Narrativa

NON C’E’ CUORE

Caprio Antonella

Caprio Franco

Descrizione: La giovane insegnante precaria, Silvia Martini, è al suo primo incarico annuale nella Scuola "Edmondo De Amicis", collocata in un quartiere periferico e multietnico della città di Torino. Si ritrova ad insegnare in una quarta primaria, una classe difficile da gestire che affronterà con i consigli dell'amica Mirella Sciascia, insegnante alle soglie della pensione. Molteplici saranno le vicissitudini che gli alunni della classe (tra cui la disadattata Pamela, il bullo Alessandro, la viziata Nicoletta e i tanti alunni stranieri), ma a volte anche i colleghi, le faranno vivere, fino al concretizzarsi di un drammatico incidente. Evento che la colpirà profondamente nell'animo, inducendola a sentirsi indirettamente responsabile e a riconsiderare il proprio operato, raccogliendo del materiale, sull'anno scolastico trascorso, in un dossier che poi porgerà al Procuratore (e quindi al lettore) che si occupa del caso, sia per fornire un aiuto alle indagini, ma soprattutto per vedere assolta la propria coscienza.

Categoria: Narrativa

Editore: Betelgeuse Editore

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788863490275

Trama

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Silvia Martini, maestra alle prime armi, riceve un incarico annuale a Torino. Niente di idilliaco, perché l’istituto è nella periferia: dovrà affrontare una quarta della scuola primaria “Edmondo De Amicis”, con bambini di paesi diversi e senza speranza.

Questo traspare dalle ciniche lettere che Silvia invia a Mirella, collega di grande esperienza, che le infonde pillole di saggezza e pazienza.

La giovane insegnante entra in classe con entusiasmo e molti dubbi, non si impone a causa di bulli, maleducati e capricciosi. Disturbano gli appellativi che Silvia usa per indicarli e si avverte un umanissimo senso di repulsione per alcuni di loro.

Emergono anche i veri disagi, ma Silvia è molto abile a percepirli. Grazie a lei, che a detta di Mirella diventerà una brava maestra, nasce un barlume di speranza, perché nonostante i genitori irresponsabili qualcuno si accorge dei bambini. Intervengono i servizi sociali, ma non riescono a fare molto.

La situazione diventa impossibile da nascondere con la fantasia e avviene un fatto agghiacciante, che forse poteva essere evitato.

Come? Difficile rispondere, perché sembra che il cuore davvero non ci sia, neanche nel lettore attonito.

Il libro è un epistolario/dossier in cui Silvia cerca di dimostrare la sua innocenza con documenti e scritti dei ragazzi. Cerca di scagionarsi davanti a se stessa e al procuratore che sarà incaricato del caso.

E’ proprio sulla responsabilità che si dovrebbe riflettere, la consapevolezza del proprio operato e la capacità di misurarne le conseguenze, su tutti i fronti e a qualsiasi età. Ma i bambini non possono essere incolpati di qualcosa che non viene loro insegnato anche solo con l’esempio.

Bellissime le considerazioni di Don Mazzi, tengono in vita quel piccolo muscolo che sembra non battere più, non solo in periferia.

 

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