Narrativa

Nel silenzio delle nostre parole

Sparaco Simona

Descrizione: È quasi mezzanotte e una nebbia sottile avvolge la metropoli addormentata. In un palazzo di quattro piani, dentro un appartamento disabitato, un frigorifero va in cortocircuito. Le fiamme, lente e invisibili dall'esterno, iniziano a divorare ciò che trovano. Due piani più in alto, Alice scivola nel sonno mentre aspetta il ritorno di Matthias, il ragazzo che ama con una passione per lei nuova e del quale non è ancora riuscita a parlare a sua madre, che abita lontano e vorrebbe sapere tutto di lei. Anche Bastien, il figlio della signora che occupa un altro degli interni, da troppi mesi ormai avrebbe qualcosa di cruciale da rivelare alla madre, ma sa che potrebbe spezzarle il cuore e non trova il coraggio. È un altro tipo di coraggio quello che invece manca a Polina, ex ballerina classica, incapace di accettare il proprio corpo dopo la maternità, tantomeno il pianto incessante del suo bambino nella stanza accanto. Giù in strada, nel negozio di fronte, Hulya sta pensando proprio a lei, come capita sempre più spesso, senza averglielo mai confessato, ma con una voglia matta di farlo. Per tutti loro non c'è più tempo: un mostro di fuoco sta per stravolgere ogni prospettiva, costringendoli a scelte estreme per colmare quei silenzi, o per dare loro un nuovo significato. Simona Sparaco indaga i momenti terribili in cui la vita e la morte si sfiorano diventando quasi la stessa cosa, e in cui le distanze che ci separano dagli altri vengono abbattute dall'amore più assoluto, quello che non conosce condizioni. Vincitore del premio DeA Planeta 2019.

Categoria: Narrativa

Editore: De Agostini

Collana: Narrativa italiana

Anno: 2019

ISBN: 9788851171209

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Nel silenzio delle nostre parole di Simona Sparaco studia la complessità di tre rapporti madre-figlio cogliendone l’intensità in una situazione limite: la catastrofe causata da un incendio, che cristallizza l’evoluzione del rapporto in un attimo tragico e finale.

La vicenda s’ispira al rogo della Grenfell Tower di Londra: la storia narra le ultime ore trascorse dai protagonisti prima che divampi l’inferno in un palazzo di Berlino (“Al momento l’interno 3B era vuoto, ma non inerte… Il frigorifero era rimasto acceso… alcune anomalie nel fusibile e nei cavi della morsettiera  dell’alimentazione costante”).

Alice è una studentessa di architettura, vive la sua storia d’amore con il tedesco Matthias, incarna il sogno di emancipazione e libertà della madre (“Mamma mi chiama tante di quelle volte che ho tutto il diritto di non rispondere”).

Naima è vittima di una malattia degenerativa e non si rassegna all’apparente devianza del figlio Bastien (“Anche stasera non riuscirai a pronunciare quelle sei fatidiche parole?”), che forse ha patito l’eccessiva complicità dei genitori, dalla quale si è sentito escluso.

La ballerina Polina è vittima della depressione post-partum  (“Polina non aveva mai attaccato Janis al seno. Si era rifiutata sin dal primo giorno”) e non riesce ad accettare che il neonato Janis abbia stravolto la sua vita (“Un intruso”).

In servizio nello späti di fronte al palazzo, Hulya coltiva una passione saffica per Polina e rappresenta l’occhio che indaga, osserva, registra gli eventi (“Forse ancora più del rugby, a Hulya piaceva osservare la gente, immaginare le loro storie… L’umanità che si raccoglieva intorno a uno späti era variegata…”).

La tragedia dell’incendio agirà da detonatore di sentimenti forti, che – sotto la pressione della tragedia – sovvertiranno il loro corso e la loro direzione. Per affermare il principio della proclamazione dell’amore: “Quante parole ci diciamo che sono solo silenzio? Perché vorremmo dirne altre ma non ne abbiamo il coraggio di dargli voce… E qualche volta il silenzio delle nostre parole si fa così assordante che ho bisogno di una via di fuga”.

Bruno Elpis

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