Narrativa

Nessun nome per Emilio

Morabito Fabio

Descrizione: Emilio gironzola ogni giorno nel cimitero semiabbandonato dietro casa, cercando il proprio nome tra quelli ancora leggibili sulle lapidi scolorite. E un bambino con una memoria prodigiosa e anomala che non può fare a meno di "comprimere tutti i nomi dei morti nel pantheon portatile della sua testa". Il suo nome però non può pronunciarlo se prima non lo trova, perché i defunti lo sentirebbero e, pur di appropriarsene, cercherebbero di farlo morire. Nei vialetti invasi dalle erbacce, Emilio incontra una donna che ha l'età di sua madre e il richiamo del sesso si fa potente, è una forza scontrosa, incontrollabile, che lo consegna all'irrequietezza della pubertà, giocosa e morbosa. Mentre Emilio affronta le ansie dell'adolescente e flirta con la morte, la narrazione sembra voler conservare a oltranza quel modo di conoscere proprio dell'infanzia e che ha nella fantasia il suo cuore pulsante, come se fosse possibile portarselo dietro, intatto, quel mondo nutrito dall'incanto.

Categoria: Narrativa

Editore: Exòrma

Collana: Narrativa

Anno: 2021

ISBN: 9788831461269

Recensito da Ornella Donna

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Fabio Morabito, Nessun nome per Emilio, Exorma 2021

Fabio Morabito è nato in Egitto, vive a Città del Messico e, nonostante l’italiano sia la sua lingua madre, ha scritto tutti i suoi libri in spagnolo. È molto noto in Spagna e in America Latina. Ha tradotto molti libri e ora, per la casa editrice Exorma, pubblica Nessun nome per Emilio, un libro che conquista e affascina.

Racconta la storia di Emilio, un adolescente in preda ai turbamenti e alle difficoltà della sua età. Ma Emilio è un po’ speciale, un po’ diverso. Ogni giorno gironzola per il cimitero con il suo rilevatore: “Le mostrò la bacchetta di metallo, un tubo opaco con una luce a una estremità. Lei gli chiese come funzionava e lui le spiegò che la luce rossa si accendeva in presenza di qualsiasi barzelletta raccontata negli ultimi due o tre giorni, che era la durata media di una barzelletta a temperatura ambiente. C’erano posti come i cimiteri, comunque, in cui le barzellette potevano conservarsi anche una settimana.

Emilio ha una memoria perfetta, tuttavia non può pronunciare il suo nome. Perché?
“In un cimitero è meglio non pronunciarlo finché non si è sicuri che ci sia un defunto con lo stesso nome. Altrimenti i morti, per guadagnare il nome che non c’è, avrebbero provato a ucciderlo. Per questo cercava il suo nome tra i loculi.

Un giorno Emilio incontra una donna: ha l’età di sua madre, si chiama Euridice e tutto muta. Nulla è più come prima perché “Orfeo amava Euridice. Lei muore e gli dei, che vogliono molto bene a Orfeo, gli dicono che può scendere nel mondo dei morti per riportarla in vita. A nessun’altro hanno mai permesso una cosa simile. Ma lo avvertono: tornando con Euridice, non dovrà voltarsi a guardarla fino a quando lei non sarà al sicuro sotto la luce del sole. Orfeo scende nel mondo dei morti e mentre percorrre un oscuro passaggio , gli viene il dubbio che Euridice non lo stia seguendo, allora si volta e la perde per sempre.”

Cosa accadrà tra Emilio ed Euridice? Emilio come vivrà la sua adolescenza?

È un libro differente, scritto con eleganza e fascino intrinseco. La trama è ben elaborata e concettualmente perfetta. I personaggi sono presentati con minuzia di particolari e la parte dialogica si alterna bene con le descrizioni in un insieme narrativamente equilibrato. È un viaggio in un mondo altro, ricco di fantasia, pensato dall’autore con acume e saggezza, su cui riflettere. Il romanzo è consigliato a chi ama la fantasia e le avventure in un mondo non ancora contaminato dal male.

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