, la suspense – e soprattutto l’inversione dei ruoli: in un’autentica spirale di angoscia, l’assassino si trasforma in una vittima braccata dalla defunta.

I diabolici

Boileau Pierre, Narcejac Thomas

Primi anni ottanta. Sulla sponda occidentale del Lago di Como, nel triangolo soleggiato compreso fra Menaggio, Bellagio e l’Isola Comacina, dentro il quadro fastoso del turismo internazionale e dei grandi personaggi che vi hannosoggiornato (Liszt, Stendhal, Churchill, Hitchcock e l’ex cancelliere tedesco Konrad Adenauer), vanno in scena le piccole vicende della Tremezzina. In quella provincia italiana dove il tempo sembra essersi fermato el’opulenza degli alberghi di Cadenabbia e di Villa Balbianello sembra lontanissima, irrompe sulla scena il piccolo borgo di Mezzegra. Qui sono in gioco le dispute fra parroco e sindaco, le grazie non ancora onorate di Angela – l’organista –, la moto rombante dell’anarchico Bernasconi che quelle grazie vorrebbe onorare, le feste di paese, i traffici illeciti con la vicinaSvizzera, e poi corriere, biciclette, l’epopea del volo in idrovolante, milanesi e “teroni”, battelli della Navigazione Lago di Como e una galleria di personaggi irresistibili. È proprio questo mondo che viene scosso dalla sparizione della statua della Madonna del Carmine. Chi ha commesso questo atto sacrilego? A che scopo? Che fine ha fatto la statua? Il bravo don Luigi, erede di tutti i curati di campagna che hanno lasciato traccia nella letteratura e nel cinema, non perde le staffe, cerca di capire, indaga, interroga e non dimentica che “il diavolo è nel dettaglio”. Una commedia degli errori che, in forza della macchina dell’indizio, lascia trapelare piccoli segreti, calde passioni, speranze e appetiti inconfessabili. Cocco sonda ritmi e linguaggi da commedia, creando un nuovo luogo geografico-letterario, compreso tra il mondo in dialetto di Davide Van de Sfroos e la memoria di grandi scrittori lacustri come Piero Chiara. Ritmo impeccabile,personaggi incisi con gusto e maestria, un senso inedito della comunità e della narrazione, e un che di amaro, che arriva da più lontano.

Il bacio dell’Assunta

Cocco Giovanni

L’eros va assaporato, toccato, ascoltato, guardato e perfino respirato. Ognuno dei cinque sensi può innescare il piacere, così come fa il sesto, quello invisibile dell’intuizione. Tre autori raccontano l’eros così come viene percepito a livello sensoriale in sei racconti intensi e coinvolgenti, in ciascuno dei quali è uno dei sensi a trionfare. Antologia a cura di Francesca Panzacchi

I sensi dell’eros

Roses Charmel, Elpis Bruno, Detari Frank