Narrativa

Nella notte

De Gregorio Concita

Descrizione: Nora è una ragazza brillante, appassionata al racconto della realtà e allo studio della politica. La sua tesi di dottorato, Nella notte, è un’indagine sulle ore durante le quali l’elezione a presidente della Repubblica di Onofrio Pegolani, data per certa dagli analisti e dalla maggioranza dei parlamentari, è sfumata senza un apparente perché. È proprio grazie alla qualità della sua tesi che Nora viene convocata dal suo relatore, il professor Atzeni, che le offre un impiego di prestigio in un centro studi di Roma: dovrà raccogliere e archiviare informazioni riservate da vendere al miglior offerente, alimentando un sottobosco di ricatti e giochi di potere. Nora è pronta a rifiutare la proposta ma in quegli stessi luoghi ritrova Alice, la sua migliore amica degli anni del liceo: bellissima, a tratti cinica, molto abile nelle relazioni. Le due ragazze sono sempre state affascinate dalle reciproche diversità, il loro legame si riscopre intatto dopo anni di lontananza. Negli archivi del centro studi, Nora si imbatte in un fascicolo inaspettato: un capitolo inedito della sua tesi, espunto per volontà del professore e incentrato su un delitto scoperto la stessa notte in cui la carriera di Pegolani si è conclusa e il Partito dei Giusti, del quale era uno degli esponenti più prestigiosi, è caduto in una crisi irreversibile. Che cosa ci fa quel capitolo, in quell’archivio? Perché Atzeni ha deciso di non renderlo pubblico, consegnandolo invece a un organismo specializzato in ricerca di informazioni sensibili? A Nora non resta che tentare di scoprirlo, tornando a indagare. Una doppia indagine: su di sé, sulla vera natura delle relazioni di potere. Muovendosi tra la cronaca politica, descritta nei suoi retroscena con rara minuzia e penetrazione, e il ritratto di due giovani donne, Concita De Gregorio offre al lettore un’autentica anatomia del potere, analizzandone con spietata lucidità e passione antiche e nuove consuetudini...

Categoria: Narrativa

Editore: Feltrinelli

Collana: I Narratori

Anno: 2019

ISBN: 9788807033414

Recensito da Elpis Bruno

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Nella notte descritta da Concita De Gregorio avviene uno stano colpo di scena: colui che era il presidente in pectore non viene eletto.

Il misterioso fatto è oggetto della tesi di laurea di Nora (“Tornando alla sua tesi, Nora. La sua ricostruzione degli eventi che portarono alla mancata elezione di Onofrio Pegolani alla presidenza della Repubblica denota… capacità inconsueta”), una promessa del giornalismo e della scrittura (“Preferire sempre quello che c’è, non quello che manca. Io non lo so fare. Io voglio quello che non c’è”). E alcuni capitoli della tesi (“Il titolo… molto pertinente. Nella notte”) divengono capitoli di questo romanzo che indaga su connessioni e misteri della politica.

Dopo la laurea Nora viene convocata dal Prof. Marco Atzeni, che le propone un impiego presso un centro studi.
Qui l’aspirante giornalista incontra l’amica di sempre, Alice (“Ti ricordi quel giorno in cui ci dicemmo che era meglio avere rimorsi che rimpianti?”).
Ma s’imbatte anche in una scoperta sorprendente (“Il capitolo mancante della mia tesi. Quello di cui Atzeni, il Professore, aveva detto: signorina, non si lasci ossessionare dalla cronaca nera”), che ripropone sospetti (“Silvia Caetani… La sua testimonianza… l’avevo tolta dalla tesi… l’avevo ritrovata tale e quale… in un file nascosto… al centro studi”), getta una luce sinistra sui meccanismi occulti del potere (“Il sindaco di un’importante città… eletto col Partito dei Giusti, fu trovato in possesso di droga nell’appartamento di un transessuale”) e qualche dubbio sull’amica.

Tornano alla mente alcune circostanze strane (“Mi sono imbattuta nella morte di Gratteri mentre ricostruivo la vigilia della mancata elezione di Onofrio Pegolani”) e i sospetti vengono avvalorati da alcune testimonianze. Come quella della escort Cristina (“La questione non è la prima volta, come si dice sempre. È la seconda. Se lo fai la seconda volta… sei dentro”), che manifesta la sua visione disincantata (“Il mondo lì fuori è questo, non l’ho fatto io. Pagano, comprano quello che vogliono. Funziona così…”) su collusioni e nepotismi (“Ti pagano per scopare, non per curare un catalogo. Lì ci sono già i figli i nipoti le cugine le cognate e le amiche di chi ti paga per scopare”).

La critica agli intrallazzi e alle logiche del sistema viene condotta in modo poco funzionale alla costruzione di una trama che risulta tenue. Il risultato è un ibrido: né romanzo, né saggio.

Bruno Elpis

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