Narrativa

Non chiedermi quando

De Gregorio Concita

Descrizione: Ci sono scrittrici che hanno fatto della propria vita una storia irripetibile. Dacia Maraini è tra queste, come racconta Concita De Gregorio che, con sguardo tanto intimo quanto acuto, riporta alla luce istantanee senza tempo: i genitori ribelli e coraggiosi Fosco e Topazia, gli amici Pasolini, Callas, Visconti, Moravia e le passioni - il femminismo, il teatro, i viaggi - che hanno abitato l’esistenza di Dacia.

Categoria: Narrativa

Editore: Rizzoli

Collana: Rizzoli narrativa

Anno: 2016

ISBN: 9788817089975

Recensito da Redazione i-LIBRI

Le Vostre recensioni

Non chiedermi quando” di Concita De Gregorio: l’opera racconta la vita di una protagonista del Novecento, Dacia Maraini. E lo fa grazie a una voce che mette a nudo le emozioni, svelando l’unicità nascosta in ogni esistenza. La cronaca si fa storia vera e immaginario collettivo, raccontando un viaggio in cui l’eccezionalità è stata la norma: una famiglia che ha rotto ogni schema, la scrittura, e poi Moravia, Pasolini, il femminismo…

L’opera è stata pubblicata il 3//11//2016 e sarà presentata il 20//11 a Book City Milano.

Qui trovate i dettagli dell’evento: http://www.bookcitymilano.it/eventi/2016/una-storia-irripetibile-romanzo-per-dacia

Qui trovate la nostra intervista a Dacia Maraini: http://www.i-libri.com/scrittori/dacia-maraini-chiara-elogio-disobbedienza-assisi/

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Concita

Gregorio

De

Libri dallo stesso autore

Intervista a De Gregorio Concita

Un romanzo costruito di racconti concentrici, un puzzle le cui tessere sono sguardi diversi sulla stessa storia. Una donna ancora giovane, con una figlia bambina e una adolescente, una donna ancora bella e baciata dalla grazia di una eccezionale sensibilità creativa, si ritrova prigioniera della stessa prigione che si è chiusa attorno al corpo di suo marito, Pietro, anche lui giovane ancora bello, ancora forte, ridotto dalle conseguenze di un incidente a vegetare muto e inconsapevole, paralizzato e totalmente dipendente, senza potere vivere, senza poter morire. Si chiama Miriam, la donna. Corteggiata, amata. A quattro anni dalla tragedia si trova in bilico fra la voglia di ribellarsi al dolore e il bisogno di sacrificargli tutte le sue possibilità, tutto il suo possibile futuro, come a un Dio Minore da placare. Certa che non riceverà niente in cambio. Attorno a Miriam e alle sue oscillazioni “gli altri”: ciascuno a suo modo colpito e modificato, colpito e atterrito, colpito e affondato. Da lei, Miriam, da lui, Pietro. Gli altri: la bambina, la ragazza, l’uomo ancora giovane, l’uomo più vecchio. tutti a confrontarsi con se stessi e con Miriam, con Miriam e con Pietro, come ci si confronta, consapevoli o no, continuamente, con la morte e con l’amore.

MIRIAM E LA GEOMETRIA

Grosso Luisa

In che modo un viaggio organizzato alle Hawaii può trasformarsi in un moderno pellegrinaggio verso il Paradiso. Anche Bemard Walsh, ex prete di cattolicissima famiglia irlandese, fa parte del gruppo di turisti diretti a Honolulu, ma il suo non è un viaggio di piacere: deve accompagnare il vecchio padre al capezzale di una zia malata. Lo scenario si sposta quindi dalla grigia depressione provinciale di Rummidge al lussureggiante splendore dei mari del Sud, dove tutto è lecito. Dove persino Bernard riuscirà a liberarsi dai vincoli della gretta educazione cattolica e scoprire le delizie dell'amore. Alla vicenda di Bernard fanno da sfondo quelle dei personaggi minori... Alla fine, per tutti le assolate spiagge di Waikiki rappresenteranno il Paradiso perduto e ritrovato.

Notizie dal paradiso

Lodge David

"Chi salirà nel monte di Dio? Chi ha le mani innocenti e il cuore puro." Un quartiere di vicoli a Napoli: Montedidio. Un ragazzo di tredici anni va a bottega da Mast'Errico, il falegname. E' l'inizio della sua vita nuova, la vita che a sera, a casa, in una casa vuota per l'assenza del padre e per la malattia della madre, il ragazzo va scrivendo su una bobina di carta avuta in regalo dal tipografo di Montedidio. Ha anche un altro regalo, che porta sempre con sé, un "bùmeran", un legno nato per volare che il padre ebbe a sua volta da un marinaio di passaggio. Così passano i giorni: Mast'Errico gli insegna il mestiere e Don Rafaniello, uno scarparo che Mast'Errico tiene ospite a bottega, gli insegna a pensare sugli uomini e sulle cose.

Montedidio

De Luca Erri

"Bestiario di vite disgraziate" è tutto quello che ci circonda e che a tratti ci spaventa, ma soprattutto ci fa ridere. Il bestiario è composto da storie allegramente disperate che, mano a mano, come in un percorso di smarrimento, si riempiono di personaggi disgraziati e sognatori, mentre l'occhio si sposta dall'interno all'esterno, dal personale al collettivo, e tutto diventa favolistico. Dalla risata amara di questi racconti nasce la convinzione di essere parte, assieme all'autrice, di questo affresco surreale e tragicomico dell'umanità. In definitiva il libro è un contenitore di bestie venute male, un po' storpie, eternamente tragiche, che serpeggiano fuori e dentro di noi, ma di cui, alla fine, non possiamo che innamorarci.

Bestiario di vite disgraziate

porcedda ambra